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Il Nano di Venezia

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BURLESQUE di DON SALAZZAR

Il Nano di Venezia

BURLESQUE di DON SALAZZAR

 

 

Nel comizio a Pontida il giorno di Ferragosto, Bossi, con il suo usuale, elegante linguaggio: “A Brunetta, che non voleva cedere sulle pensioni, ho detto: “Nano veneziano, non rompere i coglioni”. Risentita e immediata la reazione del ministro della Funzione pubblica: “Modera i termini, veneziano a me non l’ha detto mai nessuno!”.

 

Il sindaco di Altopascia (Lu) per fare cassa ha lanciato una proposta: “I Comuni prendano in gestione la prostituzione”. Irata, la malavita ha esclamato: “Magnaccia la miseria!”.

Ma il battagliero parroco di Altopascia si è scagliato con veemenza contro il primo cittadino. A tratti è sembrato assistere alle litigate dei due famosi personaggi di Guareschi in chiave attuale: Don Camillo e Pappone.

Berlusconi: “La manovra si può modificare ma a saldi invariati”. Si apre uno spiraglio di speranza per i ceti più tartassati: “Aiuto, ci saldi chi può”.

 

Per sfuggire alla Robin Hood tax le imprese energetiche pensano di  rivolgersi allo sceriffo di Nottingham.

 

Constatato l’azzeramento della crescita, la Germania ha finalmente deciso di accettare gli eurobond. Angela Merkel: “Ci vuole più Pil per tutti”.

Commento del ministro delle finanze italiano: “Se permettete, questa è una mia vittoria, ottenuta dopo una lunga battaglia. Mi sento un eroe. Mi sento  James (euro)Bond”.

Bersani: “Adesso tutti a dissociarsi, questa manovra non ha padri”. Il premier: “Se mi trovate una bella madre, l’adotto io”.

 

Il Governo rapinatore agli statali, dopo l’aumento delle tasse e l’aumento dell’età pensionabile: “La borsa e la vita!”.

 

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