Scritto da redazione online - Martedì 14 Dicembre 2010 08:48

 

Siderno, eseguiti 53 arresti tra cui l'ex sindaco Figliomeni

Carabinieri e polizia hanno lavorato su ordine della procura antimafia di Reggio Calabria. Gli arrestati appartengono alla cosca "Commisso" di Siderno. 

 

SIDERNO- Alle prime ore di oggi, 14 dicembre 2010, è stata data esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere nr.1988/08 RGNR-DDA, 1690/09 RGGIP DDA, 22/2010 CC-DDA emessa dal GIP presso il Tribunale di Reggio Calabria Dott. Sabatini, su richiesta del Procuratore Capo presso la DDA di Reggio Calabria Dott. PIGNATONE, del Procuratore Aggiunto Dott. GRATTERI e del Sostituto Procuratore DDA Dott. DE BERNARDO a carico di 51 soggetti organizzatori, promotori ed affiliati alla cosca COMMISSO di Siderno. L’ordinanza ha recepito le risultanze dell’attività investigativa svolta congiuntamente dalla Polizia di Stato e dall’Arma Carabinieri di Reggio Calabria. Gli arrestati sono ritenuti persone responsabili, tutti: unitamente a COMMISSO Giuseppe classe 47 alias “u mastro”, di appartenere ad un’associazione a delinquere di tipo mafioso denominata ‘ndrangheta, operante sul territorio nazionale ed estero, costituita in molte decine di locali, articolati in tre mandamenti e con organo di vertice denominato “Provincia” e in particolare della sua articolazione denominata cosca “COMMISSO”, associazione per delinquere di tipo mafioso, operante nel territorio ricadente nel comune di Siderno e zone limitrofe, nonché oltre i confini nazionali, specificatamente in Canada nella città di Toronto, organizzata in diversi gruppi criminali tra loro collegati e finalizzata al controllo mafioso del territorio ed alla commissione di una serie indeterminata di delitti tra cui estorsioni, danneggiamenti delitti contro la persona (quali gli omicidi di SALERNO Salvatore, SALERNO Agostino, ALI’ Rocco ed il tentato omicidio di SALERNO Vincenzo), intestazione fittizia di attività economiche a prestanome, riciclaggio, traffico di sostanze stupefacenti, nonché all’acquisizione in via diretta o indiretta della gestione o del controllo di attività economiche, all’ingerenza nella vita politica locale ed al conseguimento di profitti e vantaggi ingiusti. L’indagine ha permesso di accertare l’esistenza in Siderno di una società di ‘ndrangheta composta da diverse ‘ndrine tra loro collegate, dipendenti, comunque, sempre dalla famiglia COMMISSO. In particolare l’attività svolta dagli uffici della Polizia di Stato ha riguardato la ‘ndrina “RUMBO-GALEA-FIGLIOMENI”, capeggiata da RUMBO Riccardo classe 62 e GALEA Antonio classe 62 e ha dimostrato come la stessa, radicata in c.da Donisi del comune di Siderno, fosse attiva soprattutto nel centro cittadino ed avesse come interesse principale la commissione di estorsioni, il traffico di stupefacenti ed il riciclaggio di denaro provento di attività illecite. Nondimeno, le indagini hanno accertato come molti degli interessi economici della ‘ndrina e dell’intera cosca COMMISSO, si fossero spostati in Canada, ove è radicato soprattutto il gruppo facente capo alla famiglia FIGLIOMENI e, in particolare, al latitante Angelo FIGLIOMENI classe 62. In proposito, è stato accertato come proprio in Canada, a causa di divergenze sulla gestione degli affari derivanti dall’apertura di alcuni esercizi pubblici attraverso i quali doveva essere gestito il mercato delle “slot machine” (e probabilmente il gioco d’azzardo),  erano sorti contrasti in seno alla ‘ndrina, tra la famiglia FIGLIOMENI, da un lato e GALEA Antonio, GIORGINI Domenico e FIGLIOMENI Tito, dall’altro. In particolare, l’apertura di un bar, avvenuta probabilmente in una zona non di competenza della cosca, rischiava di contrastare gli interessi economici di altre componenti criminali presenti nella zona dell’Ontario. Di qui l’intervento di RUMBO Riccardo per dirimere la controversia sorta oltre oceano al fine di riportare la pace, necessaria per il perseguimento del “bene comune”. Nel corso delle indagini, è emersa l’esistenza di altre due ‘ndrine attive in Siderno, la ‘ndrina “SALERNO” e quella “CORREALE”. La ‘ndrina SALERNO, è stata oggetto di spietata repressione da parte dei COMMISSO, a causa del tentativo di SALERNO Salvatore (assassinato nel 2006) di distaccarsi dalla cosca