Taurianova, ciak si gira | ApprodoNews
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Taurianova, ciak si gira The winner is… l’acqua non potabile!

Taurianova, ciak si gira The winner is… l’acqua non potabile!
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Prefazione “Dove state andando?”, così esordisce il vigile urbano che ferma un trenino in transito per le vie della città. “Ma come dove stiamo andando? SONO IL SINDACO!”, e da lontano si odono dei violini “pernacchiosi”…“Stiamo andando al festival del torrone”. La “spalla da rivista”, un novello “Peppino De Filippo”, con sorriso meravigliato (finanche di se stesso), rivolgendosi al povero vigile urbano al quale va la sentita e commossa vicinanza, dice, “L’otto dicembre ci sarà pure Fuasto Leali in concerto”. A Taurianova va in onda la “Torronale del cinema”, e non sarà dato un “Leone d’oro” né un coniglio d’argento (visti i precedenti consiliari), ma una “Poglia vaniglia”. “Chi siete? Da dove venite? Cosa portate? Dove andate? Un fiorino!”

Cosa sarebbe un “città d’arte” senza cornici? Oltre a quelle già citate, c’è una appesa a catenella con su scritto “Acqua non potabile”, in una delle due fontane di Jatrinoli (ed entrambe che sgorgano da 10 gg dal divieto)? Un’opera dell’impressionismo mista al neorealismo d’azzardo post moderno. In uno scenario (surreale) che lambisce emozioni, che partono dalla mente e accarezzano la lingua unta di peperoncino piccante. Ah, quante “belle paroline” si stanno leggendo all’indirizzo dell’attuale amministrazione per quest’acqua che sgorga. Eppure nella città del torrone, della festa del libro, dell’avanzamento culturale (così tanto vantato), e con un’amministrazione che anticipa finanche il programma dell’attuale governo nazionale, essendo i precursori del “reddito di cittadinanza per staff”. In una città dove l’otto dicembre qualcuno griderà a squarciagola, “A chi”, “noi” chiediamo, “A chi” dobbiamo dire di provvedere che fuori c’è una città che vive e patisce tali condizioni? “A chi”, dobbiamo dire che la spaccatura tra il palazzo municipale e la cittadinanza, oramai è drammaticamente visibile?  “A chi” dobbiamo rivolgerci? Forse al signor “Componente della Segreteria Tecnica-Ufficio Programmi Nazionali”? Oppure ai geologi che dobbiamo importare da Catania per fare i rilievi alle scuole (e che forse avranno una marcia in più rispetto a quelli di Taurianova)?  “Oh oh, mi è semblato di vedele un gatto!”

Ora, abbiamo scherzato, spero nessuno se la prenda, ma per amor di pietà (e di non potabilità), e che Fausto Leali ci perdoni e non ci induca in tentazione. È stata diramata un’ordinanza sulla non potabilità dell’acqua. Bene. Quell’ordinanza era stata anticipata da questo giornale. Chi è la fonte? Ora ve lo dico, sono stati Topolino e Minni. Ma benedetto Fausto Leali, potevate pubblicarli integralmente gli esiti delle analisi. Quantomeno per amor di tranquillità, di giusta trasparenza, così si evitavano tutte le polemiche nate in questi giorni e gli allarmismi. Non l’avete fatto, comprendo che siete gelosi delle vostre cose, lo sono pure io per i miei libri, ma le fontanelle pubbliche per belzebù, potevate chiuderle? Qualcuno dice che devono restare aperte per favorire il ricambio, ma non si poteva effettuare direttamente ai pozzi? Sì, c’è stata un’ordinanza, siamo a posto, ma se qualcuno arriva da fuori città e beve, come la mettiamo, che ne sa dell’ordinanza a Taurianova se lui è magari di Prejtoni? Oltre a chi non può permettersi di acquistarla l’acqua, e sono tanti, purtroppo. Suvvia, perdersi per così poco. E le famose fontanelle che sono posizionate solo come “abbellimento”? Sarà il nome “Fontenuova” che porta male o c’è altro sulla non attivazione?  Ci sono casi in cui che “L’io so io e voi non siete un cazzo” del “Marchese del Scionti“, va messo da parte. Al di là delle cavolate politiche, del tipo si dimette gigino, si dimette gigetto e “abdicazioni” varie (di capogruppo e vicesindaco  che era e rimane intoccabile, altrimenti tutti a casa), cose per le quali ai cittadini non gliene frega un’emerita cippa! Ci sono altre priorità (gravi, come sopravvivere). “Tutto va ben, Madama la Marchesa, va tutto ben, va tutto ben, però l’attende forse una sorpresa che dir non posso fare a men…”? Pare proprio di no.

Ps. Per il video con le riprese da invidiare finanche a Spielberg, sono stati spesi dei soldi? E se sì, chi li ha ricevuti?

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