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Al Sud un giovane su tre non studia e non lavora Studio dell'Istat: a Reggio Calabria il 36,8%

Al Sud un giovane su tre non studia e non lavora Studio dell'Istat: a Reggio Calabria il 36,8%
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Uno studio dell’Istat afferma che oltre un giovane su tre al Sud è un “Nee”, ossia non studia né lavora, un dato doppio rispetto al Nord. Nel 2016, in media il 24,3% dei giovani tra i 15 e i 29 anni non ha lavorato né studiato. I Neet sono il 17% al Nord, il 20,4% al Centro e il 34,2% nel Mezzogiorno, con evidenti differenze tra le province di tutte le aree geografiche. Il gruppo dei territori meno svantaggiati si concentra tra il Nord-ovest e il Nord-est ma include anche alcune province del Centro, come Pisa, Siena, Ancona. I valori variano dal minimo di Bologna (11,8%) ai massimi di Roma (21,8%) e Torino (21,3%). All’opposto, il gruppo delle province e città metropolitane con più Neet comprende parte di Campania e Puglia, tutta la Calabria, la quasi totalità dei territori siciliani e la costa occidentale della Sardegna, raggiungendo valori tra i più elevati nelle città metropolitane di Palermo (41,5%) Catania (40,1%), Messina (38,5%), Napoli (37,7%) e Reggio Calabria (36,8%).

Tra il 2004 e il 2016 il fenomeno ha avuto un andamento generalmente crescente, più intenso al Nord (+44%), con punte elevate in alcune province del Piemonte (Vercelli, Asti, Alessandria) dove i Neet sono raddoppiati, in parte della Lombardia (Varese e Mantova) e a Rovigo. Le province meridionali, invece, hanno generalmente ridotto la distanza dal resto d’Italia come risultato di una crescita più contenuta dei già elevati livelli di esclusione dei propri giovani dal lavoro e dall’istruzione.

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