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“Visto da vicino nessuno è normale. Chi ha nostalgia del manicomio?” E' il tema dell'incontro, organizzato dall’Associazione Culturale Anassilaos e dalla Biblioteca “Pietro De Nava”, che si terrà domani a Reggio Calabria

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Nell’ambito dei “Giovedì in Biblioteca” promossi congiuntamente dal Comune di Reggio Calabria, dall’Associazione Culturale Anassilaos e dalla Biblioteca “Pietro De Nava”, domani, alle ore 16.45, presso la Villetta De Nava, si terrà l’incontro sul tema “Visto da vicino nessuno è normale. Chi ha nostalgia del manicomio?” dedicato al  40^ Anniversario della legge 13 maggio 1978 nr. 180 in tema di “Accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori” più conosciuta come “Legge Basaglia” dal nome dello studioso e psichiatra  Franco Basaglia  che si batté a lungo per l’approvazione di una legge che portò, come conseguenza più significativa e visibile per il cittadino medio, alla chiusura dei manicomi; una legge rivoluzionaria – l’Italia è l’unico Paese privo di ospedali psichiatrici che ha adottato, altresì,   il modello della psichiatria di comunità –  che ha restituito dignità e diritti agli individui. A quaranta anni di distanza è giunto però il momento di riflettere su un provvedimento legislativo che da più parti si giudica oggi insufficiente e pertanto da modificare ma anche di affrontare  le  gravi problematicità –che non dipendono certo dalla legge – dell’assistenza psichiatrica nel nostro Paese a causa sia delle disomogeneità esistenti da regione a regione che, soprattutto, dalla scarse risorse disponibili pur in presenza, secondo gli psichiatri,  di un forte aumento delle malattie mentali (schizofrenia o altri disturbi mentali dello spettro autistico, disturbi dell’umore,  depressione maggiore e disturbo bipolare, disturbi nevrotici, disturbi della personalità,  disturbi psichici dovuti ad uso di sostanze quali alcol, eroina, cocaina, cannabis e altro). Ogni anno all’incirca 800 mila italiani ricevono assistenza nei Dipartimenti di Salute mentale e le difficoltà economiche, con la conseguente insufficienza  di medici e di personale specializzato, si scarica necessariamente sui pazienti ma anche e soprattutto sulle famiglie che sono necessariamente coinvolte, nel bene e nel male, nella cura e nella gestione di  un familiare affetto da malattia mentale.  A introdurre l’incontro sarà il prof. Prof. Antonino Romeo. A relazionare sulla complessa problematica sarà il Dott. Gianni Malara, medico e psichiatra.

 

 

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