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Aida Onlus fa “scuola” di diritto all’integrazione sociale L'associazione, guidata da Reno Insardà e dalla vicepresidente Enza Petrilli, è tra le vincitrici di un progetto che avvicinerà allo sport le persone disabili negli istituti scolastici di tutta la Calabria

Aida Onlus fa “scuola” di diritto all’integrazione sociale L'associazione, guidata da Reno Insardà e dalla vicepresidente Enza Petrilli, è tra le vincitrici di un progetto che avvicinerà allo sport le persone disabili negli istituti scolastici di tutta la Calabria
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di Nelly Dogali

A chi crede che le persone diversamente abili non possano praticare sport, Aida Onlus risponde con “Oso”, l’acronimo di “Ogni Sport Oltre”, cioè il progetto vincitore su oltre 300 candidature che si propone inserire lo sport per disabili nelle scuole in Calabria. Questa idea si inserisce in un’iniziativa più ampia, proposta dall’associazione già dalla sua fondazione nel 2005, volta a promuovere campagne di sensibilizzazione e solidarietà a favore di tutte le persone diversamente abili, affinché non vivano ai margini della società, come purtroppo spesso accade.

Il progetto, cofinanziato da “Fondazione Vodafone” e “Fondazione con il Sud”, farà tappa in dodici scuole lungo tutta la Regione per cercare ragazzi disabili da inserire nel contesto sportivo paralimpico: lo sport è inteso da Aida Onlus come strumento per l’integrazione, l’aggregazione e il reinserimento dei ragazzi nella vita sociale. Le discipline paralimpiche, che verranno praticate sia da normodotati che da ragazzi con disabilità, saranno guidate da tutor d’eccezione, come lo schermitore Andrea Pellegrini e la campionessa di tennis da tavolo Clara Podda. Sarà presente come tutor anche Enza Petrilli, vicepresidente della Onlus e medaglia d’argento ai campionati italiani Para Archery, che il presidente Reno Insardà considera: “Un fenomeno vivente. In due anni è riuscita a conquistare medaglie. Per la sua storia, per la sua forza di volontà lascia un segno nel cuore dei ragazzi”.

Sarà, quindi, attraverso attività come il tiro con l’arco, la scherma, il calciobalilla e il tennis da tavolo che verrà promossa l’integrazione tra normodotati e ragazzi disabili, con l’aiuto di “Giovani e Tenaci Asd” di Roma, “Asd Sud Trek” di Gioia Tauro e grazie agli ausili di “Itop” di Palestrina, in un percorso che si prefigge di educare a vedere oltre la disabilità, per scorgere la forza e il grande cuore che permette di raggiungere risultati eccezionali, con esempi da seguire come il campione di atletica leggera e di basket in carrozzina Francesco Comandè.

Il presidente Insardà ha parlato della necessità della Regione di superare i propri limiti nell’ambito dell’integrazione sociale: “La Calabria è una di quelle Regioni dove lo sport paralimpico è poco praticato. Vogliamo dunque dare la possibilità alle persone con disabilità di avvicinarsi a nuove frontiere con delle competizioni meno impegnative. C’è la necessità di scardinare un muro, il disabile viene visto come un peso, ma in realtà riesce ad eccellere”.

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