Nella Cardiochirurgia del G.O.M. di Reggio Calabria il I° Corso di Ecocardiografia Transesofagea | ApprodoNews
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Nella Cardiochirurgia del G.O.M. di Reggio Calabria il I° Corso di Ecocardiografia Transesofagea

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Si è svolto per la prima volta in Calabria nelle giornate del 14 e 15 maggio 2018, nell’Aula Multimediale della Cardiochirurgia del Centro Cuore del Grande Ospedale Metropolitano, “Bianchi Melacrino Morelli”, di Reggio Calabria il I° Corso di Ecocardiografia Transesofagea della Società Italiana di Anestesia e Terapia intensiva CardioToracoVascolare (ITACTA).
<<L’ecocardiografia – spiega il dottor Angelo Covino, responsabile della Cardioanestesia reggina – è una metodica con cui si studiano il cuore e il flusso del sangue attraverso le valvole per mezzo degli ultrasuoni. Rappresenta un esame di secondo livello, indicato generalmente nel caso in cui l’ecocardiogramma transtoracico sia ritenuto insufficiente o non interpretabile rispetto al quesito clinico; l’esame viene praticato attraverso l’inserimento in esofago di una sonda molto simile a quelle utilizzate per eseguire una gastroscopia; in alcuni casi, può essere direttamente prescritto come test d’elezione per accertare la presenza di patologie difficilmente diagnosticabili, come rare malformazioni congenite, malattie dell’aorta toracica o difetti complessi delle valvole cardiache>>.
<<L’esame transesofageo – commenta il dottor Pasquale Fratto, Direttore della Cardiochirurgia del GOM – è parte essenziale del monitoraggio emodinamico intraoperatorio, fornisce fondamentali indicazioni diagnostiche e consente l’ ottimizzazione e la pianificazione della strategia chirurgica; è praticato di routine in tutti i nostri pazienti durante gli interventi chirurgici effettuati presso il nostro Centro>>.
Il Corso ha visto la partecipazione di cardioanestesisti, cardiologi, cardiochirurghi e dei rianimatori generali, che considerano questo esame indispensabile alla valutazione del paziente critico anche al di fuori del tradizionale ambito cardiochirurgico. Da sottolineare I’attiva partecipazione non solo di professionisti provenienti dal GOM ma anche da altre strutture ospedaliere sia regionali che nazionali.

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