Acque agitate nella maggioranza Scionti? | ApprodoNews
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Acque agitate nella maggioranza Scionti? La situazione è grave, ma non seria

Acque agitate nella maggioranza Scionti? La situazione è grave, ma non seria
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Prefazione: “Lo studentucolo che sa un po’ di latino e di storia, l’avvocatuzzo che è riuscito a strappare uno straccetto di laurea alla svogliatezza e al lasciar passare dei professori crederanno di essere diversi e superiori anche al miglior operaio.” (Antonio Gramsci)

Si dice (ma io non ci credo), che all’interno della maggioranza amministrativa guidata dal sindaco Fabio Scionti, ci siano acque agitate. Ovviamente, oltre a quelle delle perdite che imperano in diverse zone della città e che nonostante le segnalazioni (al vicesindaco che non c’è, ma paradossalmente è blindato dal sindaco), ancora restano tali. Sarà sicuramente un abbellimento caratteristico di quanto viene descritto nella dicitura “Taurianova, città d’arte”? Non si sa, ma certo è che tra rifacimenti di manto stradale, inviti alla lettura e festival vari, i problemi principali restano così come pure le strade fatiscenti, le buche in alcuni tratti stradali, così come le fogne a cielo aperto (come quella nei pressi di via Catanzaro). D’altronde non è colpa di Scionti, non è mai colpa di Scionti, guai se qualcuno si azzardasse solamente a pensarlo. Il “supremo” Scionti non si tocca, grazie a lui che tutto è possibile. Anche le perturbazioni atmosferiche, il cielo, la terra, le stelle, il mare, non esisterebbero se non ci fosse lui. Lui è il verbo (più quello “essere” che “avere”).

Ci sono fatti molto seri come la via Tiberio Condello (così acclamato in vita, così deturpato con una strada a lui intitolata senza nemmeno allacci fognari e tanto altro, con uno stile architettonico-urbano così definito, “Beirut”), che nel terzo millennio è in condizioni pietose e fatiscenti. Così come un’altra via, quasi adiacente alla via Tiberio Condello, dove la fogna durante le piogge, galleggia fin dentro le case. Ora, la storia infinita di queste strade è vecchia come il mondo, si protesta, si grida all’incompetenza, contro l’indifferenza dei bisogni cittadini, ma si risponde sempre (da anni) che stanno già provvedendo per la risoluzione, nel mentre, è trascorso quasi mezzo secolo. E tutto ciò che rimane, non è altro che la disperazione della gente alla quale non gliene frega un beato ciufolo del politichese amministrativo e le solite diatribe da “avvelenatori di pozzi” nei social. Per il resto c’è l’ora legale, il sole nasce alle 6:16 e tramonta alle 19.34. “Lascia che la pioggia ti bagni e che il sole ti riscaldi”!

Si sa, Taurianova è sempre stata all’avanguardia nella Piana e si è sempre contraddistinta rispetto agli altri, dalla “città d’arte”, alle battaglie sul terzo mandato (illegale), alla fabbrica dell’acqua, alle riscossioni private dei tributi. Siamo stati i precursori del “reddito di cittadinanza” con diversi sindaci che hanno istituito “Staff” e che poi, ancora oggi, si è proseguiti nella tradizione. Oggi Fabio Scionti è messo in discussione dalla sua maggioranza o quantomeno da una parte consistente come quella del Partito Democratico e del suo capogruppo (che abbandonato Obama per crescersi la barbetta sudamericana). Si chiede una discussione più ampia, più aperta ai partiti che lo hanno appoggiato, così come nelle migliori famiglie, magari si cerca di rilanciare un’azione amministrativa più vivace anche mettendo in discussione la squadra del sindaco e aprire un canale di dialogo più collaborante con i partiti della coalizione. Fosse per me, avrei cambiato almeno i due terzi della giunta, l’abbigliamento, il numero di telefono a tutti e quantomeno avrei proposto una cura severa e mirata di umiltà. Oltre a consigliare che agli essere umani non è stato concesso di avere le ali e per tali motivi (oltre alla forza di gravità), dovremmo camminare il più possibile attaccati a terra. Senza tappeti di velluto e pelati di rosa tra la gente. Non fosse che, per alcuni, malauguratamente dovesse esserci un po’ di vento….

Per non dimenticare. Un sindaco viene eletto grazie ai voti dei consiglieri che nel primo turno lavorano per lui e quindi consentire che lo stesso vada al ballottaggio. Non si va al ballottaggio perché vai a messa tutte le domeniche, per intercessione divina o perché indossi spesso maglioni a rombi. No, questo no! Come un gioco di squadra nel ciclismo, ci sono i gregari che lavorano per tutto il percorso e consentire al loro leader (senza tessera) di vincere. Poi, e dico poi, c’è il famoso ballottaggio, dove sempre la squadra gioca per lui e in più il leader dovrebbe mostrare la sua bravura combattendo tenacemente. Ma in questo caso Scionti ha avuto solo gregari, prima quelli interni che l’hanno spinto al ballottaggio e poi quelli esterni (Nicolosi e Sposato) che sulla linea del traguardo l’hanno trainato. E non finisce qua. Grazie a tutti questi “gregari”, è diventato pure consigliere metropolitano. E poi, visto che ha sempre dichiarato di non essere un “mestierante della politica”, quando ha perso tre pezzi della maggioranza, cosa fa un “non mestierante”? Si dimette o va a casa, e invece no, viene retto da due consiglieri (Caridi in e Sposato out) per mantenere la fascia tricolore. Ergo. Fabio Scionti per la proprietà transitiva e la sovrapposizione degli effetti, esiste grazie a loro, viceversa…beh…faccio come Marzullo, si faccia una domanda e si dia una risposta. Lunga vita al Re…!

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