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Altra truffa online via email. Arriva quella che mette fretta 44 secondi per essere frodati di un regalo che non arriverà mai. Anche Google nel mirino degli hacker. L’allerta su Commissariato di PS On Line della Polizia Postale. Lo “Sportello dei Diritti”: non cliccate nè rispondete mai a questi messaggi

Altra truffa online via email. Arriva quella che mette fretta 44 secondi per essere frodati di un regalo che non arriverà mai. Anche Google nel mirino degli hacker. L’allerta su Commissariato di PS On Line della Polizia Postale. Lo “Sportello dei Diritti”: non cliccate nè rispondete mai a questi messaggi
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Non si fermano più i tentativi di truffe online e ogni giorno ne appare una nuova
sulle nostre email, sui nostri dispositivi letteralmente tempestati di messaggi che
a primo acchito potrebbero indurre a crederci, ma basta un po’ d’attenzione nel
leggere la posta elettronica o utilizzare le nostre app di messaggeria istantanea
per capire che dietro un innocuo messaggio che offre un regalo, un buono spesa o
l’invito a modificare i nostri account e password ci può essere un hacker pronto
a carpire i nostri dati o a violare la nostra privacy. Ecco perché lo “Sportello
dei Diritti [1]” continua a segnalare le tante procedure che i truffatori della
rete utilizzano per spillarci denaro o appropriarsi fraudolentemente dei nostri dati
bancari. Proprio in data odierna informiamo che è stata pubblicato dalla Polizia
di Stato tramite un post sulla pagina Facebook “_Commissariato di PS On Line
– Italia_” l’invito a prestare attenzione ad uno dei messaggi che può
pervenire sulle nostre caselle di posta elettronica riguardo alla consegna di un
fantomatico regalo da parte di Google se si clicca entro poco tempo. Questo il testo
dell’allerta della Polizia Postale: “PSBRIGATI ti rimangono solo 44 secondi per
essere truffato.”. Il modo migliore per difendersi, rileva Giovanni D’Agata, presidente
dello “Sportello dei Diritti”, come andiamo ripetendo, è quello di non rispondere
mai a questi messaggi e quindi di non cliccare sui link cui solitamente conducono
o rispondere alle richieste di pagamento o di dati bancari o sensibili. Il problema
però è sempre lo stesso: molti utenti della rete continuano a cascarci perché
troppo spesso non si riflette e si agisce d’istinto dando seguito alle allettanti
proposte di ricezione di un bene o alla convinzione che si abbia pochissimo tempo
per ottenere gratuitamente il tanto desiderato dispositivo tecnologico falsamente
promesso. Bisogna, quindi, solo prestare più attenzione e accertarsi sempre della
provenienza del messaggio anche perché Google o gli altri motori di ricerca non
utilizzano mai questo tipo di procedure. Nel caso siate comunque incappati in frodi
analoghe potrete rivolgervi agli esperti della nostra associazione tramite i nostri
contatti email info@sportellodeidiritti.org o segnalazioni@sportellodeidiritti.org per valutare immediatamente tutte le soluzioni del caso per evitare pregiudizi.

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