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Tiene ancora banco mancata candidatura Nicolò L'ira di Domenica Triglia, Presidente del circolo Forza Silvio Reggio centro

Tiene ancora banco mancata candidatura Nicolò L'ira di Domenica Triglia, Presidente del circolo Forza Silvio Reggio centro
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“Con la mancata candidatura dell’on. Alessandro Nicolò al Senato della Repubblica non si è soltanto tradito l’uomo e riferimento politico di un intero territorio, ma è stato violato ed offeso il partito che egli ha sempre rappresentato ai più alti livelli con serietà, rettitudine ed impegno”. E’ quanto afferma Domenica Triglia, Presidente del circolo Forza Silvio Reggio centro, che, nel farsi interprete di un sentimento di disagio diffuso, rilancia: “La gente non comprende, si domanda e mi domanda perché non possa votare alle imminenti elezioni politiche Alessandro Nicolò. Si sente privata della possibilità di esprimere convintamente il proprio consenso, indicando una persona dalla quale si sentiva pienamente e con orgoglio rappresentata e che avrebbe potuto esprimerne le istanze dagli scranni del Parlamento. La vicenda, che per gli elettori è stata traumatica, non ha fatto altro che alimentare la disaffezione verso la politica, ampliando il già profondo solco che separa i cittadini dalle Istituzioni. 211 le tessere restituite al partito in segno di protesta. Parlo a nome anche di tanti professionisti, operatori economici, esponenti dell’associazionismo e della scuola”.

Mi chiedo ma non trovo risposta: “Chi è ‘l’illuminato’ artefice di una così folle e funesta determinazione ?! Chi, il ‘geniale’ autore di tale spregevole esclusione che contribuirà alla debacle di un risultato elettorale già pesantemente incerto in partenza, e alla disgregazione di un partito ormai in ‘caduta libera’ che sta progressivamente perdendo pezzi e consensi?”.

“Eppure, la candidatura del Capogruppo di Forza Italia alla Regione avrebbe dovuto essere automatica, un fatto assodato per gli addetti ai lavori e non solo, considerato che l’on. Alessandro Nicolò era stato alle elezioni regionali del 2014, il candidato capolista di Forza Italia ed ancora prima, nel 2010 capolista del PdL, partito che all’epoca conglobava Alleanza Nazionale, Forza Italia e Udc”.

“Il territorio della Città Metropolitana ed il corpo elettorale di quest’area sono stati raggirati ed ingannati da una partitocrazia gretta, protagonista di un’azione ignobile e sconsiderata che sta avvantaggiando il Movimento Cinque Stelle e le altre formazioni che si contrappongono a Forza Italia con ricadute a cascata negli altri Collegi, sostanziando una pessima immagine della politica che certo non giova alle nuove generazioni quale esempio di moralità, lealtà e correttezza. Una pugnalata alle spalle nei confronti di chi – anche nei momenti di debolezza di Forza Italia in cui in molti abbandonavano la barca che stava affondando in difficoltà fra i marosi, ha retto il timone, con coraggio e schiena dritta, restituendo al partito quella dignità e credibilità che fioriscono solo da comportamenti sempre lineari e coerenti. Forza Italia che – almeno secondo quanto ebbe modo di dire poco più di qualche mese fa l’on. Brunetta alla Convention in riva allo Stretto – doveva ‘lasciare a piedi’ i cosiddetti ‘catapultati’ (presenti solo quando si vince, ma totalmente assenti e latitanti quando si perde e quando si lavora alacremente a comporre le liste e per i territori), ha escluso inspiegabilmente invece l’uomo e il politico che ha sempre tenuto fede ai suoi impegni con il partito e con gli elettori come in un matrimonio d’amore, nella buona e nella cattiva sorte, non come quanti non hanno esitato a chinarsi a squallide e contingenti convenienze”.

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