Il fenomeno delle Apparizioni Mariane | ApprodoNews
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Il fenomeno delle Apparizioni Mariane L'interrogativo di don Leonardo Manuli: "Vere o false?"

Il fenomeno delle Apparizioni Mariane L'interrogativo di don Leonardo Manuli: "Vere o false?"
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Per arrivare all’uomo, Dio usa ogni mezzo, il cui fondamento è la verità. È una storia molto antica quella della apparizioni mariane (Lourdes, Fatima, Guadalupe, ad esempio) e interessa anche il nostro territorio, oggetto di “presunte” visioni, ogni 13 del mese, da circa quattro anni, precisamente a Quarantano, frazione del comune di Oppido Mamertina. La veggente, afferma – in queste apparizioni – di vedere la Vergine Maria. Le apparizioni sono manifestazioni del soprannaturale che avvengono anche in altre religioni, ad una persona o gruppo di persone. Nel nostro contesto religioso cristiano, in tale caso le apparizioni mariane, più che risolvere creano dei problemi. Si è dentro il mistero della vita cristiana, eventi straordinari che non nascono dal nulla ma vanno studiati approfonditamente, indagati con competenza, valutando i criteri di autenticità, così come è avvenuto per alcune riconosciute dalla chiesa dopo studi, indagini, discernimento, esaminando in particolare lo status del veggente.

Il compito non spetta solo alla teologia, anche alle scienze umane, in particolare a quelle psicologiche e sociologiche. Quale è il valore aggiunto di una apparizione e di una rivelazione? Per la teologia Dio si rivela, si comunica all’uomo, ma il compito delle scienze è di interpretare il contesto socio-culturale, la vita del veggente, quello di riconoscere non solo l’autenticità, nell’obiettivo primario di tutelare i credenti. È chiaro l’interesse generale davanti a tali fenomeni dove l’intensità emotiva muove una massa di fedeli. Perché al manifestarsi di “presunte” apparizioni mariane alcuni si precipitano rapidamente? È solo curiosità? Non bastano le parrocchie o le comunità dove c’è la presenza di Dio nelle celebrazioni liturgiche? Se sono “vere” queste apparizioni, quale messaggio e cosa di nuovo vogliono comunicare alla chiesa e alla società? Qui si entra nell’ambito della profezia, del carisma, come ad esempio il messaggio di Fatima ai tre pastorelli. Non si tratta di indovinare cosa accadrà nel futuro, quanto di guardare sulla verità dell’uomo nella storia. Una caratteristica dei messaggi nelle apparizioni mariane è che sono contro-culturali, “alcuni” nella maggior parte dei casi sono ripetitivi e seguono lo stesso schema, “altri” rimangono aperti senza intaccare la libertà dell’uomo nel quale viene mobilitato a cambiare in bene. Quale è la posizione del veggente? Dio lo sta utilizzando come canale privilegiato per comunicare agli società del tempo in cui viviamo? Perché non si rivolge direttamente ai suoi rappresentanti?

Anche qui si entra nella complessità dell’indagine della chiesa locale, la ricerca di prove, e dovrebbe interessare anche le autorità civili, nonostante osservano con cautela senza introdursi negli aspetti che riguardano la religione, però informate dal flusso di persone che si radunano, questi devono essere tutelati da “eventuali” guaritori o santoni. Le apparizioni mariane pongono tante domande. Perché Maria appare? A chi? Perché sceglie una determinata persona? Perché “questi” parlano di più al cuore della gente a differenza delle gerarchie ecclesiali? Perché questa relazione con il popolo? Come la chiesa riconosce se sono vere o false? Qui c’è una responsabilità, in particolare della chiesa locale e del “presunto veggente”.

Le prime reazioni sono di negare tutto, forse è stata un’invenzione, poi bisogna approfondire interessi terreni e di denaro. Spesso attorno a queste “presunte” apparizioni nascono associazioni, il veggente è circondato da persone che speculano, si ha una signoria sui più deboli, su uomini e donne feriti dalle circostanze difficili della vita. Al contrario quando sono “vere”, esse non sono a beneficio esclusivo della persona o di un gruppo di persone, tuttavia sono un dono destinato all’utilità comune. È chiaro che qui non si intende offrire una risposta alle “presunte” apparizioni mariane nel nostro territorio. Occorre riflettere anche per decostruire “a volte” costruzioni ad arte. L’intento è di aiutare a ricercare l’equilibro, tra la spiritualità e la concretezza, tutelare ogni persona, in questo caso quelle persone fragili, lontani da fanatismi religiosi e superstizioni che accompagnano i nostri tempi.

Discussione (1 commenti)

  1. Daniela

    credo sia molto difficile valutare quanto e come possano,le presunte apparizioni mariane,cambiare “in bene” l’individualità delle persone.La sensibilità personale varia così come la capacità di restare obiettivi davanti a segni che,inconsciamente o meno,tutti cercano e potrebbero prestarsi a manipolazioni volute.Quello che mi colpisce (negativamente) è l’uso improprio di tali fenomeni,che trasformano un luogo di preghiera in un mercato aperto che di sacro,non ha nemmeno l’ombra,col benestare degli stessi religiosi:basti pensare a luoghi come San Francesco di Paola,dove è stato eretto un santuario degno del faraone Tutankamon che nulla ha da spartire con la vera fede o l’altrettanto faraonico sepolcro di San Pio,indorato in tutte le sue componenti.
    Per quante vere possano essere le apparizioni,ciò che mi lascia perplessa è il modo di gestire,in molti casi fin troppo materialistico e interessato,queste situazioni.

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