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Batilde Eloisa CARRARA de’ Sanseverino Continua la Spoon River Taurianovese del blogger Giovanni Cardona

Batilde Eloisa CARRARA de’ Sanseverino Continua la Spoon River Taurianovese del blogger Giovanni Cardona
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Batilde Eloisa CARRARA de Sanseverino

  

Fui la nobile precettrice del paese.

Mio padre nella precorsa dipartita

mi abbandonò nel filiale pianto

accompagnato dalle mie sorelle

Amabile e Adele.

 

Le mie estranee origini

accesero una turbe diffidenza

lenita dalla aurea che avvolgeva

il mio signorile passo.

 

Com’era dolce la mia malinconia

versata nel profondo vocio

dei piccoli infanti

che geme e punge.

 

I miei pensieri addolorati

di anelata madre

invocavano amore.

 

La contrada Radicenese

era una città di morti

tra un lacrimare di tetti

e luci da finestre cieche

con sofferenti genti

che solo la fossa tace.

 

Con le mie antiche mani

scosto i capelli leggeri

– solitaria nella mia sorte –

ascolto ancora il brusio

delle puerili ombre

che mi consolano

sui selciati solitari

dentro una muta pietra.

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