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Ing. Luigi LA MASA Dare voce ai morti con la Spoon River taurianovese del blogger Giovanni Cardona

Ing. Luigi LA MASA Dare voce ai morti con la Spoon River taurianovese del blogger Giovanni Cardona
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Inizia con questa prima silloge, una cronaca poetica del nostro blogger Giovanni Cardona, il quale tra «prosa» e «poesia» ci narra delle storie passate attraverso una variegata raccolta di epitaffi – raccontati in prima persona dai defunti – di una cittadina del profondo sud.
Dare ai reali personaggi, che dimorarono anche di passaggio, voce attraverso la penna, costituisce una revenge della memoria di esseri umani obliati dalla incuria, dalla damnatio memoriae o dalle nefandezze di coloro che dovevano conservarne l’identità.
Ciò che contraddistingue i personaggi della Spoon River Taurianovese è che essendo morti non hanno più nulla da perdere, e quindi possono “raccontarsi”, confessare con assoluta sincerità i loro peccati, le loro ambizioni, i propri amori, i propri “non detti”.
Un romanzo poetico mascherato, dove senza esitazioni di «favolelli eziologici», i personaggi dialogano da un Oltretomba paganizzante, dove si ama, odia, spettegola, invidia, brama come sulla Terra.
Trattasi, pertanto, di poetiche, intessute di vera storia cittadina, pregne di incanto e di vita vissuta o non vissuta, osservate da un imperscrutabile caleidoscopio, che rifrange nel tempo una eterogenea e variegata vitalità affossata dal decorso naturale delle cose.

 

 

Ing. Luigi LA MASA

 

 

Ebbi i natali nella vicina Trinacria.

 

Fui chiamato dal regime a collaudare

nelle conurbate contrade di Radicena e Iatrinoli

la provinciale carreggiata intitolata a Luigi Razza

nota intercapedine di snodo nel pianoro

già nelle epoche medievali.

 

Le mie peculiari competenze

– ero ingegnere meccanico –

mi candidarono all’incarico

che iniziai con solerzia

sotto l’egida del podestà Mariano Aprea.

 

Le norme costruttive, tecniche e funzionali

costituivano le mie tre Grazie

che mi accompagnavano

nell’assolvimento dell’ingrato compito.

 

Fui solo nella mia vita

privo di alcuna semenza

mi allontanai tragicamente

senza alcun ricordo

senza nessun pianto.

 

Alcuno reclamò i miei maciullati resti.

 

La mia dimenticata stele

nel cimitero di Radicena così recita:

Ing. Luigi La Masa

Tragicamente ucciso

Da folle automobilistico

17 – 12 – 1929”.

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