Una “sveltina” salverà il mondo e…Taurianova | ApprodoNews
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Una “sveltina” salverà il mondo e…Taurianova I “conigli” nel Consiglio Comunale delle meraviglie

Una “sveltina” salverà il mondo e…Taurianova I “conigli” nel Consiglio Comunale delle meraviglie
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Prefazione Il sipario è calato, togliete le maschere

Una delle cause della “eiaculazione precoce”, secondo alcuni studi medici, è la cosiddetta “ansia da prestazione”, ovvero una tensione psichica che si avverte per uno “stress” personale, causato da diversi fattori. Con la speranza che ciò non diventi un circolo vizioso e si tratti di un evento sporadico, così come la “sveltina” che stamani si è “consumata” nel Consiglio Comunale in seconda convocazione. Il tutto per porre rimedio a una “papera” causata dalla maggioranza amministrativa (tranne due, Caridi e Romeo che si erano astenuti). Allorché, avevano approvato una delibera consiliare che riguardava un’ipotesi di bilancio “viziata” per una sentenza del Tar passata in giudicato di un debito di circa 700 mila euro a favore di alcuni privati, e che imponeva di inserirlo nelle spese ordinarie e non in quelle “passive”. Un unico ordine del giorno, ovvero la revoca della delibera per un civico consesso dove la prima convocazione era andata deserta a causa di un traghetto che non partiva, impedendo la presenza del consigliere Mesa Gerace. Infatti quel giorno si notava a vista d’occhio la “forte preoccupazione” del presidente del consiglio comunale Fausto Siclari, perché non poteva dare inizio al Consiglio Comunale. Di solito quelle preoccupazioni si notano nei film drammatici di una volta quando tra gli attori c’era Amedeo Nazzari. E forte fu quella tristezza (insieme alla “preoccupazione”), che la prese malissimo, tant’è che si avviò a chiamare la maggioranza rinchiusa ai piani alti per iniziare la seduta. Infatti prima di salire, disse al consigliere Scarfò, “Prendete posto che stiamo per iniziare”, ma sarà stata la fretta, il navigatore spento o l’allerta meteo della Protezione Civile, che si perse anche lui tra la nebbia in mezzo ai traghetti, costringendo il povero Scarfò a prendere il suo posto e chiudere anzitempo quella seduta per mancanza del numero legale. Il tutto mentre l’opposizione era seduta da un’ora all’interno dell’aula, per così dire, con le armi affilate per “scaraventarsi ferocemente” contro il sindaco e la maggioranza rei di aver commesso un gravissimo errore, ma il tutto è stata una gestazione terminata prematuramente. Ci vediamo alla seconda! So da fonti sicure che la maggioranza tramite i suoi legali ha sporto denuncia per individuare il traghetto che ha creato la situazione imbarazzante. C’era una tensione che si tagliava con un coltello, lo stesso che quella sera fu utilizzato per una cena, si dice ma io non ci credo, pantagruelica di commiato della maggioranza per affogare i dispiaceri del mancato Consiglio. La seconda convocazione, ovvero la “sveltina”, è storia nota, un appello, sei presenze (per l’assenza di Gerace, De Marco e Romeo, fermi ai traghetti), votazione e chiusura della seduta. Nemmeno un coniglio riuscirebbe a fare di meglio. Fosse stato un film, l’avremmo chiamato, “Il ruggito del coniglio che gioca a tressette col morto”.
Qualche riflessione. La prima. Al posto della maggioranza, nelle stesse condizioni, cosa avrebbe fatto la minoranza? Poi, perché questo colpo di teatro della maggioranza, quando alla fine si trattava solo di rispettare la condizione democratica del confronto, invece che cercare lo scontro, accendendo le polveri, pur sapendo che si era dalla parte del torto? L’opposizione molto probabilmente non starà zitta, penso che qualche azione politica farà e ci sarà sempre il solito “impermeabile”. Fabio Scionti ha toppato, capita, e si notava l’imbarazzo all’ultimo Consiglio. Avrebbe dovuto fare una semplice azione umile (vedi Treccani): Si presentava, ammetteva il proprio errore, non c’era nulla di male è umano sbagliare, lui è un ingegnere, qualcuno l’avrà consigliato male, i numeri ce l’aveva e ne sarebbe uscito rafforzato non solo agli occhi del Consiglio Comunale, ma anche in quelli dei cittadini taurianovesi. Anche in questo caso qualcuno l’avrà consigliato male.
Ora, quello che farà l’opposizione si vedrà ed è giusto che lo faccia in piena democrazia, ma quello che dovrà fare il sindaco di Taurianova per uscirne da questa storia, come in ogni simile contesto accade, sarà quello di “tagliare delle teste”, ovvero di quelli che l’hanno consigliato male e fatto fare una pessima figura. Qualcuno dovrà pagare, non potrà passare in cavalleria, altrimenti si perde davvero la faccia.

Ps. Ma, eh sì c’è un “ma”, nonostante tutto, al di là di ogni ragionevole dubbio, allo stato attuale, oggi, osservando intorno con estrema acutezza e attenzione, alternative a Fabio Scionti non ne vedo perché più osservo e più ho “paura”! Almeno per ora…

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