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Bilancio positivo per la rassegna “A Merry Christmas and a Jazzy New Year”

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La mini rassegna “A Merry Christmas and a Jazzy New Year”, organizzata nel periodo natalizio,
ha dato dei risultati soddisfacenti sia in termini di presenze di pubblico che di apprezzamento
delle proposte musicali presentate all’Ex Convento dei Minimi e all’Auditorium Comunale.
Messa su con esigue risorse finanziarie e l’aiuto di qualche sponsor è riuscita, però, a capitalizzare
la disponibilità di alcuni musicisti amici del
Festival che hanno presentato progetti di un
certo spessore artistico. Si è partiti con Simona
Calipari che, con il suo quartetto, ha allietato
la sera di Natale con un set di brani in
pieno stile Merry Christmas e si è chiuso con il
concerto di Peppe Servillo e i Solis String
Quartet che, giorno 3 gennaio, ha entusiasmato
il pubblico dell’Auditorium con una proposta
di raffinata impostazione musicale e grande valore esecutivo.
Infatti, mentre il Solis String Quartet si è confermato
un’eccellenza del panorama musicale italiano, Peppe Servillo ha fatto capire al pubblico che, oltre
a essere uno dei più grandi interpreti della canzone italiana, ha anche notevoli capacità di recitazione
nel suo patrimonio genetico. Scontato anche il successo di Claudio Cojaniz che è ormai
diventato un beniamino del pubblico roccellese. Il suo “Blackpiano” ha,
infatti, catturato l’attenzione del pubblico che ha affollato il suo concerto
con l’esecuzione di brani che testimoniano l’amore per l’Africa da parte
del musicista friulano di origine serba. Di particolare interesse, infine, il
progetto originale “That’s amore—an original tribute
to Harry Warren” del pianista Francesco Scaramuzzino,
dedicato al famoso compositore italo-americano.
Il giovane pianista ha proposto un set di arrangiamenti
originali di celebri brani composti da Warren i cui genitori erano
di Cassano allo Jonio. Con questo concerto si è messo, di fatto,
un primo tassello alla XXXVIII edizione del Roccella Jazz Festival
che s’intitolerà “Italians—Il ruolo degli italo-americani
nella storia passata e contemporanea del jazz”. Il concerto dedicato a Harry
Warren, infatti, può essere considerato un primo approccio al tema del
2018 e sarà subito seguito da due cicli di lezioni-concerto nelle scuole, prima di
arrivare alla sessione estiva del festival che sarà segnata dalla presenza di alcune
grandi star del panorama jazzistico nazionale e internazionale.
Nella mini rassegna è stata inclusa anche la presentazione
del libro “Gente di Jazz” di Gerlando Gatto, noto critico e giornalista,
a cura del Prof. Giuseppe Rossi docente della Libera Università
di Lingue e Comunicazione di Milano. Tutti gli intervenuti
hanno segnalato il notevole interesse del libro per la peculiarità
delle interviste e l’importanza dei musicisti coinvolti. Il volume è
stato promosso e prodotto dall’Associazione Culturale Euritmica
di Udine ed edito dalla casa editrice KappaVu. Oltre al direttore
artistico del Festival Vincenzo Staiano, erano presenti il
Sindaco di Roccella Giuseppe Certomà e il Vice Sindaco Vittorio
Zito. In video-chat, invece, hanno partecipato Gerlando Gatto e
l’autore della post-fazione del libro Fabio Turchini.

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