Scritto da redazione online - Martedì 05 Marzo 2013 09:03

Colpo ai clan Morabito e Aquino, 20 arresti. C'è anche il padre del giocatore Sculli. Sequestrati 450 mln

Operazione della Guardia di finanza che è riuscita a ricostruire gli affari delle potenti cosche del reggino, fino a stabilire i legami in diversi stati europei. Riscontrati anche collegamenti con un esponente dell'Ira Irlandese. Tra gli arrestati anche il boss Rocco Morabito, figlio del noto Giuseppe "U Tiradrittu", e Rocco Aquino

 

 

LOCRI (RC) - Dalle prime luci dell'alba, i Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Reggio Calabria, dello S.C.I.C.O. di Roma e del Gruppo di Locri della Guardia di Finanza stanno eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 20 soggetti per i reati di associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valore e reimpiego di capitali illeciti, nonché il sequestro di beni mobili ed immobili, società e villaggi turistici per un valore complessivo di circa 450 milioni di euro.

Le indagini, che hanno avuto anche una forte connotazione internazionale, coordinate dal Procuratore Capo della Repubblica f.f. di Reggio Calabria Ottavio SFERLAZZA, sono state dirette dal Procuratore Aggiunto - Dott. Nicola GRATTERI e dai Sostituti Procuratori D.D.A. – D.ssa M.L. MIRANDA e Dr. Paolo SIRLEO.

Le investigazioni hanno consentito di accertare come le cosche MORABITO ed AQUINO, attraverso un'articolata e complessa rete di società italiane ed estere, fossero riuscite a garantirsi, con la forza dell'intimidazione mafiosa, la gestione, il controllo e la realizzazione di decine di importanti e noti complessi immobiliari turistico-residenziali, ubicati nelle più belle aree balneari della Regione Calabria.

In particolare, partendo da un "controllo passeggeri", effettuato nel 2008 da un Reparto del Corpo di Bari, che lasciava ipotizzare un coinvolgimento di soggetti legati alla 'ndrangheta nella costruzione di un complesso turistico-alberghiero, riconducibile alla METROPOLIS 2007 S.r.l., veniva ampliato lo spettro investigativo alla gestione di numerosi complessi turistico-residenziali in Calabria, arrivando a dimostrare un intreccio trasversale di interessi tra le potenti famiglie di 'ndrangheta MORABITO e AQUINO ed importanti imprenditori spagnoli.

Lo sviluppo delle indagini - effettuato principalmente con articolate attività tecniche - consentiva di ricostruire i ramificati investimenti nel settore turistico da parte di soggetti calabresi e spagnoli, a loro volta in affari con esponenti di vertice della 'ndrangheta della Jonica, i quali – in definitiva – sono risultati essere i veri artefici e promotori dell'incredibile business.

Nel dettaglio, si è accertato che, a partire dal 2005, è stata creata una vera e propria "joint-ventures" tra esponenti della criminalità organizzata calabrese ed imprenditori spagnoli, che ha dato vita ad un articolato intreccio di società, italiane e straniere, finalizzato alla realizzazione di complessi immobiliari destinati al settore turistico-residenziale.

Nel ricostruire la "Filieria societaria italo-spagnola", è emerso che gli investimenti milionari erano il frutto della specifica volontà delle 'ndrine MORABITO ed AQUINO, le quali – attraverso l'indiscusso potere sul territorio – avevano sostanzialmente monopolizzato tale settore, potendo contare anche sulla totale "disponibilità" di infedeli funzionari comunali.

In pratica, tutti gli investimenti individuati fanno capo ad un "Centro d'interesse occulto", ben organizzato e collegato, che ha consentito di dare al fenomeno una chiave di lettura unitaria e verticistica, permettendo, nel contempo, di accertare le responsabilità penali dei singoli.

In tale contesto, gli esponenti di vertice coinvolti sono l'espressione delle cosche che governano il territorio ionico, ancorché gli investimenti abbiano riguardato anche altre parti del territorio calabrese e, specificatamente, la Provincia di Catanzaro e Vibo Valentia.

