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Bagattelle taurianovesi Pacificazione tributaria, topi e cittadinanze onorarie

Bagattelle taurianovesi Pacificazione tributaria, topi e cittadinanze onorarie
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Prefazione: “Gli dicono di essere umile come una colomba e astuto come un serpente. S’imbroglia: è astuto come una colomba e umile come un serpente”.

La situazione è preoccupante, grave, ma non seria. E non si tratta di un semplice maglione a rombi, o di una camicia caricata a bottoni pronta a esplodere, oppure, di un millantato physique du role (che mai potrà esserci) dall’abbigliamento sudamericano. Qui si tratta di cose ben più serie, come le “bagattelle taurianovesi”, ad esempio se nella amatriciana ci va l’aglio o la cipolla. Sì, è vero che “Taurianova legge”, è importante che ci siano dei riconoscimenti letterari ministeriali, come anche il fatto che si organizzano convegni. Ottimo, bellissimo, un paese che legge è una cosa straordinaria. Più in là ci sarà pure, “Taurianova mangia” con annesso “contributo” pubblico a….mangiare! C’è anche “Taurianova fosse”, che non è una manifestazione cinematografica in onore del famoso regista americano Bob Fosse (e se non “fosse” nato altrove, gli avremmo conferito la cittadinanza onoraria). “Fosse”, come buchi, crateri, ecc. Tutto questo “ambaradan” è “Taurianova Cambia”!

A questo slogan, si aggiunge un altro recente programma amministrativo qual è “Taurianova piange”. Ossia, dopo il 22 maggio u.s. con l’avvento dei tre commissari a causa del dissesto del quale si poteva felicemente fare a meno, se soltanto avessero seguito le indicazioni della Corte dei Conti con la delibera n. 2/2017 (e che ho già riportato ampiamente in passato). Seppur, la colpa del crack non è dell’attuale amministrazione, ma non è esente del tutto da colpe per aver fallito con la bocciatura del piano di riequilibrio pluriennale. Ma piangere sul latte versato, è cosa inutile al contrario invece, è utilissimo prendere il toro per le corna (mi scuso sia per il toro che per le corna). Cara “Commissione straordinaria di liquidazione”, che fa pure senso solo a scrivere il nome, prima del “decesso” di Taurianova, avevo proposto alla “Nobiltà” che amministra la città, quelli che camminano con quel poco di petto in fuori, di rado stringono le mani e quando passano lasciano una scia profumata di gladioli e incenso, percorrendo sopra un immaginario tappeto di velluto rosso adornato da petali di rosa (sempre grazie alla ditta Rocco & Rocco: ovvero, vivono di rendita). A loro, avevo proposto di valutare una formula di “pacificazione tributaria”, la chiamo così per convenzione.

Premettendo che le tasse vanno pagate, la crisi sta distruggendo la città e con essa anche i cittadini. Le casse comunali hanno bisogno di ossigeno e i cittadini, purtroppo, o pagano o mangiano (sic!). Basterebbe essere collaborativi e soprattutto umani nel far quadrare i conti disastrati. Purtroppo, quando un comune è in dissesto, nessuno immagina il disastro finché non lo tocca con mano. Ecco perché si doveva evitare. Alcune delibere della Corte dei Conti, come quella della Campania consente per un tempo definito, tramite ovviamente un regolamento comunale votato in consiglio, di stabilire un intervallo che potrebbe essere quello del pregresso con il quale è scaturito il dissesto. Anche nelle leggi finanziarie si è percorso questa strada, così come nei nuovi indirizzi che questo governo ha già anticipato di adottare. Sarebbe utile informarsi presso la sezione regionale della Corte dei Conti, anche tramite il consiglio delle autonomie locali, se fosse (e non sono le buche), possibile adottare questa misura, magari pagando una percentuale accettabile del complessivo di ogni insolvenza tributaria. Premetto che non è farina del mio sacco, ma è la sintesi di un lungo dialogo con un magistrato della Corte, facendomi così portavoce.

Tornando a “Taurianova Cambia”, avrei anche delle “belle paroline”, ma non le scrivo. C’è una vergogna indecente, ingiustificabile e soprattutto pericolosa ed è quel lavoro incompiuto adiacente alle scuole della via F. Sofia Alessio. Tralasciamo le erbacce che oramai integrano il verde pubblico, ma quel palo della luce a terra, con quella situazione indegna, a nessuno tra i “nobili”, passando di là, è venuto in mente che magari qualche ragazzino si potrebbe fare male? Non si può risolvere nell’immediato? Bene, qual è il problema? Intanto si fa un recinzione di sicurezza e poi si vedrà. Volevo dirlo al topo che ieri passeggiava davanti al Municipio, ma è morto prima del tempo. E dato che è il topo è deceduto nei pressi di un luogo istituzionale, oltre alla degna sepoltura proporrei una “cittadinanza onoraria” allo stesso.

E restando in tema di “cittadinanza onoraria”. Da wikipedia: “La cittadinanza onoraria è un’onorificenza concessa da un comune, che è ritenuta legata alla città per il suo impegno o per le sue opere (…)”. Dal regolamento comunale, art. 2 comma 2: “L’istituto costituisce un riconoscimento onorifico per chi – non essendo iscritto all’anagrafe del Comune – si sia particolarmente distinto nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell’industria, del lavoro, della scuola, dello sport, con iniziative di carattere sociale, assistenziale e filantropico, oppure in opere, imprese, realizzazioni, prestazioni in favore degli abitanti di Taurianova, ovvero che abbiano instaurato rapporti con la città ed i suoi abitanti, dando lustro alla stessa e/o favorendo la conoscenza del territorio e del suo patrimonio storico, artistico, culturale ed ambientale, od in azioni di alto valore a vantaggio della Nazione o dell’umanità intera”. Il 6 giugno p.v. ci sarà dopo tanto, il consiglio comunale e tra i punti all’ordine del giorno c’è il conferimento della cittadinanza onoraria a un architetto nato a Taurianova, ma “genovese”, Alfonso Femia. Appena l’ho letto, non sapendo chi fosse, eppure frequento determinati ambienti (fuori scribacchinerie), ho fatto una ricerca sul web e ho trovato tanta roba, tantissima pure. Mi soffermo solo sul regolamento: “(…) prestazioni in favore degli abitanti di Taurianova”. Quali? “(…) ovvero che abbiano instaurato rapporti con la città ed i suoi abitanti, dando lustro alla stessa e/o favorendo la conoscenza del territorio e del suo patrimonio storico, artistico, culturale ed ambientale”. Dove, quando e quali? “…od in azioni di alto valore a vantaggio della Nazione o dell’umanità intera”. Quest’ultimo direi di lasciarlo perdere.

Sicuramente è un bravissimo architetto, un validissimo professionista, e devo dire che indossa pure giacche bellissime, ma non trovo il nesso alla condizione onoraria. Dato che “Il conferimento della «Cittadinanza Onoraria» è deliberato dal Consiglio comunale con il voto favorevole di almeno due terzi dei suoi componenti”, quindi 11. Servono altre due dell’opposizione. Chi saranno i baldi consiglieri tra Nicolosi, Perri, Morabito, Versace, Sposato, Scarfò, Lazzaro e Biasi a votarla? Perché sicuramente gli “alzatori di mano” della maggioranza voteranno. Prima di votare, consiglio la lettura sia alla maggioranza che alla minoranza di leggere il regolamento, altrimenti che “Taurianova legge” è? Anche in questo caso sono “portavoce” spontaneo degli adepti dell’immensa associazione ignavia, “Quelli dietro le tapparelle abbassate”.

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