Taurianova, Consiglio comunale al freddo e al gelo | ApprodoNews
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Taurianova, Consiglio comunale al freddo e al gelo Contestate dalla minoranza le infinite relazioni annuali della Giunta

Taurianova, Consiglio comunale al freddo e al gelo Contestate dalla minoranza le infinite relazioni annuali della Giunta
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in un’aula comunale in cui si gelava dal freddo si è svolto il primo Consiglio comunale dell’anno, in seconda convocazione, dopo quello andato deserto, il 28 dicembre scorso, per via della diserzione della maggioranza.

Il civico consesso si è aperto con i preliminari, che ha visto intervenire dapprima il consigliere Lazzaro, che ha posto alcune domande al sindaco, prima fra tutte la sua posizione in Consiglio metropolitano, nel momento in cui è stata presa la decisione sul Gemelli Careri e poi sul perchè non si è fatto ricorso quando il Comune è stato condannato per l’esproprio dei terreni Zerbi. La terza domanda era invece rivolta al consigliere Caridi, ma data la sua assenza, non giustificata subito dopo l’appello, non gli è stata rivolta. (Caridi, come ormai da abitudine, durante i consigli comunali, compare e scompare a seconda delle necessità).

La parola è poi passata al consigliere di maggioranza De Marco, che ha relazionato sulla questione cinema teatro che dovrà sorgere nell’auditorium del Gemelli Careri, ripercorrendo le varie tappe della questione, dal finanziamento fino al diniego a parte della dirigenza, invitando le parti ad usare il buon senso per risolvere il problema. Forestieri invece ha ripreso la questione acqua potabile, sostenendo che sui social si è scatenato un’allarme infondato, mentre Falleti, ha posto l’accento sulla Consulta delle associazioni, contestata su Facebook e sul palazzetto dello sport. Sposato invece, ha contestato il fatto che ormai i Consigli si fanno in seconda convocazione, sostenendo di essere molto deluso dal lavoro dell’Amministrazione, “ancora in carica grazie a me”, rimarcando la questione degli incarichi affidati a 14 professionisti sulla vulnerabilità sismica, di cui solo due di Taurianova, sostenendo che si sarebbe potuto fare l’affidamento diretto.

A Sposato ha risposto il sindaco, ribadendo che era necessario affidare l’incarico a chi risultava iscritto al Mepa, e dicendosi poi deluso del fatto che alcuni consiglieri hanno presentato un esposto alla Procura per la questione potabilità dell’ acqua, “speculando sul problema”.

Dopo queste relazioni, si è registrato il primo scontro tra le parti, scaturito a seguito della «furbata» della maggioranza, come è stata definita dal consigliere Morabito, che relazionando anche sul «sesso degli angeli» (queste le parole del consigliere Biasi), non ha permesso all’opposizione di esprimersi. Come sottolineato dal presidente Siclari infatti, lo Statuto non permette di sforare l’ora per le questioni preliminari. Così in aula si è scatenato un coro di “vergogna” e “scostumati”, placata solo con l’intervento della Morabito, che giustificando il suo abbandono dell’aula per motivi di lavoro, non ha risparmiato di dire che la maggioranza si contraddistingue «per maleducazione ed arroganza».

Passati al primo punto, ossia l’approvazione dei verbali della seduta del 22 giugno 2018, è partito l’attacco della Perri, che ha accusato il presidente del Consiglio di essere tutto «fuorché l’organo di garanzia del Consiglio. Lei è servo di questa maggioranza». Si è proceduto quindi con il secondo punto, riguardante la comunicazione del sindaco circa i 5 prelievi effettuati dal fondo di riserva per fondi passivi per i mutui, manutenzione straordinaria, fornitura software per gli uffici del quinto settore, il funerale del giovane morto in Francia e l’acquisto di cisterne e autoclavi per le scuole di San Martino e Amato. Pronta la risposta di Biasi, che ha sottolineato le «serie inefficienze» della maggioranza, che già ad inizio anno ricorre al fondo di riserva, per poi incalzare dicendo che «guarda un po’, i muti di Zorro, come li ha definiti il collega Sposato, hanno ritrovato la parola, con lo scopo di mettere in atto giochetti al fine di impedire alla minoranza di intervenire. Siamo caduti nel ridicolo, non c’è rispetto per l’opinione altrui». Biasi ha poi rimarcato il fatto che la maggioranza fa continuamente variazioni di bilancio, “un’attività sintomatica di quella che è l’azione medesima. Questo loro modus agendi testimonia il loro fallimento. Ormai questa amministrazione è sorretta dai giochetti tesi a sfuggire al dibattito e con i numeri risicati”.

Scarfò ha richiamato l’attenzione sugli alloggi popolari, sostenendo che i fondi di riserva servono per le famiglie bisognose che non possono più aspettare per avere una casa.

