Camassa, Tar rigetta ricorso contro comune Cinquefrondi | ApprodoNews
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Camassa, Tar rigetta ricorso contro comune Cinquefrondi La controversia era esplosa nel mese di maggio di quest'anno per via delle ordinanze urgenti emanate dal sindaco. Ancora diverse le criticità che rimangono da risolvere

Camassa, Tar rigetta ricorso contro comune Cinquefrondi La controversia era esplosa nel mese di maggio di quest'anno per via delle ordinanze urgenti emanate dal sindaco. Ancora diverse le criticità che rimangono da risolvere
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di Giuseppe Campisi

Cinquefrondi (RC) – Lo aveva promesso Conia che non avrebbe arretrato di fronte alla minaccia del ricorso al TAR della Camassa e così è stato. Ed il Tribunale Amministrativo gli ha dato ragione. Non era infondata, quindi, la diffida ad adempiere promossa nei confronti della ditta che gestisce il servizio di raccolta differenziata nel territorio comunale predisposta con urgenza a maggio allorquando la stessa Camassa aveva deciso di interrompere il servizio ed avviare la procedura di licenziamento delle 7 unità lavorative dislocate a Cinquefrondi. Una battaglia iniziata in Prefettura con l’invito a proseguire nel servizio sino alla scadenza naturale di dicembre poi proseguita, in ambito tutto amministrativo, con l’ordinanza contingibile ed urgente firmata dal sindaco in relazione ai servizi minimi essenziali da tenere attivi per ragioni legate alla salvaguardia dell’igiene pubblica. Atto indigesto a Camassa che aveva promosso il ricorso dinanzi ai giudici amministrativi. Di oggi l’epilogo di quel procedimento reso nota dallo stesso Conia. «Una splendida notizia per tutta la comunità di Cinquefrondi e per i lavoratori di Camassa: il Tribunale Amministrativo di Reggio Calabria ha rigettato il ricorso e le richieste che Camassambiente spa aveva avanzato avverso la mia ordinanza del 11.05.2018 con la quale avevo impedito alla stessa di interrompere il servizio e licenziare i lavoratori». Evidentemente soddisfatto il primo cittadino che, difeso quale rappresentante legale dell’ente dal legale Roberto Fidale, si era mobilitato a tutela della prosecuzione del servizio e dei lavoratori impiegati. «Una vittoria importante – ha dichiarato Conia – che dimostra che il bene comune e pubblico può (e dovrebbe) prevalere sull’interesse privato. Sono orgoglioso di aver difeso, con coraggio, dei padri di famiglia e la mia Cinquefrondi, di averlo fatto in modo concreto e di aver dimostrato che è possibile non abbassare la testa davanti ai privati. Giornate come oggi – ha concluso – danno un senso vero al mio ruolo ed al mio percorso e dimostrano che la politica, quella vera, può essere servizio per i cittadini». C’è da considerare in ogni caso che sul tavolo delle trattative restano da sciogliere diversi nodi in merito al servizio di raccolta differenziata nell’ambito del territorio comunale. Il primo si concentrerebbe sui pagamenti dovuti comunque alla Camassambiente (si parla di circa 200 mila euro, nda) quali spettanze arretrate per il servizio reso che certamente il Comune dovrà fronteggiare magari prospettando un piano di rientro, come peraltro anticipato in sede di dibattito pubblico dalla maggioranza di Rinascita; quindi, la scadenza naturale del servizio, prevista a fine dicembre di quest’anno i cui margini di manovra per la eventuale sostituzione di Camassa appaiono abbastanza risicati attesa l’incombenzadel piano di attivazione degli ATO regionali promossi dalla giunta Oliverio; c’è da verificare anche il punto interrogativo concernente gli stessi lavoratori che pur vedendo momentaneamente salvaguardata la loro posizione saranno presto chiamati a fronteggiare l’incognita di un futuro ancora poco chiaro sul versante occupazionale. Infine – ed è comunque una possibilità, anche se remota, visti i tempi per la cessazione naturale del servizio – trattandosi di giudizio di primo grado la ricorrente potrebbe non accontentarsi di leccarsi le ferite ed appellarsi, in secondo grado, al Consiglio di Stato.

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