Comitato Comunia ribadisce il proprio no | ApprodoNews
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Comitato Comunia ribadisce il proprio no A qualsiasi variante che non vada nella direzione della messa in sicurezza e definitiva chiusura dell'ex discarica

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Lo scorso venerdì 1 febbraio il Tar di Reggio Calabria ha pubblicato il proprio verdetto circa il ricorso intentato dal comune di Motta San Giovanni contro il verbale della Conferenza dei servizi che approvava il Giudizio di compatibilità ambientale ed Autorizzazione Integrata Ambientale per il progetto di messa in sicurezza della discarica esistente sita in località Comunica nel Comune di Motta San Giovanni e adeguamento per l’esaurimento. Il tribunale amministrativo ha dichiarato il ricorso manifestamente inammissibile per difetto di notifica e mancata instaurazione del contraddittorio. Nello specifico, è stato rilevato che il ricorso è stato notificato al Ministero per i Beni Culturali-Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio presso la sua sede reale in Reggio Calabria e non presso l’ufficio dell’Avvocatura dello Stato. È opportuno dunque sottolineare che, sebbene su questo strumento l’amministrazione di Motta San Giovanni avesse in più occasioni dichiarato di riporre grandi aspettative, il ricorso al Tar sia stato rigettato per un difetto di notifica. Noi componenti del Comitato spontaneo Comunia abbiamo appreso con grande amarezza l’esito del ricorso e soprattutto le motivazioni per cui questo è stato dichiarato inammissibile. Nel corso di questi mesi, nei limiti delle nostre competenze, abbiamo cercato di contribuire in modo positivo e costruttivo alla risoluzione di questa complessa problematica: lo abbiamo fatto partecipando ai Consigli Comunali e a tutte le sedute della Commissione Speciale, interfacciandoci con i componenti del Consiglio, di maggioranza e di opposizione, producendo relazioni e suggerimenti, tra cui quello di considerare l’ipotesi di un ricorso a tecnici esterni esperti in materia, (circostanza prevista dalla Delibera di Consiglio Comunale N° 31 del 27/07/2018 ma puntualmente disattesa), che potessero supportare il Comune nelle sue azioni per evitare la riapertura della discarica Comunia. Ci piacerebbe poter dire che le nostre riflessioni e i nostri suggerimenti siano stati oggetto di un dibattito con i nostri politici o che siano stati respinti motivatamente, democraticamente e legittimamente: in realtà, non abbiamo mai avuto risposta, di nessun segno e di nessun tipo, solo silenzio. Lo stesso silenzio che ad oggi caratterizza la nostra amministrazione sull’esito del ricorso al Tar, in merito al nuovo progetto di riapertura della discarica e sugli esiti dei colloqui intercorsi tra sindaco e assessore regionale all’Ambiente. L’inammissibilità del ricorso è oggi un fallimento di tutti: di chi lo aveva proposto e sostenuto e oggi si ritrova il rigetto per difetto di notifica, della Commissione Speciale, ignara della stessa iniziativa del ricorso, dimostrazione lampante di quanto la partecipazione popolare e i processi di cittadinanza attiva nel nostro territorio non riescano a trovare una reale applicazione, di chi ha strumentalizzato l’intera situazione per fini elettorali, di chi ieri sapeva e ha taciuto e oggi condanna l’altro, dimentico di ciò che ha fatto prima, delle associazioni che sono state coinvolte per essere poi totalmente ignorate. Nello spirito propositivo che da sempre ci contraddistingue, auspichiamo che questo sia un incentivo affinché tutti possano modificare il proprio modus operandi sulla vicenda, affinché ci sia una maggiore trasparenza e comunicazione tra istituzioni e cittadini, un coinvolgimento vero e reale di associazioni e comitati e affinché si lascino da parte polemiche, screzi politici e rivalità varie, ma, per una volta, si operi tutti insieme per il bene della comunità a partire dall’incontro fissato per il 14 febbraio p.v. a Palazzo Alecce con l’Assessore all’Ambiente dott.ssa Antonella Rizzo. Ci auguriamo che la nuova ipotesi progettuale relativa alla ex discarica di località Comunia che verrà illustrata in tale occasione dall’Assessore Rizzo, preveda esclusivamente la messa in sicurezza, la bonifica e la definitiva chiusura della ex discarica, come ribadito, da tempo, da Amministrazione comunale, Comitati, Associazioni e singoli cittadini.

Comitato Comunia

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