Reggio, specialisti a confronto sulle patologie venose | ApprodoNews
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Reggio, specialisti a confronto sulle patologie venose Organizzato dalla responsabile scientifica Ornella Manferoce per conto dell'Ordine dei Medici della provincia reggina e con il patrocinio della Società Italiana di Angiologia e Patologia Vascolare

Reggio, specialisti a confronto sulle patologie venose Organizzato dalla responsabile scientifica Ornella Manferoce per conto dell'Ordine dei Medici della provincia reggina e con il patrocinio della Società Italiana di Angiologia e Patologia Vascolare
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di Giuseppe Campisi

Reggio Calabria – Sarà l’auditorium di Via S.Anna ad ospitare il prossimo sabato 13 ottobre un interessante quanto qualificato convegno – dall’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della provincia di Reggio Calabria, guidato dal presidente dottor Pasquale Veneziano, coordinato dal dottor Antonio Zema ed organizzato dalla responsabile scientifica dottoressa Ornella Manferoce, col patrocino della Siapav, la Società Italiana di Angiologia e Patologia Vascolare – incentrato sulle tematiche flebolinfologiche ed intitolato “Il Management della malattia venosa cronica e del linfedema nella pratica clinica”. Argomenti «che interessano larghi strati della popolazione» ma anche una buona occasione «per creare sinergie nel territorio» ha riferito la specialista Manferoce ad  Approdonewsil cui orizzonte a breve è quello di infondere nei pazienti una cultura nuova, quella del parlarsi, seguita dall’indirizzo tempestivo agli specialisti dopo la prima visita del medico di famiglia, una volta riscontrata una eventuale patologia, «per poter seguire sin da subito l’indirizzo diagnostico e terapeutico più adeguato». Oltre venti gli esperti relatori – di cui circa la metà provenienti da fuori regione – si alterneranno trattando di patologie come quella riferita al linfedema «causa di altissimi costi sociali – sottolinea l’esperta – e che provoca un continuo peregrinaggio per vari medici prima di approdare ad una diagnosi precisa che peraltro è frutto del lavoro di un team scientifico».

E se gli aspetti più gravi devono essere seguiti, in ogni caso, presso un centro d’eccellenza – prosegue ancora Manferoce -si tratta pur sempre di numeri a livello globale davvero impressionanti: «Sono 150 milioni i casi di linfedema nel mondo ed in Italia chi soffre di questa patologia sono circa 2 milioni di persone con ben 40 mila nuovi casi l’anno legati, per lo più, a patologie oncologiche del seno che interessano 1 donna su 4 che ha subìto la mastectomia» rivela, senza troppi giri di parole, la specialista. «Bisognerebbe capire prioritariamente che il linfedema è un problema vascolare – spiega il suo ragionamento Manferoce – e come tale andrebbe trattato con l’avvio verso centri dedicati perché terapie, bendaggi ed altri presìdi, da soli, non possono risolvere il problema». Centri che, è triste ricordare, purtroppo mancano alle nostre latitudini. Per quanto alla malattia venosa cronica, altro tema caldo del convegno, verranno trattate le patologie che spaziano dalle varici alle ulcere venose. «Le varici sono un problema molto spesso trascurato e sottovalutato che però interessa il 40% delle persone che si recano dal medico di baseed anche se di per sé quello alla vena non è un disturbo mortale, ciò non significa che non abbia delle conseguenze invalidanti che sfociano dall’acuto al cronico» è l’analisi tranchant della professionista cinquefrondese. Ma buone notizie comunque ci sono, commenta, grazie a nuove strategie terapeutiche che addirittura esimono dall’intervento chirurgico anche grazie alla tecnica della scleromousseecoguidata di ultima generazione disponibile, questa si, anche nel nostro territorio. Ancora, massima importanza è data, come sempre, al fattore preventivo per evitare la deriva in patologie ingravescenti perché- ci racconta – «riuscire a bloccare preventivamente la progressione dei vari stadi della malattia è, per il paziente, un risparmio comprensibile in sofferenze e costi».

Nel corso del convegno – accreditato per la formazione continua del personale medico-sanitario valevole ai fini dei crediti ECM ma comunque aperto alla partecipazione di chiunque fosse interessato all’argomento, con la presenza peraltro di rappresentanti dell’associazione di pazienti denominata SOS Linfedema – ci sarà anche spazio per un corso pratico di bendaggio elastocompressivo rivolto a medici ed infermieri tenuti da appositi esperti mentre ai lavori prenderà parte, tra gli altri, anche il quotato professor Giuseppe Maria Andreozzi dell’Università di Catania, considerato nel panorama scientifico del settore uno dei massimi esperti di chirurgia vascolare a livello internazionale.

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