Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image
Torna su

Torna su

 
 

SOS Chirurgia e Medicina Estetica Il Dott. Amuso ci mette in guardia dai pericoli che si nascondono in questo campo

SOS Chirurgia e Medicina Estetica Il Dott. Amuso ci mette in guardia dai pericoli che si nascondono in questo campo
Testo-
Testo+
Commenta
Stampa

Moltissime sono le donne che lamentano i risultati ottenuti dalla chirurgia o dalla medicina estetica e tornano sotto le mani di un medico per porre rimedio alle precedenti procedure.
In tutto questo c’è un cocktail pericoloso: l’ errore, la poca esperienza del medico che si improvvisa e la malafede del paziente.

I dati di oggi recitano che 2 pazienti su cinque chiedono una correzione, per questo motivo bisogna affidarsi a mani esperti e nonostante tutto, la medicina in generale non è una scienza esatta, per cui è fondamentale studiare bene il paziente e spiegargli in modo preciso la procedura che si intende adottare per la terapia, come si deve comportare alla vigilia del trattamento, cosa succede durante il trattamento, come deve comportarsi dopo il trattamento,proprio questa ultima voce risulta essere la più trascurata, dimenticando che il post trattamento ha la stessa importanza sanitaria della terapia, un non corretto post trattamento può inficiare il risultato che si vuole raggiungere. Tutto ciò il più delle volte è conseguito a causa di un paziente menefreghista, disattento, superficiale, ansioso e in ultimo perché in malafede. Ma anche per il menefreghismo,la superficialità,l’imperizia,la mancata conoscenza che può avere il sanitario che agisce.
Dati del rapporto salute del Tribunale per i diritti del malato esprimono i seguenti numeri: la mastoplastica additiva al seno è l’intervento che raccoglie il maggior numero di segnalazioni per presunti errori del chirurgo con il 30% delle lamentele, seguono la riduzione del seno (15%), trattamenti sui capillari (12%), rinoplastica (12%), blefaroplastica (9%), otoplastica (6%), seguono poi trattamenti errati con filler, botulino etc etc.
Secondo un’indagine dell’ISPLAD le richieste di un intervento riparatore dopo un precedente andato male sono cresciute del 40 per cento.
I dati sopramenzionati sono collegati alla combinazione sbagliata, paziente scelta del medico. Molti pazienti ancora oggi si affidano a medici scarsamente qualificati che spesso operano in ambulatori non idonei, che esaminano superficialmente ogni caso clinico e spesso non hanno le conoscenze per agire.
Di fatto, quando non c’è la malafede del paziente, si assiste spesso alla mancanza di una giusta progettazione pretrattamento e di una corretta e seria informazione medico-scientifica, e vi sono medici che non rilasciano nemmeno la documentazione e la certificazione dei prodotti usati.
Bisogna stare lontani da chi promuove una procedura medica come se si trattasse di un viaggio o una vacanza paradisiaca con offerte vantaggiose tipo last minute a costi invitanti, ricordo che i buoni prodotti hanno un prezzo e al medico non vengono regalati.
La comunicazione tra medico e paziente purtroppo è molte volte lacunosa, sia a causa di una scarsa professionalità che di forti interessi commerciali, con una conseguente cattiva informazione sui reali rischi e sui veri vantaggi di una eventuale procedura sanitaria.
La professionalità e il continuo aggiornamento sulle procedure da adottare certificate, il comportamento idoneo del medico che dedica il tempo necessario per conoscere il paziente per poter programmare in modo corretto il programma terapeutico, l’attenta spiegazione delle procedure da adottare sul paziente e l’assicurazione che il paziente abbia capito quanto detto, sono condizioni positive per chi deve subire un trattamento medico.
Mai affidarsi a mani inesperte e a non comprendere quanto viene praticato dal medico, assicurarsi che qualsiasi prodotto sia certificato. In questo modo si limitano le lamentele di cui sopra ma soprattutto si evitano interferenze negative per la vita familiare presente o futura e per la vita di relazione.
A causa di trattamenti progettati e realizzati male, molti pazienti soffrono per anni, e ne parlano a mala pena con la persona con cui convivono. Esistono procedure che una volta applicate ad esempio al seno come peraltro al naso, al volto o al gluteo, non si potrà più ritornare come prima, e non è sempre possibile rimediare agli errori commessi.
Quando c’è un risultato negativo non sempre la colpa è del sanitario, purtroppo vi sono situazioni che si chiamano eventi avversi che sono conseguenza della reazione dei tessuti e non c’è errore medico, da qui l’importanza di una giusta comunicazione affinchè il paziente possa scegliere nell’assoluta correttezza.
Si informa che la malafede di un paziente, il medico non può correggerla , cosi come la mancanza di scrupoli di un avvocato accondiscendente.
Articolo ispirato da Tiziana Paolacci.

Partecipa alla discussione