Crisi Reggina, arriva il gruppo Citrigno? | ApprodoNews
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Crisi Reggina, arriva il gruppo Citrigno? L’ultima speranza per aiutare Reggio e la famiglia Praticò dal disastro

Crisi Reggina, arriva il gruppo Citrigno? L’ultima speranza per aiutare Reggio e la famiglia Praticò dal disastro
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di Luigi Longo

Per il calcio a Reggio Calabria è un momento delicato, la Reggina rischia seriamente 8 punti di penalizzazione ed un’ammenda da 350 mila euro. Se tutto ciò si verificasse sarebbe un colpo mortale per il proseguo del campionato di serie C.
Andiamo per ordine, la famiglia Praticò insieme ad altri soci fanno rinascere il calcio in riva allo Stretto iscrivendo qualche anno addietro, dopo il fallimento dell’era Foti, la Reggina al campionato di serie D. Lo sforzo economico del presidente Praticò è stato notevole, insieme a quei coraggiosi imprenditori decisero, dopo solo un anno tra i dilettanti, di riportare la Reggina tra i professionisti, il ripescaggio in serie C sancisce la fine di un incubo, gli amaranto ritornano nel calcio che conta grazie al sacrificio personale di un gruppo di imprenditori capitanati da Mimmo Praticò. Anziché la città stringersi intorno alla nuova società inizia una contraerea inspiegabile, i tifosi anziché sostenere in massa il “Granillo” lo disertano. Gli abbonamenti si fanno con il contagocce, negli ambienti cittadini un malessere costante contro la proprietà della Reggina. Su una cosa tutti eravamo consapevoli, Praticò e soci, erano stati chiari fin dall’inizio, “noi possiamo mantenere in serie C la squadra, con le nostre forze non possiamo andare aldilà del campionato di serie C”.

Dunque chiarezza fin dal primo momento da parte di Praticò e soci…. anzi dobbiamo solo ringraziarli se oggi stiamo parlando della Reggina e di calcio a Reggio Calabria. Adesso si è arrivati al capolinea, la fideiussione non c’entra, per mantenere una squadra di calcio ci vogliono i quattrini e la famiglia Praticò ha dato tutto quello che aveva per mantenere i colori amaranto, adesso non ce la fanno più. A Reggio Calabria, tranne le chiacchiere non si vede all’orizzonte nessun imprenditore disponibile a fare sacrifici per aiutare o rilevare la Reggina. I vari Commisso ecc… sono solo libri dei sogni per qualche giornalistico romantico, ma fuori dalla realtà. Da quello che ci risulta Citrigno ha le carte in regole per entrare nella Reggina in partecipazione o come unico azionista della squadra Reggina. Un gruppo imprenditoriale tra i più importanti in Calabria nel settore della sanità, una azienda solida e con un notevole fatturato.

Alfredo Citrigno proviene da una famiglia di imprenditori che i conti economici li sanno fare, non sono degli avventurieri anzi in questi anni hanno dimostrato di stare sul mercato con i piedi ben saldi per terra. La Reggina con l’entrata dei Citrigno può trarre solo giovamento, programmando il futuro con ottimismo. L’unico augurio che insieme alla famiglia Citrigno si possa creare un gruppo di imprenditori reggini e non, in grado di riportare il calcio a Reggio Calabria ai massimi vertici. Un consiglio ai reggini primi di distruggere qualcuno bisogna trovare la soluzione alternativa concreta, le chiacchiere stanno a zero. Per qualsiasi attività economica ci vogliono i quattrini e visione imprenditoriale. Dalle mie parti si dice: “senza sordi non si cantano missi”.

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