Le investigazioni hanno poi consentito di documentare come in tale lucroso affare vi fosse inserito anche un soggetto considerato dagli inquirenti britannici vicino all'I.R.A., l'organizzazione terroristica irlandese, il quale aveva trovato proprio nel rapporto con le organizzazioni criminali calabresi il modo per reimpiegare le ingenti somme di denaro in suo possesso, grazie all'intermediazione di un noto imprenditore campano.

Una "imprenditoria 'ndranghetista" ed un nuovo modo di "fare mafia", dove non si spara e non si uccide, ma si creano vincoli di affiliazione derivante da un'unica matrice: il denaro e l'ingiusto arricchimento, con una totale trasposizione delle più bieche e consuetudinarie modalità mafiose - in ciò abilmente "tirate a lucido" dallo schermo fornito da una serie di persone giuridiche - nel mondo dell'imprenditoria e dell'economia legale.

In conclusione, l'operazione odierna conferma come le cosche di 'ndrangheta continuino a conseguire ingiusti ed illeciti profitti e vantaggi, attraverso un controllo, quasi totale, del territorio di competenza e delle relative attività economiche e produttive, ma con una novità in termini di impostazione del rapporto proprio con il territorio: infatti, le investigazioni hanno anche accertato come l'interesse della criminalità organizzata fosse anche quello di creare consenso sociale nell'opinione pubblica, mediante l'assunzione di maestranze locali e la creazione di un indotto commerciale con l'arrivo di stranieri, principali acquirenti degli immobili realizzati, tale da favorire una maggiore accettazione sul territorio della presenza delle organizzazioni criminali.

Pertanto, quella che è emersa dalle indagini odierne è l'immagine di una 'ndrangheta internazionale e moderna, con una struttura articolata e complessa, con un'attitudine colonizzatrice ed espansionistica, in linea con le vere e proprie holding economiche e finanziarie mondiali, che ha raggiunto la massima efficienza operativa anche a livello mondiale e con una leadership conquistata grazie ad una affidabilità personale ed economica ormai consolidatasi nel tempo.

Sulla scorta dei preganti elementi probatori raccolti, in data odierna, il G.I.C.O. di Reggio Calabria, unitamente al Servizio Centrale I.C.O. di Roma ed al Gruppo di Locri, hanno contestualmente eseguito:

(a) un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dall'Ufficio G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria – O.C.C.C. nr. 3369/08 R.G.N.R. D.D.A. – 3254/2009 RG GIP DDA – 66/2012 OCC – 67/2012 seq. Prev. del 19.2.2013, nei confronti di:

1. AQUINO Rocco;

2. ARCADI Francesco;

3. BERNAL DIAZ Domingo - arrestato in coordinamento con la Polizia Spagnola;

4. CARROZZA Giuseppe;

5. CUPPARI Antonio;

6. FITZSIMONS Henry James;

7. LAMBERTI Sagredo Jorge Pablo - arrestato in coordinamento con la Polizia Spagnola;

8. MORABITO Rocco;

9. MUCCARI Domenico Antonio;

10. RAIMONDO Antonio;

11. SCIPIONE Daniele;

12. SCULLI Francesco;

13. STRANGIO Francesco;

14. STRANGIO Fausto Ottavio;

15. STRANGIO Sebastiano Sisto;

16. VALLONE Domenico;

17. VELARDO Antonio;

18. VERDIGLIONE Bruno;

19. VITALE Domenico;

20. VOTTARI Sebastiano.

per violazione artt. 110, 81, 323, 353 bis, 479, 648 ter, 416 bis c.p., 12 quinquies Legge n. 356 del 1992, 7 L. n. 203 del 1991;

(b) il sequestro preventivo, ai sensi degli artt. 416 bis comma 7 c.p., 240 comma 1 c.p.; 321 c.p.p., 104 disp. att. c.p.p., dei seguenti beni:

1) capitale sociale, quote societarie e patrimonio aziendale della METROPOLIS 2007 S.r.l. di Bianco (RC);

