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Bcc-Cittanova: la proroga di altri 6 mesi di commissariamento che non convince… Duro L'Affondo di Luigi Longo sul caso Banca di Credito Cooperativo. Ad un anno dall'arrivo dei commissari, Banca d'Italia rinnova per ulteriori 6 mesi l'azione dei funzionari - GUARDA IL VIDEO

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A Cittanova la notizia si attendeva già da qualche settimana ma certamente non era quella che si aspettava. Il commissariamento della Banca del credito cooperativo della cittadina è stato infatti prorogato di altri 6 mesi. Clienti e soci dell’istituto si aspettavano non certamente una proroga da via Nazionale ma un ritorno alla gestione ordinaria e il pieno possesso dell’assemblea delle proprie prerogative a cominciare dalla possibilità di eleggere un nuovo Consiglio di amministrazione definendo, a sua volta, una governace affidabile espressione della volontà degli associati. Ora, invece, si dovrà aspettare settembre.

La mobilitazione della cittadinanza non è dunque bastata. Un consiglio comunale aperto tenuto lo scorso anno, delle interrogazioni parlamentari, un’assemblea dei soci auto-convocatasi nelle scorse settimane nel Teatro “R. Gentile” della città, le esortazioni della chiesa locale apparse anche sull’autorevole quotidiano economico-finanziario de “Il Sole 24ore” non hanno sortito nessuno effetto. Vuol dire che da Palazzo Koch probabilmente ancora non si fidano di una possibile governance, alternativa alla precedente, verosimilmente, ai loro occhi, finora poco definita, poco chiara e soprattutto non percepibile. E un’assemblea dei soci ancora troppo timida per prendere in mano una situazione così  delicata.

Un congelamento della situazione che però pesa come un macigno per il tessuto economico di un’intera area vista la diffusione delle filiali nella provincia reggina. In particolare per le piccole medio-imprese e per le famiglie, vera spina dorsale su cui si regge  questa banca, divenuta, nel tempo, in un territorio così depauperato, un polmone finanziario, un riferimento importante per tante aziende desiderose di credito, ma che questo anno di gestione straordinaria è pesato in modo considerevole a partire dalle restrizioni finanziare su fidi e prestiti volute dai commissari.

L’azione di commissariamento avvenuta un anno fa, voluta da Banca d’Italia per gravi violazioni riguardanti le norme antiriciclaggio non rispettate dalla Bcc cittanovese, aveva destato grande scalpore. L’effetto immediato della decisione era stato il conseguente azzeramento dei vertici dell’istituto. L’intero Cda estromesso nella gestione per rilevanti infrazioni che, secondo via Nazionale, erano state commesse e ripetute nel tempo e mai sanate in via definitiva. Nuovo step, a questo punto, per un ritorno alla normalità, potrebbe essere  settembre. Nel frattempo imprese e famiglie dovranno stringere denti e cinghie in attesa di tempi migliori.

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