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Marziale su ragazza non vedente senza assistenza scolastica Il garante per l'infanzia ha chiesto un'audizione urgente al presidente della terza Commissione consiliare

Marziale su ragazza non vedente senza assistenza scolastica Il garante per l'infanzia ha chiesto un'audizione urgente al presidente della terza Commissione consiliare
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Il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale, ha chiesto al presidente della terza Commissione consiliare, ‘Sanità, attività sociali, culturali e formative’ del Consiglio Regionale, Michelangelo Mirabello, un’audizione urgente in Commissione, “per riferire sulla risultanza di ben due incontri dedicati all’adolescente di Vibo Valentia cui viene negato il diritto allo studio. Il caso – dice Marziale – è stato sollevato dall’associazione “Io vedo con le mani” alcune settimane fa”.
“Agli incontri – spiega il Garante – hanno partecipato i genitori della ragazza, il presidente dell’associazione denunciante, il preside dell’istituto scolastico, l’ufficio scolastico regionale, funzionari della Regione Calabria, del Comune e della Provincia di Vibo Valentia. Dalla discussione è emerso che le somme destinate al diritto allo studio, in particolare per i minori diversamente abili, non soltanto sono esigue, ma vengono di anno in anno dimezzate a fronte dell’aumento di studenti disabili. Dal Bilancio di previsione, apprendiamo dalla rappresentante dell’amministrazione regionale presente all’audizione, quest’anno le somme sono scalate di più di un milione di euro”.
“Tra l’altro – termina Marziale – abbiamo appreso che la Conferenza Stato-Regioni non ha ancora raggiunto l’intesa per l’individuazione delle somme da destinarsi agli enti preposti ad erogarli per l’anno corrente, gravando sui già conclamati ritardi in atto. Di questo, ed altro, ritengo sia doveroso riferire alla terza Commissione del Consiglio Regionale, che spero mi convochi presto, riservandomi comunque di rivolgermi anche ad altre autorità perché, per qualsivoglia ragione, resta il fatto che c’è una bambina non vedente costretta a rimanere a casa”

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