2) capitale sociale, quote societarie e patrimonio aziendale della CA.GI.MM. S.a.s. di SCIPIONE Daniele & C. di Bovalino (RC);

3) capitale sociale, quote societarie e patrimonio aziendale della CORSILOPE ITALIA S.r.l. di Reggio Calabria;

4) capitale sociale, quote societarie e patrimonio aziendale della BELLA CALABRIA 2005 S.r.l. di Bianco (RC);

5) capitale sociale, quote societarie e patrimonio aziendale della B.C. IMMOBILIARE S.r.l. di Bianco;

6) capitale sociale, quote societarie e patrimonio aziendale della ISCA DREAM S.r.l. di Isca sullo Jonio (CZ);

7) capitale sociale, quote societarie e patrimonio aziendale della LAGANO COSTRUZIONI S.r.l. di Isca sullo Jonio (CZ);

8) capitale sociale, quote societarie e patrimonio aziendale della FAIR PROPERTIES S.r.l. di Caulonia (RC);

9) capitale sociale, quote societarie e patrimonio aziendale della V.B.D. IMMOBILIARE S.r.l. di Caulonia (RC);

10) capitale sociale, quote societarie e patrimonio aziendale della R.D.V. S.r.l. di Roma;

11) capitale sociale, quote societarie e patrimonio aziendale della VECO COSTRUZIONI S.r.l. di Roma;

12) capitale sociale, quote societarie e patrimonio aziendale della F. & C. S.r.l. di Brancaleone (RC);

13) Villaggio turistico "Palm View" di Bruzzano Zeffirio (RC);

14) villaggio turistico "The Sands" di Brancaleone (RC);

15) Villaggio turistico "Marasusa" di Parghelia-Tropea (VV);

16) Villaggio turistico "San Rocco 1" di Bianco (RC

17) Complesso turistico "Residence Vittoria" di Bianco (RC);

18) Villaggio turistico "Riace-Pipedo" di Riace (RC);

19) Villaggio turistico "Bella Vista 1" di Bianco (RC);

20) Villaggio turistico "Stignano Mare" di Stignano Mare (RC);

21) Villaggio turistico "Isca Calabretta", di Isca sulla Ionio (CZ);

22) Villaggio turistico "Isca Fortunata" di Isca sulla Ionio (CZ);

23) Villaggio turistico "Isca Allegra" di Isca sulla Ionio (CZ);

24) Villaggio turistico "San Rocco 2" di Isca sulla Ionio (CZ);

25) Villaggio turistico "Amusa Mare" di Caulonia (RC);

26) Villaggio turistico "Amusa Residential" di Caulonia (RC);

27) Villaggio turistico "Vista Montagna" di Caulonia (RC);

28) Villaggio turistico "Chiara" di Bianco (RC);

29) Villaggio turistico "Gioiello Del Mare" di Brancaleone (RC);

30) Nr. 7 veicoli commerciali;

31) Nr. 4 autovetture di lusso;

Per un complessivo di oltre 1300 unità immobiliari.

(c) Oltre 60 perquisizioni tra Calabria, Sicilia, Campania, Lazio, Inghilterra e Spagna.

Con l'operazione odierna, la Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria e la Guardia di Finanza, oltre ad assicurare alla giustizia soggetti legati alla 'ndrangheta, hanno recuperato un ampissimo spazio di legalità economica, restituendolo alla collettività onesta e lavoratrice. 

IRREPERIBILE INGEGNERE

Risulta irreperibile, al momento, l'ingegnere Bruno Verdiglione, nei confronti del quale é stata emessa un'ordinanza di custodia cautelare nell'ambito dell'operazione Metropolis contro le cosche di 'ndrangheta dei Morabito e degli Aquino che ha portato all'arresto di venti persone ed al sequestro di beni per 450 milioni di euro. Verdiglione si occupa della gestione immobiliare di alcuni villaggi turistici che sono stati sequestrati nell'ambito dell'operazione e che sarebbero stati realizzati dagli Aquino con i proventi di attività illecite.

