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Rilancio mercati, incontro sede Confesercenti Taurianova Si punta ad aprire un tavolo di confronto con le istituzioni per contrastare l'abusivismo

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A Taurianova il dossier sull’abusivismo nei mercati presentato dal presidente, Domenico Borrello, e dal direttore Anva Confesercenti Rosario Antipasqua, durante la riunione del coordinamento provinciale dei mercati. Si è parlato dei problemi principali della categoria e la proposta che Anva intende avanzare alle istituzioni per il rilancio del settore. Il dossier denuncia in provincia di Reggio Calabria il commercio su aree pubbliche in aree non idonee prive di servizi di base, mancanza di controlli, abusivismo mancanza di regolamentazione delle are mercatali e contraffazione. Sono questi i problemi irrisolti che si vivono nei mercati, con le amministrazioni comunali sorde, tema discusso ieri nella sede Confesercenti di Taurianova.

L’indagine denuncia di Anva Confesercenti si è soffermata sul fenomeno dell’abusivismo nei mercati e sulle iniziative che l’associazione intende portare avanti per contrastare le varie forme di abusivismo e di concorrenza sleale, nell’applicazione di un pagamento equo della tassa occupazione spazio e aree pubbliche (Tosap, Cosap, Tares) e per una maggior stabilità e trasparenza nell’esercizio del commercio su area pubblica.

«Il commercio su aree pubbliche – ha spiegato Rosario Antipasqua, direttore Anva – rappresenta una fetta importante nella distribuzione commerciale in Calabria e nella nostra provincia, con circa 5.000 imprese, pari al 20% e con oltre 10.000 addetti. Questo settore, che rappresenta la prima forma di commercio al mondo, ancora oggi, costituisce uno dei maggiori ammortizzatori sociali. La crisi economica che sta ancora colpendo la nostra nazione però non ha certo tralasciato il nostro settore. I prodotti alimentari e l’abbigliamento sono quelli che hanno maggiormente subito la contrazione dei consumi».

Per Antipasqua, quindi, «la presenza dell’abusivismo commerciale all’interno dei mercati non può essere più tollerato. Inoltre c’è un’eccessiva pressione fiscale. Canoni e tasse per l’occupazione del suolo pubblico sono stati elevati al massimo per far quadrare i bilanci comunali, senza tener conto del grave stato di crisi economica che grava sulla categoria. Mancano poi le aree attrezzate per lo svolgimento dell’attività. Vi è inoltre la concorrenza sleale che il settore dell’ortofrutta sta subendo da parte dei produttori agricoli, che avendo un regime fiscale agevolato, possono vendere i prodotti a prezzi più bassi.

Nell’ambito del redigendo Testo unico per il commercio, che la regione Calabria dovrà varare, occorre elaborare una nuova legge sul commercio su aree pubbliche. Occorre anche regolare l’introduzione del Durc, che consenta di censire tutte le attività commerciali su aree pubbliche. Per affrontare il miglioramento delle aree mercatali e per il contenimento dei costi del pagamento dei tributi – ha concluso – sarà necessario aprire un confronto attivo e permanente con i Comuni e costituire dei Consorzi che diventino strumenti da mettere in campo per affrontare tali problemi. Infine la Regione dovrebbe mettere a disposizione risorse per lo sviluppo delle aree destinate al commercio per la crescita dei mercati rionali e dei consorzi». Nei prossimi giorni, inoltre, vi sarà la richiesta di un incontro con il Prefetto di Reggio Calabria per illustrare i problemi e la crisi che vive il settore presentando un progetto di rilancio dei mercati.

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