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Agguato contro armiere cosca ‘ndrangheta, esplosi trenta colpi L'uomo si è salvato solo perché ha avuto la prontezza di rientrare precipitosamente in casa nel momento in cui ha avvertito i primi spari

Agguato contro armiere cosca ‘ndrangheta, esplosi trenta colpi L'uomo si è salvato solo perché ha avuto la prontezza di rientrare precipitosamente in casa nel momento in cui ha avvertito i primi spari
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Un vero e proprio assalto, messo in atto da un commando composto da almeno tre persone armate di fucile caricato a pallettoni e di pistola: è quello messo in atto nella a Vibo Valentia contro Dominic Signoretta, di 43 anni, considerato l’armiere della cosca Mancuso della ‘ndrangheta e vicino al boss Pantaleone Mancuso, attualmente detenuto e padre del pentito Emanuele. Signoretta si è salvato solo perché ha avuto la prontezza di rientrare precipitosamente in casa nel momento in cui ha avvertito i primi spari. I colpi di arma da fuoco contro di lui si sono infranti contro il muro esterno della casa, lasciando segni profondi. Sull’agguato hanno avviato indagini i carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia. Dominic Signoretta si trova attualmente agli arresti domiciliari per scontare due condanne per detenzione abusiva di armi e e per traffico di droga.

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