GRATTERI: COSCHE SEMPRE PIU'INTERNAZIONALI

MILITANTE IRA DELEGATO COMPRAVENDITA COMPLESSI EDILIZI CALABRIA

"La 'ndrangheta conferma le sue capacita' criminogene ben oltre il territorio di provenienza, anche se il nucleo originale rimane sempre la struttura localistica". Lo ha detto il procuratore aggiunto della Dda di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, in merito all'operazione che ha portato all'arresto di esponenti delle cosche Morabito di Africo e Aquino di Marina di Gioiosa Jonica. "In queste attività di riciclaggio - ha detto Gratteri - l'indagine ha permesso l'individuazione di un cittadino irlandese, Henry James Fitzsimons, un autentico manager delegato dall'Ira a riciclare i proventi dell'organizzazione terroristica e ricapitalizzare le risorse finanziarie del movimento. Fitzsimons, che ha scontato una condanna perché accusato di avere preso parte ad un attentato contro la polizia irlandese, sin dall'uscita dal carcere aveva avviato contatti e infittito rapporti per investire una parte delle risorse dell'Ira in attività turistico-alberghiere in Spagna e Portogallo. In Calabria era giunto attraverso la mediazione di tale Antonio Velardo entrando in contatto con i Morabito e gli Aquino. L'obiettivo di Fitzsimons era di perfezionare la compravendita di alcuni complessi edilizi costruiti dalle due cosche sulla fascia costiera dei comuni di Brancaleone, Galati Marina, Ferruzzano e Marina di Gioiosa Jonica per ospitare turisti inglesi e spagnoli. Tutto ciò è stato reso inutile grazie al lavoro sistemico e coordinato di controllo del territorio da parte della Procura distrettuale reggina e grazie al sacrificio di polizia, carabinieri e Guardia di finanza, sempre molto attenti a decifrare i movimenti della 'ndrangheta e dei suoi fiancheggiatori''.

 

LOCRI (RC) - Gli uomini del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Tributaria di Reggio Calabria, del S.C.I.C.O. di Roma e del Gruppo di Locri, dalle prime ore della mattinata odierna, stanno dando esecuzione ad un'ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere, nei confronti di 20 soggetti – legati alle potenti cosche MORABITO ed AQUINO, operanti nella fascia jonica di questa Provincia e ad un maxi sequestro di beni mobili, immobili, società commerciali e villaggi turistici per un valore di circa 450 milioni di euro.

Tra gli arrestati i boss MORABITO Rocco figlio del più noto Giuseppe "U Tiradrittu" ed AQUINO Rocco, nonché imprenditori reggini, campani e spagnoli ed un soggetto legato all'IRA Irlandese a cui vengono contestati i reati di per associazione mafiosa, intestazione fittizia di beni e reimpiego di capitali.

Contestualmente, sono in corso oltre 60 perquisizioni in Calabria, Sicilia, Campania, Lazio, Inghilterra e Spagna.

MILITANTE IRA AFFILIATO A COSCA

Il militante dell'Ira coinvolto nell'operazione della Guardia di finanza che ha portato all'arresto di affiliati alle cosche Morabito e Aquino é, secondo quanto riferito dagli investigatori, un affiliato alla 'ndrangheta. L'uomo, che non è stato arrestato perché si trova all'estero in un Paese in cui non è eseguibile il provvedimento a suo carico, è venuto più volte in Calabria per avere contatti diretti con gli affiliati alle cosche insieme ai quali avrebbe gestito il riciclaggio di denaro sporco. E' stato in carcere 15 anni in Irlanda per scontare una condanna per terrorismo il militante dell'Ira coinvolto nell'operazione contro le cosche Morabito e Aquino della 'ndrangheta. L'uomo, in particolare, secondo quanto riferito dalla Guardia di finanza, è stato condannato per un attentato compiuto circa 20 anni fa contro una caserma dell'esercito irlandese. Il militante dell'Ira è accusato dalla Dda di Reggio Calabria di associazione mafiosa per i suoi rapporti con la 'ndrangheta.

