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Taurianova, conclusa Festa de l’Unità del Partito Democratico Gli esponenti regionali di primo piano del partito presenti all’evento organizzato dai circoli della Piana di Gioia Tauro

Taurianova, conclusa Festa de l’Unità del Partito Democratico Gli esponenti regionali di primo piano del partito presenti all’evento organizzato dai circoli della Piana di Gioia Tauro
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Si è conclusa la festa de l’Unità organizzata dai circoli della Piana del Pd nel territorio di Taurianova. La necessità dei democrat di ripartire dopo il brusco stop alle recenti elezioni politiche, unita inoltre alla necessità di fare quadrato dall’interno per provare a riappropriarsi della fetta di elettorato rimasta delusa dalla recente gestione politica, si è tradotta nell’organizzazione di due incontri pubblici che hanno voluto riportare al centro dell’interesse del Pd l’importanza di dare ascolto ai territori e di intercettare gli umori degli abitanti di un’area come la Piana di Gioia Tauro che risente delle tante criticità che si vivono in settori nevralgici dello sviluppo dell’intera Regione.

La volontà del partito di mettere in campo una ferma opposizione a livello nazionale, che si lega inoltre all’azione volta a rivendicare alcune modifiche di programmazione che hanno investito le tematiche dei trasporti, delle infrastrutture e dell’edilizia scolastica del sistema calabrese, ha portato alla presenza nella prima giornata di dibattito di alcuni esponenti della giunta regionale, i quali, capitanati dal governatore Mario Oliverio, accompagnato nell’occasione da Salvatore Spinelli, coordinatore Pd Taurianova, da Nicola Irto, presidente del Consiglio regionale, da Puccio, Demetrio Battaglia e dal consigliere regionale Sebi Romeo, hanno parlato dell’alternativa seria ed intransigente da proporre sotto il profilo dell’offerta politica agli elettori che hanno imputato al Pd l’incapacità di far fronte e dare risposte alle emergenze del territorio.

L’appuntamento finale del momento di aggregazione del Pd, che ha visto in prima linea per la buona riuscita della manifestazione i militanti della sezione taurianovese, si è focalizzato sulle sfide che dovrà affrontare la Piana di Gioia Tauro per emergere dalle sabbie mobili nelle quali è relegata da troppo tempo. Il sindaco di Taurianova Scionti ha aperto la discussione ponendo come base per la crescita del territorio la necessità di un’azione comune dei vari enti per pianificare al meglio gli interventi in materia di infrastrutture ed opere pubbliche; l’ex sindaco di Melicucco Amaro ha sposato l’idea del consigliere metropolitano riservando feroci critiche al governo giallo-verde per la sospensione dei fondi per il bando periferie. Don Pino De Masi ed il consigliere regionale Mimmo Battaglia si sono addentrati nei sentieri oscuri delle difficoltà territoriali provando ad individuare delle iniziative da intraprendere per risollevare le sorti dell’area pianigiana.

L’intervento più atteso, però, era quello dell’assessore Francesco Russo, che detiene la delega al “Sistema Gioia Tauro”, il quale, dopo aver ascoltato le preoccupazioni ed il grido di rabbia di uno dei 377 lavoratori licenziati allo scalo gioiese, si è soffermato sulla radicale trasformazione messa in atto nelle dinamiche di pianificazione delle stanze regionali, ponendo il porto di Gioia Tauro al centro della catena di sviluppo calabrese e promettendo impegno per difendere lo scalo dall’insidia della nuova Autorità dello Stretto di Messina.

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