New York, aereo dirottato e costretto ad un atterraggio in emergenza a causa del Sabbath ebraico | ApprodoNews
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New York, aereo dirottato e costretto ad un atterraggio in emergenza a causa del Sabbath ebraico Passeggeri ebrei ultra-ortodossi hanno obbligato il pilota di un aereo El Al all'atterraggio ad Atene di un volo diretto a Tel Aviv: “Un incubo di undici ore“

New York, aereo dirottato e costretto ad un atterraggio in emergenza a causa del Sabbath ebraico Passeggeri ebrei ultra-ortodossi hanno obbligato il pilota di un aereo El Al all'atterraggio ad Atene di un volo diretto a Tel Aviv: “Un incubo di undici ore“
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Alcuni ebrei ultra ortodossi hanno dirottato un aereo sul quale viaggiavano a causa del ritardo accumulato venerdì pomeriggio. L’aereo della compagnia di bandiera di Israele, El Al, infatti,doveva partire da New York giovedì alle 18:30 ora locale e arrivare a Tel Aviv venerdì pomeriggio. Tuttavia, a causa di una bufera di neve, l’aereo è stato fermato e la partenza rinviata al giorno successivo. Nel frattempo, un gruppo di Haredi, per non venire meno alle loro osservanze religiose che li proibisce di viaggiare di sabato, in base ad uno dei dettami dello Shabbat, hanno chiesto agli assistenti di volo di farli lasciare l’aereo a New York. Ciononostante, l’aereo è partito poco dopo in direzione di Israele, con le rassicurazioni, per i preoccupati passeggeri, di recuperare il ritardo durante il volo. Tuttavia, quando è divenuto chiaro che non era possibile raggiungere Israele prima dell’inizio del giorno di riposo ebraico, i passeggeri indignati si sono ribellati scagliandosi contro l’equipaggio.

A sentire i testimoni avrebbero urlato e spinto un assistente di volo nel tentativo di portare il velivolo ad atterrare immediatamente. Lo riferisce il quotidiano The Jerusalem Post, citando un post su Facebook di un testimone oculare dell’incidente, Roni Meital, confermato da un messaggio della compagnia aerea. L’aereo alla fine ha dovuto fare un atterraggio di emergenza ad Atene, mentre i passeggeri rimasti hanno potuto continuare il loro viaggio verso Tel Aviv con un volo sostitutivo.

Questo volo è stato definito da uno dei passeggeri: “Un incubo di undici ore“. Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ai viaggiatori che s’imbarcano su questi voli, fa sapere che si è registrata una crescente tendenza, da parte di uomini ultraortodossi, a rifiutarsi di attenersi ai regolamenti se in contrasto con i dettami religiosi, cosa che provoca non pochi ritardi o cancellazioni dei voli. Tutto questo, nasce dalla convinzione, radicata in molti uomini ultra conservatori che danno un’interpretazione rigida dei precetti religiosi, per cui è proibito non solo di non volare il Sabato ma anche, per esempio, avere contatti con una donna di cui essi non sono parenti o con cui non sono sposati.

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