Reggina: nessuna offerta per il centro sportivo S. Agata | ApprodoNews
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Reggina: nessuna offerta per il centro sportivo S. Agata Scaduto il termine per la presentazione delle offerte. Ecco le soluzioni

Reggina: nessuna offerta per il centro sportivo S. Agata Scaduto il termine per la presentazione delle offerte. Ecco le soluzioni
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di Antonio Spina

Ciò che era prevedibile negli ultimi giorni, adesso diventa realtà. Si è risolta con una fumata nera la questione in merito alle possibili richieste relative alla gestione del centro sportivo S.Agata ed ai beni della fallita Reggina Calcio 1986. Il bando, indetto dalla città metropolitana e dalla curatela fallimentare prevede la concessione demaniale del centro sportivo per un periodo iniziale di sei anni, con la possibilità da parte del potenziale acquirente di prolungare il contratto per ulteriori sei pagando canoni diversi tra il primo ed il secondo accordo. Infatti, negli anni 2019/2020 la cifra da corrispondere è fissata in 23 mila euro, per poi salire a 105 mila euro a partire dal 2021.

Pertanto, allo stato attuale, non c’è alcuna persona o qualsivoglia gruppo imprenditoriale disposti a versare la cospicua somma di € 364.250,00, necessaria al fine di ottenere l’acquisizione sia di tutti i beni materiali ed immateriali appartenenti alla società presieduta da Lillo Foti che la gestione del centro sportivo S.Agata.

Si annuncia,perciò, un’estate molto calda per quello che è stato il quartier generale della Reggina e il fiore all’occhiello di tutto il meridione per quanto riguarda l’impiantistica sportiva.

Gli scenari, a questo punto, possono essere molteplici. Si potrebbe rimodulare un nuovo bando stabilendo un prezzo inferiore, ma ciò richiederebbe un po’di tempo in più e si andrebbe oltre il 30 giugno, data che coincide con la scadenza del fitto del ramo d’azienda sancita proprio l’anno scorso e, che potrebbe essere, di nuovo, un’altra ipotetica soluzione. Ancora, prenderebbe corpo la possibilità di uno spacchettamento del centro sportivo per monetizzare al meglio tutti i titoli ancora in capo alla fallita società o la possibilità di illuminare alcuni campi del Sant’Agata, tenendo sempre conto quelli che sono i requisiti voluti dall’Enac (società che gestisce l’aeroporto posto alle spalle del centro sportivo).Ipotesi, quest’ultima, che garantirebbe risvolti alquanto positivi a chi si aggiudicherebbe il bando.

Dipanare una situazione così complessa è impresa ardua. Quindi, non resta che attendere ulteriori sviluppi.

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