madre, al fine di guadagnare maggiore potere alleandosi con la rivale cosca dei COSTA. Tentativo non andato a buon fine che ha causato, come detto, l’eliminazione violenta non solo del SALERNO Salvatore, ma anche del fratello Agostino e di ALI’ Rocco. Nel medesimo contesto repressivo, si inquadra anche il tentato omicidio del terzo fratello Salerno, Vincenzo, genero di COMMISSO Giuseppe “u mastro”. Le investigazioni hanno fatto luce anche su una componente criminale ‘ndranghetista, sempre operante in Siderno, composta prevalentemente da soggetti alcuni dei quali già annoverano una fedele militanza nell’organico criminale della cosca COMMISSO, per essere stati gli adepti sanguinari durante il periodo della faida contro il clan COSTA e che, attualmente, pur non disconoscendo le rigide gerarchie mafiose, di fatto hanno costituito delle proprie ‘ndrine, appropriandosi di alcuni settori: dal quadro investigativo fornito, infatti, emerge come l’associazione per delinquere con a capo CORREALE Michele detto “Zorro” e FUTIA Antonio sia “specializzata” nella produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti, mediante la coltivazione di più piantagioni di marijuana in Siderno, la lavorazione delle piante e l’immissione in commercio della sostanze ricavata, costituita e con a capo soggetti intranei o comunque contigui alla cosca COMMISSO. Dal quadro investigativo fornito emerge, inoltre, l’esistenza di un’associazione finalizzata alla produzione ed al traffico illecito di sostanze stupefacenti, mediante la coltivazione di più piantagioni di marijuana in Siderno, la lavorazione delle piante e l’immissione in commercio delle sostanze ricavate, costituita e con a capo soggetti intranei alla stessa cosca COMMISSO. Durante l’attività d’indagine venivano rinvenute e sottoposte a sequestro piantagioni, per un totale di 4903 piante, oltre a 3250 g. di marijuana già essiccata e 1500 g di semi: da qui “Recupero”. Contestualmente all’esecuzione delle OCCC, è stato eseguito il fermo di indiziato di delitto emesso dalla locale DDA a carico di FIGLIOMENI Alessandro, nato a Siderno il 13.06.1955, ivi residente in contrada Pellegrina nr.14, già Sindaco dello stesso comune, per il reato di associazione a delinquere di tipo mafioso in quanto organico alla cosca COMMISSO. In particolare Alessandro FIGLIOMENI, all’interno della cosca COMMISSO, faceva parte del sodalizio, insieme al fratello FIGLIOMENI Antonio cl.49 detto “il topo”, quale elemento in posizione apicale e con la carica di “santista”, contribuiva a dirigere e coordinare il sodalizio prendendo le decisioni più rilevanti, impartendo ruoli e disposizioni agli altri associati; curava i rapporti con gli altri elementi di spicco della cosca COMMISSO (in particolare con COMMISSO Giuseppe cl.47 “u mastro” e con COMMISSO Antonio cl.25), nonché con gli esponenti dell’articolazione torinese della ‘ndrangheta di Siderno (in particolare con CATALANO Giuseppe e CATALDO Carmelo, già arrestati nell’ambito della c.d. operazione “crimine”), partecipando direttamente a competizioni elettorali, anche con il supporto dell’intera organizzazione o di parte di essa, ricoprendo altresì la carica di Sindaco del comune di Siderno, si poneva quale uomo politico di riferimento per il sodalizio criminale a Siderno ed a livello regionale, promovendo anche in tale veste gli interessi della cosca e favorendo, anche nell’adozione di specifici provvedimenti, personaggi intranei o vicini al sodalizio. Con la qualità di promotore ed organizzatore del sodalizio mafioso denominato “cosca Commisso”. Reato transnazionale in quanto commesso in Italia ed in Canada. L’attività investigativa ha accertato anche legami con la Sicilia, dovuti in particolare al commercio di stupefacenti. In tale contesto si inquadra il sequestro effettuato a Siracusa in data 17 aprile 2008, di 3.200 Kg. di Hashish, destinati alla ‘ndrina “RUMBO FIGLIOMENI”. -         Nel medesimo provvedimento cautelare, il GIP ha disposto il sequestro preventivo di: società Ecoambiente e Euroceramiche, in quanto gestite da RUMBO Riccardo attraverso il coindagato Pellegrino Massimo, sebbene intestate a terzi; 2 unità immobiliari site in Siderno e 7 autoveicoli riconducibili agli stessi indagati

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