Il consiglio è andato avanti con le infinite letture delle relazioni della Giunta, da parte del vicesindaco Patrizio e degli assessori Ferraro, Loprete e Raso. Relazioni salutate con entusiasmo dal sindaco, perché a suo dire «dimostrano la quantità e la bontà del lavoro prodotto, tra mille difficoltà. Stiamo rimettendo a posto i pezzi – ha affermato – e a fine mandato lasceremo una programmazione su base solida. Abbiamo ottenuto 12 milioni di euro di finanziamenti esterni per lavori pubblici, tanti realizzati e molti da realizzare. E’ sotto gli occhi di tutti – ha continuato – il livello di pulizia della città, con la raccolta differenziata che funziona bene, tanto che siamo stati più volte premiati come comune riciclone e per il progetto zero rifiuti, e il decoro urbano, a dispetto di molti altri paesi vicini. Il nostro comune non aveva un assistente sociale e abbiamo provveduto ad inserire questa figura, inoltre nei prossimi mesi arriveranno uno psicologo e altri 6 assistenti per i minori. La questione case popolari è stata sbloccata dopo decenni in cui è stata ferma e adesso siamo in attesa delle lungaggini burocratiche per assegnare finalmente gli alloggi. Il lavoro messo in atto per le nuove assunzioni ha dato i suoi frutti, tant’è che oltre alle assunzioni degli scorsi anni ne abbiamo in programma altre 4 o 5 oltre ad aver inserito gli Lsu/Lpu. Un’altra questione che si sta a cuore sono le associazioni, e per loro abbiamo creato la Casa della partecipazione a San Martino e l’Officina della solidarietà a Taurianova e qualcosa di simile vogliamo creare ad Amato». Il primo cittadino ha poi ringraziato il consigliere De Marco, per l’impegno nel portare avanti l’opera di metanizzazione, “promessa da molti candidati a sindaco ma mai realizzata. A breve cominceranno anche i lavori per il palazzetto dello sport fermo da 30 anni. Siamo soddisfattissimi del lavoro svolto finora e tanto ci resta ancora da fare”.

Di diverso avviso il consigliere Biasi, che ha affermato di non vedere nulla delle «mirabolanti imprese decantate», invitando il sindaco a prendere «la sua scorta e farsi un giro in paese per capire cosa pensa la gente. Lei vede cose che gli altri non vedono, evidentemente vive in un’altra realtà. Oggi abbiamo letto il libro dei sogni. Lei vede cose che gli altri non vedono. Io vedo solo un paese distrutto e addirittura lei vede paesi indietro rispetto a Taurianova. Evidentemente vive in un’altra realtà, altrimenti non si spiega. Durante la lettura delle relazioni non ho sentito passione, ma una corsa a chi scriveva di più su cose visionarie che solo voi vedete. In lei – ha tuonato rivolgendosi al sindaco – abbonda arroganza e supponenza, tutti si lamentano ma lei vede uno scenario diverso, di concreto avete sistemato solo le strade, peraltro con una convenzione stipulata dalla mia Amministrazione. Abbiamo assistito allo scempio del dissesto dichiarato per forza, e le ricordo che anche io ho preso una città in pre dissesto, ma ci siamo rimboccati le maniche e ce l’abbiamo fatta. Noi le opere le abbiamo fatte e voi dopo 3 anni ancora dite che le farete. Il palazzetto dello sport, l’abbiamo realizzato noi. Bisogna avere l’onestà intellettuale di riconoscere chi davvero si è speso per il bene della città. L’auditorium del Gemelli Careri, è grazie ai 400mila euro ottenuti da me se ha l’agibilità e adesso voi decidete di trasformarlo senza avere il parere degli altri, rischiando di perdere il finanziamento ottenuto. La metanizzazione è l’unica opera tangibile e anche quella è stata programmata dalla mia Amministrazione. Sul caso acqua, c’è un vuoto di 20 giorni, la gente ha rischiato di ammalarsi e così ci siamo visti costretti a presentare esposto alla Procura. Non dimentichiamo gli incarichi professionali – ha continuato Biasi – che se vengono affidati alla Progen guarda un pò non hanno bisogno del Mepa. La Consulta delle associazioni che tanto lodate, invece non è altro che un tappo per la nascita delle associazioni. Ai nostri tempi ce n’erano 50 e voi vi beate del fatto che da 13 sono diventate 15. Se analizziamo, le cose realizzate sono tutte delle precedenti amministrazioni, perchè voi avete fatto zero».

La parola è passata a Scarfò, che ha posto l’accento sui fondi Pon e di  conseguenza sul centro polifunzionale Donna Livia, “che ancora non ha una collocazione tangibile”. Inoltre ha poi chiesto le dimissioni del presidente della Consulta delle associazioni, per il “vergognoso mutismo riguardo gli irrisori fondi destinati dalla Città metropolitana alle nostre associazioni”. Poi si è scagliato contro l’Amministrazione portando l’esempio dell’associazione “Un cuore che sorride”, composta da diversamente abili che “da anni chiede una sede e non gli è stata concessa”, passando poi ad elencare gli errori a suo avviso commessi dall’Amministrazione, quale la convenzione Consip, e “i pali della luce ci cadono addosso”. Scarfò ha poi ribadito che l’area fitness, altro non è che un “campo adibito a pascolo. Bisognava fare tutt’altro, anzichè contare i followers alla pagina del Comune”.

Lazzaro ha invece posto l’accento sulle interrogazioni che vengono presentate e poi non inserite all’odg, mentre per Sposato “chi non ammette i propri errori è arrogante”, chiedendo poi se è in programma un pozzo per il cimitero di Iatrinoli, oltre a chiedere che si faccia qualcosa di concreto per i malati di Alzheimer. In conclusione ha auspicato che “nei prossimi anni ci possa essere un confronto democratico con le opposizioni, ricordando che ancora non sono state istituite le commissioni consiliari. La Perri, dal canto suo ha ribadito che nelle esposizioni della Giunta, ha visto solo numeri sciorinati a casaccio, ponendo l’accento sugli abitanti dell’area 167, che “vivono in condizioni di disagio, soprattutto nella via San Pio da Pietrelcina. Ha poi sottolineato il fatto che serve un fondo per le famiglie bisognose.

Dopo aver approvato la ricognizione periodica delle partecipazioni pubbliche, gli ultimi due punti (autorizzazione transazione media conciliazione usucapione immobiliare e regolamento comunale di polizia mortuaria e gestione servizi cimiteriali) sono stati ritirati.

 

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