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Taurianova come va? Tutto a posto! La “passione” di un’ammnistrazione

Taurianova come va? Tutto a posto! La “passione” di un’ammnistrazione
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Prefazione: Ricetta “Sgute pasquali”per 1 kg di farina. 250 gr di zucchero, 3 uova, 2 bicchieri di latte. 1 bicchiere d’olio, 1 cubetto di lievito di birra, 1 uovo, uova per decorare. Vanno impastati, amalgamati e se non vengono bene andrebbero “reimpastati”.

Siamo nella settimana santa, dove il Cristo viene prima tradito, poi rinnegato, flagellato e messo in croce (certo, risorgerà come ogni anno, ma intanto la parte peggiore è toccata a lui). La “passione”, quella politica, a Taurianova resta sempre un mistero cui porre degli interrogativi (irrisolti), e lo si fa sempre con molto interesse, specie se, nel caso della maggioranza (ovvero, di una parte di essa, in quanto non si comprendono bene le singole postazioni), quella “passione” è stata anticipata quasi un mese prima dalle elezioni politiche che hanno dissolto come neve al sole, quei voti conquistati nel novembre del 2015, quando “l’unto del signore” divenne sindaco della città. Anche se, va detto a onor di cronaca, “l’Unto” Scionti è stato l’unico a non perdere nel centrosinistra (insieme al governatore Oliverio e a un certo Guglielmelli)! Si è “dissociato” dalla sconfitta asserendo che non è del Partito Democratico (sic!). Infatti non è un tesserato Dem. Nulla da obiettare se non fosse che, ironia della sorte se lui oggi indossa quella divisa (?) da “maresciallo d’Italia” è grazie a quello che era una volta (prima del distruttore Matteo Renzi), il partito erede storico della sinistra italiana (de profundis). I democristiani si sa, sono come la gramigna e distruggono tutto e non se ne vogliono andare!

Scionti ha fatto campagna elettorale, era presente negli incontri elettorali del centrosinistra (de profundis), ma da “dissociato”. In caso di vittoria, avrebbe vinto pure lui, ma dato che si è perso sono stati gli altri a perdere, mica è scemo? Ha fatto come Totò nello sketch degli schiaffi a Pasquale. Quando prendeva gli schiaffi mentre veniva chiamato Pasquale, lui sorrideva e quando gliel’hanno fatto notare perché ridesse nonostante gli schiaffi, Totò rispose, “E mica io sono Pasquale!”. Le reazioni al “dissociarsi” di Scionti non si sono fatte attendere, si parla (ma io non ci credo) di riunioni di maggioranza dove si paventava un rimpasto (ma io non ci credo, però ci speravo), da parte del Partito Democratico (ovviamente smentito da addendi e dividendi: e io che ci speravo quantomeno per dire alla gente, “Ci siamo!”). Sicuramente il Pd non lo voleva il rimpasto, ma se gli altri erano d’accordo allora loro erano disposti a mettersi in discussione (?). Sempre se gli altri erano d’accordo, mica loro lo volevano (e che cazzarola lo hanno detto a fare? Era solo per gli altri. Ma che nobile altruismo! Discorso serio e approfondito al limite del politichese spocchioso (demenziale) e orticante.

Bisogna capire, ma è una mia considerazione, a chi voleva giocarsi il PD? Il vicesindaco Patrizio o l’assessore Loprete in caso di rimpasto di “sgute”? Non è dato sapersi (almeno non per ora) perché è tutto rientrato. Ma il sindaco avrebbe ceduto a simili condizioni o si sarebbe dimesso, da uomo coraggioso e non attaccato alla poltrona (nooooo)? Scionti si è tranquillizzato, Luigi Mamone continua a disegnare e sembra trovarsi sempre più nel “pianeta delle scimmie”, Loprete e Patrizio per ora sono salvi, la Ferraro è del Sindaco e non si tocca (come i fili dell’alta tensione), ma con una tronchesina tutto si può. Santo Rroccu si è appisolato e dorme beatamente, l’altro “santo” è tornato un’ipotesi relax e “scomunicato”, e peggio ancora, si è pure “mamonizzato”, tant’è che asciuga il sudore del sindaco e tace con difetto di pronuncia a ogni spiffero e nemmeno si copre.

Nella città si stanno asfaltando le strade, si gettano le basi per far leggere di più, la spazzatura la raccolgono, i lavori al torrente San Nicola, non ce li dimentichiamo, l’acqua nelle case arriva, le bollette degli anni passati dei tributi pure e anche ben salate, le fogne ogni tanto saltano, ma è colpa dell’oroscopo. È uscito il sole, sembra arrivata la primavera non piove più, tutto merito dell’Amministrazione. Si stanno facendo davvero molte cose, “però non sanno comunicare”. Se c’era la comunicazione era tutto diverso, la gente sapeva di queste maestosità di efficienze amministrative. Però c’è lo staff ed è ancora attivo, ma non comunicano nemmeno loro, però lavorano. O lavorano o comunicano, anche se nel bando il termine “comunicazione” era compreso, ma figuriamoci, robetta da poco. La città cade a pezzi, però è tutto a posto e sotto controllo, e se non comunicano come si fa? La “croce” però è alzata e ben posizionata, e sapete cosa vi dico? Vi comunico la Buona Pasqua.

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