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Niente giostre a Taurianova, Raffaele Scarfò polemico "Capisco che bisogna applicare la normativa, ma, analizzando i fatti, mi sembra ovvio una netta incapacità di contrattazione e mediazione". Pronta la replica dell'assessore Mamone

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“Le giostre dei ricordi. Per noi ragazzi era il momento più atteso dell’anno: l’arrivo delle giostre in paese. Ricordo ancora con grande emozione quei momenti di svago e spensieratezza, quando cercavamo nella giostra della girandola di afferrare la coda di cavallo per vincere il giro successivo. Le macchinine dell’autoscontro e i “colpi di frusta” che prendevo con il sorriso sulle labbra…

E che dire dei dischi volanti che ci facevano toccare il cielo con un dito e sognare di volare… Infine, la giostra per eccellenza: la giostra rotonda con cavalli, carrozze e macchinine, sulla quale bambini, adulti, anziani – magari, gli innamorati – amavano fare almeno un giro…
La gioia vera, insomma! … un po’ meno per genitori, nonni, zii, che, ahimè, dovevano sborsare qualche soldino in più..! Anche per l’amichetto che non se lo sarebbe potuto permettere, quel giro…

Quest’anno, nella mia amata Taurianova, tutto questo è solo un ricordo. Amaro.
Eh, sì, perché sembra che, per una circolare del Ministero dell’Interno in termini di Security e di Safety, riguardante determinate restrizioni allo svolgimento di pubbliche manifestazioni (anche in relazione al pericolo derivante dalla minaccia terroristica), arrivata sia il 28 luglio u.s. al Comune di Taurianova che, successivamente, il 30 agosto – dunque, nota agli amministratori già da tempo – i giostrai non hanno potuto posizionare le proprie giostre nell’ormai consueto sito, conosciuto da decenni da generazioni di bambini taurianovesi “di tutte le età”…

Insomma, a detta di tutti, nonostante ripetute contrattazioni dell’assessore al ramo e i rappresentanti dei giostrai, non si è riusciti a cavare un ragno dal buco, tranne che causare il grave disservizio pubblico dell’annullamento di una giornata del mercato di giovedì 7-09-2017 a causa di una ordinanza del Sindaco che, proprio per l’ipotetica sistemazione delle giostre, non concedeva gli spazi ai commercianti per l’intera giornata.

E, dunque, tirando le somme, onorevole amministrazione ed egregio assessore al ramo, mi chiedo come mai, se non per evidente incapacità o mancanza di volontà, si sia arrivati a non riuscire a far incontrare le necessità della Legge con quelle dei giostrai e dei bambini taurianovesi. Non certo per mancanza di tempo, considerato, ripeto, che della direttiva ministeriale se ne conosceva l’esistenza addirittura dalla fine del mese di luglio.

Personalmente ho avuto modo di parlare con un rappresentante storico dei giostrai sempre attivi a Taurianova, il quale mi ha riferito che “il valore che veniva fuori dal calcolo dei livelli di sicurezza era stato fissato con un punteggio 15-16”, che, tradotto in soldoni, significherebbe “rischio medio”. Inoltre, lo stesso mi ha rassicurato sul fatto che avrebbe lasciato “tutte le vie di fuga libere, tranne, eventualmente, una”.

Capisco che bisogna applicare la normativa, ma, analizzando i fatti, mi sembra ovvio una netta incapacità di contrattazione e mediazione; anche perché mi risulta che, andate vie le ditte di giostre presenti nel nostro Paese da ormai 25 anni, siano state chiamate delle altre senza, però, ottenere nessun esito positivo.
Tutto ciò, ripeterò fino alla nausea, a scapito SOLAMENTE dei nostri bimbi, ai quali un giretto, prima delle annuali fatiche scolastiche, non avrebbe fatto male. Anzi…”

Consigliere comunale di Taurianova Raffaele Scarfò

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