Approdonews intervista direttore sportivo Reggina | ApprodoNews
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Approdonews intervista direttore sportivo Reggina Massimo Taibi parla della stagione alle porte

Approdonews intervista direttore sportivo Reggina Massimo Taibi parla della stagione alle porte
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Di Antonio Spina

Avvicinato ai microfoni di approdonews, cui si ringrazia per la gentile disponibilità nonostante una fitta serie di impegni programmati in agenda, il direttore sportivo della Reggina Massimo Taibi fa il punto della situazione sul mercato amaranto.
Nel reparto d’attacco, dopo il rinnovo di Sciamanna e l’acquisto di Maritato, su quali altri profili si sta puntando?
Al momento il reparto prevede anche Sparacello, ma penso che il ragazzo vada a fare un’esperienza in un’altra squadra visto che davanti a lui ci stanno già altri calciatori. Di concerto col mister stiamo valutando se prendere un centrale o un esterno d’attacco tenendo conto la loro compatibilità con il modulo di gioco di mister Cevoli, che sarà un 4-3-3. Inoltre, come esterni d’attacco abbiamo in rosa Tulissi e Ungaro, che reputo possano essere utilissimi al progetto tattico dell’allenatore.
Un possibile ritorno di Rolando Bianchi. Ipotesi tramontata in via definitiva?
Conosco Rolando da una vita ed è un ragazzo straordinario. E’stato correttissimo, non abbiamo mai parlato di questioni economiche ed ha espresso fin da subito la volontà di voler fare la serie B. Ho cercato di convincerlo, ma le sue reticenze hanno sempre riguardato la categoria che non ha mai affrontato e non la Reggina,tant’è che in C avrebbe accettato solo la nostra proposta.
Alla luce di vari rumors di mercato cosa c’è di vero su Alessio Viola?
C’è stato un inizio di trattativa col Francavilla per un probabile scambio dove, col suo procuratore al momento, non abbiamo trovato la quadra. Per quanto mi riguarda la considero una trattativa molto difficile.
E su Sforzini?
Ci abbiamo parlato e sembrava lo avessi convinto del nostro progetto. Ha preso tempo per guardarsi intorno e, nel frattempo, ha frequentato il corso a Coverciano per conseguire il patentino.
A centrocampo ci sono stati tanti movimenti in entrata?
Si, in mezzo al campo abbiamo rinnovato il contratto a Marino,abbiamo preso Salandria (un ritorno per lui), Navas giunto a parametro zero, Bonetto, scuola Inter che l’anno scorso ha giocato a Prato oltre che in diversi club di C, Franchini calciatore ben strutturato dal Sassuolo.Inoltre, in rosa c’è Mezavilla che in caso di partenza ci faremo trovare pronti per reperire un regista di qualità in mezzo al campo.
I giocatori fin qui presi sono molto giovani. Quali potrebbero essere gli over che serviranno a garantire la giusta esperienza?
In difesa abbiamo prelevato Conson come centrale esterno e i due terzini, due’95 che sono Kirwan e Zivkov del Padova con diversi campionati alle spalle. Siamo alla ricerca di altri giocatori esperti nei ruoli di terzino ed attaccante centrale o esterno di un tridente.
Dal primo giorno di ritiro è stata data la possibilità al tecnico di lavorare con un organico quasi al completo.
In effetti abbiamo lavorato tanto ed abbiamo dato al mister un gruppo di 20/21 elementi. Abbiamo definito, anche, la griglia dei portieri prendendo Confente dal Chievo Verona e Santopadre, accodo chiuso proprio ieri. Vediamo come prosegue la preparazione e, dopo, cercheremo di intervenire dove penseremo sia necessario.
Si può centrare l’obiettivo play-off?
L’obiettivo mio e della società è quello di migliorare la posizione di classifica dello scorso anno. Si può fare un punto in più e fare i play-off come allo stesso modo si possono fare 3-4 punti in più ed arrivare al di sopra del decimo posto utile per gli spareggi. Mi piace stare con i piedi per terra, sarà il campo il giudice supremo. Bisogna guardare domenica per domenica e cercare di migliorarsi è il minimo, la speranza è un’altra. La squadra dovrà avere un’identità ben chiara e dovrà lottare in ogni partita. Il nostro sogno è quello di tutti i tifosi.
Direttore, quale ambiente ha ritrovato a Reggio Calabria dopo tanti anni?
Prima di essere nominato direttore sportivo della Reggina avevo seguito le ultime tre partite della passata stagione ed ho trovato un ambiente fortemente demotivato. Nonostante tutto è un ambiente che tanta voglia di ripartire e noi stiamo cercando di fare questo.
Secondo Lei, qual è l’idea che la società intende portare avanti per ricreare l’entusiasmo?
Prima di tutto la società si è mossa bene cercando di ricreare quell’entourage di persone che hanno dato qualcosa alla Reggina e, soprattutto, professionalmente preparati come può essere Emanuele Belardi, Giusva Branca direttore generale che ha già lavorato con noi in passato sei anni ed insieme al sottoscritto stiamo cercando di formare una certa familiarità che è mancata. In più, per i movimenti di mercato che ho fatto per la squadra, mi sento abbastanza contento. Poi, spetta a noi ed ai calciatori trascinare i tifosi con il gioco ed i risultati.
Quali sono state le prime impressioni sulla famiglia Praticò?
Conosco già da tempo la famiglia Praticò e, posso dire, che sono persone serie, appassionate e oltre al tempo ed al cuore hanno investito capitali importanti per la Reggina e,pertanto, vanno sicuramente rispettati.
Il ricordo più bello della tua avventura da calciatore a Reggio al quale sei particolarmente legato?
Ricordi ce ne sono tanti, ma il più bello è quello che quando andavo in giro per strada la gente mi fermava e facevo quasi fatica a camminare per l’affetto che mi dimostrava. Un altro ricordo è il gol che feci contro l’Udinese a tempo quasi scaduto e le partite a Roma e a S.Siro che ci hanno portato punti importanti per la salvezza.

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