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“I tumori femminili: diagnosi e terapia” A Delianuova interessante convegno organizzato dalla locale sezione Avis guidata da Giuseppe Puntillo e dal Cif (Centro Italiano Femminile) presieduto da Antonella Puntillo

“I tumori femminili: diagnosi e terapia” A Delianuova interessante convegno organizzato dalla locale sezione Avis guidata da Giuseppe Puntillo e dal Cif (Centro Italiano Femminile) presieduto da Antonella Puntillo
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Di Angela Strano

 

Interessante ed e illuminate convegno quello organizzato lo scorso 9 giugno presso il teatro comunale di Delianuova, dalla locale sezione Avis guidata da Giuseppe Puntillo e dal Cif (Centro Italiano Femminile) presieduto da Antonella Puntillo. Titolo dell’iniziativa “I tumori femminili: diagnosi e terapia”. Ad illustrare gli argomneti sono intervenuti il prof. Domenico Amuso, medico Chirurgo che svolge il suo lavoro a Parma, il quale ha parlato dei tumori della pelle e della mammella, Salvatore Costarella, dirigente U.O.C. del GOM di Reggio Calabria che si è soffermato sui tumori tiroidei e Stefano Palomba, dirigente U.O.C. di ostetricia e ginecologia sempre presso l’ospedale Riuniti di Reggio Calabria, il quale ha trattato i tumori della sfera ginecologica. A moderare il dibattito Antonino Posterino, medico anestesista presso il GOM di Reggio Calabria. Tutti si sono soffermati sull’importanza della prevenzione per avere delle diagnosi precoci che possono salvare la vita del paziente. Si è parlato delle difficoltà che ci sono in Calabria, e nella piana di Gioia Tauro in particolare, per quanto riguarda la possibilità di avere delle strutture e degli strumenti efficienti nonchè di accedere in tempi rapidi agli esami diagnostici. I relatori hanno sottolineato che in questo vi sono delle responsabilità non attrubuibili al medico ma agli organi preposti i quali devono garantire ad un paziente calabrese le stesse possibilità di un paziente che vive in trentino. “Non è accettabile”, ha affermato Amuso, “che, stando alle statistiche, qua ci si ammala di meno ma si muore di più”. Si è anche, per contro, affermato, che vi sono delle realtà di eccellenza nel territiorio reggino, che funzionano e sono alla avanguardia e che anche sullo screening di alcuni tumori la regione Calabria garantisce la possibilità di effettuare degli esami in modo gratuito e celere, vi è però, in molti casi, un problema culturale che impedisce al paziente di usufruirne. Gli interventi hanno suscitato numerose domande da parte del pubblico presente.

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