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La Calabria che vuoi, continua riorganizzazione "Siamo felici per il risultato ottenuto in sede legale da Gianluca Gallo e per come è andato il nostro primo congresso cittadino"

La Calabria che vuoi, continua riorganizzazione "Siamo felici per il risultato ottenuto in sede legale da Gianluca Gallo e per come è andato il nostro primo congresso cittadino"
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Anche a distanza di qualche giorno riteniamo doveroso fare un riferimento alle vicende ultime di questi giorni che hanno riguardato il nostro segretario provinciale nonché amico Gianluca Gallo. Abbiamo creduto e crediamo ancora in lui, la sua soddisfazione per questo importante risultato che lo ha visto partecipe in questi giorni, è anche nostra. La giustizia trionfa, la legalità si riafferma come valore assoluto a discapito del pressapochismo di taluni attori del panorama politico odierno, che noncuranti delle regole cercano il consenso approfittando di posizioni di comodo. Da questa vicenda emerge ancora di più la sua figura prima come uomo e dopo come politico. Nel contesto locale, lacerato dalle ultime vicende, credo che lui saprà essere ancora una volta punto di riferimento per ricompattare il tessuto sociale del nostro territorio, che tornerà di nuovo ad avere un seggio in seno al consiglio regionale. Questo per noi, come per la Città, è motivo d’orgoglio e di soddisfazione affinché ciò che ci riguarda più da vicino non venga deciso altrove, ma che trovi condivisione e fondamento tra le mura della nostra Città.

Proprio di questo abbiamo discusso domenica scorsa nel nostro primo congresso cittadino sul tem “Libertà e confronto la sfida democratica della Calabria che vuoi”.

La libertà di confrontarsi in modo democratico e senza creare muri e divisioni è stato il punto centrale sul quale gli iscritti al movimento, di corso Garibaldi, hanno dibattuto. Quella libertà che ti permette di poter esprime opinioni, che ti permette di parlare a viso aperto con la gente e che ti fa confrontare per cercare insieme le soluzioni. ‘’Pensiamo che l’agire politico di ogni partito o movimento debba essere improntato alla crescita culturale e sociale di una Città e non debba soffermarsi solo ed esclusivamente ad un principio trito e ritrito di autoreferenzialità. L’elezione per acclamazione del segretario, nella mia persona per la quale ringrazio ancora una volta i militanti del movimento, va nella direzione di aprirsi al dialogo con la cittadinanza e con le forze sane della Città, l’esperienza maturata nel mondo associativo e da assessore alle politiche sociali,mi portano a dire che la pacatezza, l’umiltà, unite al dialogo siano la ricetta vincente e la strada maestra da seguire.  Nel nostro movimento si è costruita una fucina di idee che attraverso il confronto libero deve poter contribuire alla crescita della nostra comunità.  L’obiettivo della pacificazione sociale è, e resta,il punto cardine del movimento aldilà di battute fuoriluogo di una certa parte che non riprenderemo perché quel modo di fare non ci appartiene né per storia, né per cultura, né per tradizione. La politica urlata ha fatto il suo corso. Il movimento ha voglia di confrontarsi sul futuro, perché coloro i quali vi appartengono hanno deciso di restare in questa Città e vogliono contribuire con le loro idee e con le loro competenze a rilanciarla. Il confronto sul passato non ci riguarda e non ci appartiene né tantomeno scenderemo mai al ribasso con volgarità ed offese gratuite.  Su questo terreno non ci faremo trascinare da nessuno.

Gli ambiti di intervento individuati e suggeriti all’assemblea durante il congresso saranno sostanzialmente tre. Il movimento, il territorio e i rapporti con i partiti e le altre istituzioni.  Attraverso una organizzazione strutturata del movimento daremo la possibilità a tutti coloro i quali hanno voglia di confrontarsi di far parte dei gruppi di lavoro tematici o delle commissioni che si costituiranno per far si che la sezione di corso Garibaldi non diventi solo il luogo dove si partoriscono idee, ma anche uditorio delle problematiche e delle istanze di una intera Città. Riavvicinare i cittadini alla politica non sarà semplice, ma attraverso il coinvolgimento e la presenza sul territorio vogliamo farci carico anche di questa grande sfida. In ultimo il dialogo con i partiti e le altre istituzioni, spesso difficile, molte volte assente, ma indispensabile se si vuole puntare alla crescita di una comunità.  Da qui l’idea di iniziare un percorso di formazione politica che già dal mese prossimo prenderà il via in Città, al quale non chiuderemo le porte a nessuno, ma che ci servirà per preparare nuova classe dirigente che abbia competenze specifiche e voglia di mettersi in gioco. In questi giorni ci stiamo ritrovando ancora in sezione, insieme al comitato direttivo, per organizzare internamente il movimento e programmare le iniziative future.

La Calabria che vuoi
Giuseppe Pescia
Segretario Cittadino

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