COINVOLTO PADRE GIOCATORE SCULLI

Una delle venti ordinanze emesse dal gip di Reggio Calabria nell'operazione contro le cosche Morabito e Aquino della 'ndrangheta riguarda Francesco Sculli, padre di Giuseppe Sculli, il calciatore cresciuto nelle giovanili della Juventus e attualmente in forza al Pescara dopo avere giocato in varie societa' tra cui Lazio, Genoa e Chievo Verona. Francesco Sculli, funzionario del Comune di Bruzzano Zeffirio (Reggio Calabria), è il genero del boss Giuseppe Morabito, detto "u tiradrittu".

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


| Stampa |  E-mail
 

Arte e Cultura

A Rosarno una mostra collettiva di arti figurative e arti applicate

Inaugurata sabato si protrarrà fino al 4...

"La Lucina" di Antonio Moresco vince il Premio Tropea 2014
Crotone, ha aperto i battenti la mostra di Dunia Mauro
I "Marchiati" del giornalista Alessandro Russo inaugurano l'anfiteatro del lungomare lametino

La rubrica di Mirella

Cari magistrati, ma di quale libertà si parla?

La nostra scrittrice Mirella Maria Michie...

Cara Mazzantini, che delusione questo tuo "Splendore"
Buon Natale a tutti i lettori di Approdonews
...E Beccaria ancora una volta si rivoltò nella tomba

La rubrica medica del Dott. Amuso

Come proteggere la pelle del viso

Ecco i consigli del dott. Amuso

...

L'esposizione al sole
Intralipoterapia
Gli atleti e la visita sportiva

Un coach per amico

Se dai un aiuto....sei il benvenuto!

Il nostro coach ci invita a riflettere su...

Costruttori o distruttori? Questione di coscienza collettiva

Il nostro coach ci aiuta a capire qu...

Giudicate voi!
Perché con alcuni funziona e con altri no?
Vuoi essere felice o vuoi avere ragione?

La lanterna di Diogene

La lanterna di Diogene

«Perché esiste il male in questo mondo?...

La lanterna di Diogene

Le CHICCHE della Lanterna di Diogene

...

La lanterna di Diogene

E le casse erano piene, anzi erano vuote,...

La lanterna di Diogene
La lanterna di Diogene
La lanterna di Diogene

Sparo a zero

In nome del popolo italiano

Le riflessioni dell'avvocato Cardona tra...

Fede e fenomeni

Le riflessioni dell'avvocato Cardona sull...

Una società di servi
Singoli fuori legge
In...Giustizia

Le fiabe di nonna Gabriella

Axa axa bitta

Ecco la seconda ed ultima parte del racco...

Axa axa bitta

Mistero e suspance in questo nuovo raccon...

Filastrocca pasquale

Finite le Storie dal giardino, ecco una f...

Jo-Jo e Briciola
Il viaggio di Romero
La grande Magnolia e il piccolo Ibiscus

Lo sportello dei diritti

"Gazyvaro" nuovo farmaco per la cura della leucemia

Una pietra miliare. In Italia le sti...

Mai dormire con il cellulare sotto il cuscino
Scoperto un nuovo virus che vive nell'intestino della metà della popolazione mondiale
Cadillac richiama modello GMT166
CRAI - La Cometa
Banner
Banner
Banner

Hekenga

Il Trovanotizie
Canale Approdo TV

osservatorio

popolari logo

logo aisvec

Meteo

Meteo Calabria



Approdo News - Testata giornalistica registrata al Tribunale di Palmi (RC) N° 1/09
Direttore Responsabile: Salvatore Lazzaro, Direttore Editoriale: Antonio Marziale, Fondatore: Luigi Longo, Caporedattore: Teresa Cosmano
Cooperativa Mes P.IVA 02689220800 - Direzione e Redazione Taurianova (RC), via Sila 8 - Tel. 0966/612488 - cell: 339 2747532