Calabria, sbarco di migranti: salvati da sindaco e cittadini | ApprodoNews
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Calabria, sbarco di migranti: salvati da sindaco e cittadini La barca si è incagliata a pochi metri da una spiaggia. Il commento del mondo calabrese

Calabria, sbarco di migranti: salvati da sindaco e cittadini La barca si è incagliata a pochi metri da una spiaggia. Il commento del mondo calabrese
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Cinquantuno migranti di etnia curda sono stati soccorsi lungo la costa nella frazione Torre del comune di Melissa, nel Crotonese, dove sono giunti all’alba a bordo di una imbarcazione a vela. La barca si è incagliata a pochi metri dalla spiaggia nei pressi di un hotel. Le urla dei migranti hanno svegliato alcuni dei residenti della zona. Il sindaco di Melissa Gino Murgi e diversi cittadini si sono immediatamente prodigati per trarre in salvo le persone. E’ stata anche utilizzata l’imbarcazione di salvataggio in dotazione all’hotel per il periodo estivo per portare al sicuro le sei donne ed i quattro bambini, tra i quali un neonato, che erano a bordo. L’hotel ha poi messo a disposizione la sua struttura per soccorrere le persone e permettere loro di potersi asciugare e cambiarsi usando stufe, phon e coperte. Sul posto sono giunte le forze di polizia per gli adempimenti di rito. I migranti saranno trasferiti al Centro di accoglienza di Sant’Anna per le procedure di identificazione.

RE.CO.SOL

Dopo un estenuante braccio di ferro, che si è protratto per ben 19 giorni, durante i quali 49 migranti, salvati nel Mediterraneo dalla nave Sea Watch, sono stati costretti a permanere in mare nell’attesa dell’autorizzazione allo sbarco, finalmente si può ritenere conclusa l’epopea. I migranti sono sbarcati a Malta e nell’ambito della distribuzione operata dalle autorità europee solo una decina sono stati assegnati all’Italia, accolti dalla Chiesa Valdese. Ancora una volta assistiamo ad una battaglia politica sulla pelle delle persone, un’altra pagina vergognosa e disumana. In questi giorni, però, in Calabria succede qualcosa che permette di continuare a sperare in un mondo più giusto, più umano. Mentre l’Italia e l’Europa si azzuffavano per decidere su chi dovesse “Aprire i porti” e su come assegnare i 49 migranti delle Sea Watch, a Torre Melissa (KR), un piccolo paese sulla costa ionica calabra, numerosi cittadini, insieme al Sindaco Gino Murgi, svegliati dalle urla terrorizzate provenienti dalla spiaggia, non hanno esitato a correre in soccorso di cinquantuno migranti curdi, giunti all’alba a bordo di un’imbarcazione a vela in balia delle onde. Quando tutto sembra suggerire che non ci sia spazio per gesti di umanità, quando i governi giocano a chi è più forte, più duro, più impietoso sulla vita di esseri umani, accadono piccoli gesti di resistenza e disobbedienza, fieri nell’aprire il cuore contro chi vorrebbe i porti chiusi.
Re.Co.Sol.-Rete dei Comuni Solidali, sempre sensibile ai temi della solidarietà e del rispetto dell’essere umano in quanto tale, dimostra la sua vicinanza e sostegno alla comunità di Torre Melissa, congratulandosi per il forte senso di umanità dimostrato.

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