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Arriva a Polistena “SónAncórë”, il jazz di Roberta Palumbo Un connubio speciale quello della città con la grande musica d'autore in occasione della Giornata Internazionale del Jazz Unesco

Arriva a Polistena “SónAncórë”, il jazz di Roberta Palumbo Un connubio speciale quello della città con la grande musica d'autore in occasione della Giornata Internazionale del Jazz Unesco
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di Giuseppe Campisi

Polistena (RC) – Per la 7a Giornata internazionale del jazz indetta dall’Unesco gli amici de Il Jazz di Polistena in collaborazione con la Società di Mutuo Soccorso “Fede e Lavoro” hanno voluto, ancora una volta, offrire agli appassionati una serata di grande musica stavolta ancora più sentita in quanto organizzata nel ricordo di Maurizio Calcaterra, colonna portante e promotore dell’associazione culturale prematuramente scomparso. Sarà affidato alla giovane e promettente voce pugliese di Roberta Palumbo ed al suo ultimo lavoro “SónAncórë” il compito di scaldare i cuori degli appassionati nel concerto che si terrà presso l’auditorium dell’Itis Milano di Polistena il prossimo 30 aprile con inizio alla ore 21 con un album ricco di sonorità mediterranee pronte ad esaltare l’anima pugliese della cantante e del suo gruppo composto da Nando Luceri alle tastiere, Gabriele Albanese al sax soprano, Tonino Palamara alla batteria e Nicola Scagliozzi al contrabbasso e chitarra battente. «L’idea musicale del progetto discografico di Roberta Palumbo, nasce nel momento stesso in cui ci siamo incontrati, accomunati dalla medesima “ricerca profonda” delle nostre radici – ha commentato proprio il musicista Scagliozzi -. Un “incrocio” fortemente voluto da entrambi, posto a metà delle nostre strade. Proprio per questo, ho desiderato per lei un Viaggio Musicale che vede danzare la sua voce nuda e cruda su un tappeto musicale dal sapore jazz, profumato di Mediterraneo, sfumato di Africa e di India, ricercando l’eleganza. Arrangiamenti pronti ad accogliere la veracità ed il calore della sua voce che sa di tempi lontani,aprendo così una piccola finestra sul mondo che si rivela come ponte fra passato e presente, con un attento sguardo verso il futuro!»

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