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Taurianova, Pd analizza la sconfitta alle politiche 2018 La sezione cittadina del Partito Democratico critica pesantemente il consigliere comunale d'opposizione Maria Teresa Perri

Taurianova, Pd analizza la sconfitta alle politiche 2018 La sezione cittadina del Partito Democratico critica pesantemente il consigliere comunale d'opposizione Maria Teresa Perri
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Riceviamo e pubblichiamo

Le ultime consultazioni elettorali ci consegnano un dato certo, incontrovertibile e non contestabile: il Partito Democratico ha perso. Subisce una netta sconfitta, la proposta politica e di governo risulta non solo non condivisa ma ampiamente rigettata e bocciata dai cittadini italiani. Checché se ne dica è un voto fotocopia in tutta Italia e, a parte qualche risultato discreto nel centro della penisola, il nostro partito perde da Nord a Sud, nelle isole e nei grandi e piccoli centri. Tra tanti sbagli, la convinzione di aver assicurato la governabilità al Paese e la certezza di aver – tra mille difficoltà – governato bene, avevano illuso sulle possibilità di poter giocare una partita pur complicata ma apparsa, con il passare del tempo, però sempre più difficile e ostica. Ci resta la convinzione di lasciare un’Italia migliore di com’era cinque anni fa e tutti gli indicatori economici e sociali certificano la bontà delle scelte adottate dal Governo a guida PD.

L’altra certezza che il dato elettorale ci lascia è la vittoria nitida del Movimento 5 stelle e della Lega Nord. Sono loro i veri vincitori di queste elezioni e sono loro che oggi devono assumersi la responsabilità di dare un governo agli italiani, assicurando alla Nazione la stabilità necessaria, soprattutto nel campo delle riforme e nella continuità della ripresa economica, già intravista negli ultimi tempi. Anche a Taurianova, nella misura e nei modi in cui è stato sconfitto in tutta Italia, il PD ha perso nettamente. Il trend negativo che ha colpito il partito a livello nazionale non ha risparmiato i piccoli centri come il nostro dove, tra l’altro, amministrare con le privazioni economiche ereditate, rende – se si può – ancora più problematico mettere in campo un ragionamento condiviso di crescita e di sviluppo.

E mentre a livello nazionale il nuovo quadro politico fatica a costruire una seria e sicura guida politica alla Nazione, a Taurianova si è aperto il concorso per assicurarsi il posto di vincitore. A questo partecipano prepotentemente anche i nani (o meglio nane) che a cavalcioni sulle spalle di pseudo giganti, non riescono a capire quanto sono diventate piccine su quelle spalle e insistono nel misurare la loro ombra lunga quando il sole è ormai sempre più basso. Le sfide alte non ammettono nane che si sentono giganti da terra. Una di queste santifica addirittura “il grande consenso elettorale ottenuto”, (pari alla astronomica cifra del 9% sic!), dimenticando che l’essere l’unica candidata cittadina, consigliere comunale, appoggiata da altri consiglieri comunali, da esponenti politici di lungo corso (vedi il dato di qualche frazione), da aziende cittadine e da altri nani politici senza identità, doveva produrre una percentuale di consenso molto più sostanziosa nei numeri e nella qualità.

Invece la bocciatura è inconfutabile e avviene nel momento in cui il centro destra raccoglie in Città un riscontro elettorale altissimo che premia altre liste, con candidati non del posto, e a Lei riserva solo briciole e umiliazioni, come Le succede spesso negli ultimi anni. Segno forse di una stima politica certamente compromessa. Altro che grande risultato elettorale ottenuto. D’altronde, chi nella propria Città continua a imperversare sulla strada delle bugie e delle insinuazioni non può che ricevere manrovesci e mortificazioni; queste sono le risposte che merita chi continua a sostenere subdolamente l’assenza di gara di appalto nella convenzione CONSIP per la gestione della pubblica illuminazione, l’illegittimità della convenzione con l’Università Mediterranea (zero euro), le falsità sul nuovo corso per il decoro urbano e addirittura il dissesto finanziario. Evidentemente la probabile assenza di specchi provoca vuoti di memoria e contemporaneamente evita rossore e imbarazzo.

Evitiamo di infierire parlando dell’attuale bando per la nomina del Garante per la tutela delle fasce deboli. La serietà e la delicatezza della questione in argomento dimostrano l’anima e la sensibilità dell’attuale amministrazione che ha voluto fortemente inserire nello Statuto Comunale questa nuova figura e non ci faremo trascinare in nessuna polemica su questo tema, da chi di anima è sprovvista, da chi ha sensibilità meno di zero, da chi non ha niente da insegnare sul piano della trasparenza e della partecipazione, da chi vive di confusione e da frustrazioni in ordine alla propria variegata esperienza politica.

E niente e a nessuno può insegnare sul piano dell’appartenenza politica. Men che meno a Fabio Scionti, mai iscritto al PD e dichiarato sin dall’inizio dell’esperienza politica dell’attuale amministrazione, la cui candidatura è stata proposta da una lista civica e non dai partiti politici appartenenti alla coalizione “Taurianova Cambia”. A meno che l’attuale Sindaco di Taurianova non fosse tesserato a qualche partito dell’Ulivo nel periodo in cui la consigliera Perri partecipava alle primarie per la scelta del candidato Sindaco del centro sinistra, dopo che era stata buttata fuori dalla giunta di centro destra che in quel periodo amministrava Taurianova. Quando e se Scionti deciderà di prendere la tessera del Partito, ci preoccuperemo di comunicarlo alla consigliera Perri, così se Le capiterà ancora di soccombere nei confronti dell’attuale Sindaco come è successo anche nelle elezioni per il Consiglio Metropolitano (anche in quell’occasione grande consenso elettorale ??????), saprà meglio nome, cognome e titolo di chi, per l’ennesima volta, l’ha relegata a residuo della prima e seconda repubblica. Abbiamo difficoltà a pluralizzare il cognome Schettino. Quando ci riusciremo, sapremo come chiamare Maria Teresa Perri che di navi, per scelta o per incapacità, ne ha abbandonate tantissime.

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