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Polistena, Reazione Civica sollecita dimissioni Tripodi La minoranza incalza sulla questione del rinvio a giudizio del sindaco criticando la scelta della convocazione del consiglio comunale monotematico

Polistena, Reazione Civica sollecita dimissioni Tripodi La minoranza incalza sulla questione del rinvio a giudizio del sindaco criticando la scelta della convocazione del consiglio comunale monotematico
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di Giuseppe Campisi

Polistena – A distanza di una settimana, la minoranza di Reazione Civica torna sulla vicenda del rinvio a giudizio del sindaco Tripodi e lo fa con una nota nella quale prende posizione non esitando a definire grave un episodio verso cui «il Sindaco e la sua maggioranza continuano ad avere un atteggiamento presuntuoso e forviante rispetto alla realtà dei fatti». Nel ripercorrere la vicenda la minoranza guidata dal capogruppo Michele Spanò pone un interrogativo di natura politica, prima ancora che giudiziaria, sull’azione amministrativa del sindaco: «Dov’è la giustizia sociale quando un cittadino presenta un progetto regolarmente istruito, pagando addirittura gli oneri accessori, dunque pronto per l’approvazione, e, invece, si vede negare il permesso a costruire dalla commissione edilizia, forse solo perché avversario politico?».

La minoranza di Reazione Civica, non è tenera sulla questione, e pur mettendo le mani avanti nel dichiarare di non intendere speculare o denigrare sull’amministrazione comunale ha voluto comunque prendere atto di quanto «finalmente un giudice, e non avversari politici, ha riscontrato rinviando, quindi, a giudizio i nostri amministratori per il grave reato di abuso di ufficio in concorso. Pertanto attendiamo – prosegue la nota – che presto la giustizia possa fare chiarezza su questa grave vicenda che lede, questa sì, l’immagine del nostra città» è stato lo sferzante commento. Ma, c’è di più.

«Non comprendiamo – si legge ancora – la convocazione del Consiglio Comunale, tra l’altro aperto agli interventi del pubblico con un solo punto all’ordine del giorno – concernente la disamina della “problematica greggi non relativa esposizione mediatica in negativo della città di Polistena. Provvedimenti” maturata dopo la messa in onda del contestatissimo servizio della testata LaC – quando sarebbe stato doveroso, invece – incalzano da Reazione Civica – inserire anche il rinvio a giudizio del Sindaco e di un ex Consigliere Comunale e, quindi, informare il “popolo” della gravità delle accuse sollevate dal giudice e valutare anche le proprie dimissioni?» Già perché adesso – quantomeno sul piano squisitamente politico e secondo la lettura della minoranza – la partita si sarebbe spostata sul tavolo dell’opportunità a proseguire, per Tripodi, la seconda sindacatura alla luce degli ultimi accadimenti che lo hanno coinvolto. «Quali garanzie può dare ai suoi cittadini un Sindaco rinviato a giudizio per abuso d’ufficio in concorso con un ex Consigliere Comunale?» è stata infatti la neanche tanto velata esortazione instillata tra le righe, in considerazione della conclamazione di un difetto di agibilità politica e di imparzialità che – a loro avviso – sarebbe di fatto indissolubile rispetto alla figura politico-istituzionale dello stesso primo cittadino.

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