Cinquefrondi, minacce di morte al sindaco Michele Conia | ApprodoNews
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Cinquefrondi, minacce di morte al sindaco Michele Conia Colpito ancora una volta un amministratore della Piana di Gioia Tauro. Le reazioni della politica

Cinquefrondi, minacce di morte al sindaco Michele Conia Colpito ancora una volta un amministratore della Piana di Gioia Tauro. Le reazioni della politica
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Ancora un atto intimidatorio nei confronti di un amministratore della Piana di Gioia Tauro. Questa volta ad essere preso di mira è il sindaco di Cinquefrondi Michele Conia, politico 42enne che vanta una lunga militanza nella sinistra italiana ed è primo cittadino da tre anni e mezzo. Il gruppo consiliare che fa riferimento a Conia, “Rinascita per Cinquefrondi”, in una nota scrive: “Abbiamo appena appreso che il nostro sindaco ha subìto un grave atto intimidatorio che, oltre a vandalizzare beni nella disponibilità dei suoi familiari, riportava chiari messaggi di minacce di morte verso la sua persona. Un gesto quindi doppiamente vigliacco che sia come rappresentanti istituzionali che come amici di Michele Conia e della sua famiglia, ci offende profondamente in prima persona”.

“Crediamo – prosegue la nota- che offenda anche il vivere civile della nostra comunità sulla quale ormai da tempo stiamo lavorando per ripulirne l’immagine e garantire nella trasparenza amministrativa la massima coesione aldilà delle appartenenze politiche. Non saranno fatti come questi ad intimidire Michele e noi tutti né potranno condizionare l’azione politica ed amministrativa fin qui portata avanti. Siamo ancora più convinti che la strada che stiamo percorrendo sia quella giusta, perché è quella della trasparenza e della libertà da ogni condizionamento e che probabilmente infastidisce chi è abituato ad agire nell’ombra e nell’anonimato”.

“Vogliamo manifestargli – conclude Rinascita per Cinquefrondi -, oggi ancora di più, la nostra presenza in termini politici, amministrativi e soprattutto umani. Sappino questi criminali che troveranno in questo gruppo politico e nella stragrande maggioranza dei cittadini, un muro di resistenza che non abbasserà la testa e che risponderà a questi atti vili con grande fermezza e sdegno. Nelle prossime ore valuteremo tutte le iniziative utili ad affermare la nostra vicinanza e la nostra chiara posizione contro ogni forma di violenza e sopruso. A Michele ed alla sua umile famiglia il nostro abbraccio caloroso che crediamo sia l’abbraccio di tutta la cittadinanza”.

Il Sud che sogna

Piccoli uomini #vigliacchi continuano a pensare di poter tenere in pugno la Calabria con le minacce. Oggi è toccato al nostro portavoce Michele Conia, sindaco di Cinquefrondi, che con la sua azione amministrativa e il suo esempio politico e umano sta dimostrando con i fatti che i bisogni dei cittadini sono diritti e non favori per interposta persona. Tutto il movimento è stretto intorno a Michele e alla sua famiglia. Siamo #Resistenza, siamo un’#Onda che non potete fermare, siamo più di voi e abbiamo #ragione!

Sindaco della Città Metropolitana, Giuseppe Falcomatà

“Un atto gravissimo per le modalità di esecuzione e per il significato che esprime”, sono le parole del Sindaco della Città Metropolitana, Giuseppe Falcomatà, non appena appresa la notizia dell’intimidazione subita dal Primo Cittadino di Cinquefrondi, Michele Conia. “Forzare un’abitazione privata e lasciravi messaggi di morte – ha proseguito Falcomatà – sono due azioni vili e criminali che non intimidiranno, ne sono certo, Michele Conia, al quale invio tutta la mia solidarietà come Sindaco e, ancor prima, come uomo e cittadino. Violenza, prevaricazione, illegalità non devono trovare spiragli nella nostra terra. Il sindaco Conia deve andare avanti nella sua azione amministrativa, temprato dalla vicinanza delle Istituzioni e della società civile tutta, non solo di Cinquefrondi, ma dell’intera area metropolitana”.

Cgil Piana di Gioia Tauro

La Cgil del comprensorio di Gioia Tauro condanna l’atto vile rivolto al sindaco di Cinquefrondi Michele Conia.
Ancora una volta assistiamo ad atteggiamenti di ritorsione a scopo deleterio e minaccioso ad una persona ed un amministratore che fa della legalità e la trasparenza il suo stile di vita a servizio dei cittadini e dei bisognosi. Il nostro territorio già devastato da scene di crimine viene penalizzato purtroppo da continui ritorsioni e minacce nei confronti di amministratori ed imprenditori. Gli stessi atti che sconvolgono la Calabria e non consentono di proporre alternative minando l’ economia sociale e occupazionale. Non possiamo più tollerare atteggiamenti simili e rimaniamo fiduciosi nello svolgimento delle indagini da parte delle forze dell’ordine e della magistratura. La Cgil esprime solidarietà e vicinanza al Sindaco Michele Conia e alla sua famiglia e lo invita a continuare la strada della legalità intrapresa, sperando che si possa al più presto dare un segnale forte di cambiamento e di giustizia, restituendo al primo cittadino in prima persona ed a tutti i cittadini, il rispetto e la dignità che questa terra merita.

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