Caldo e sport, ecco le regole per gli sportivi | ApprodoNews
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Caldo e sport, ecco le regole per gli sportivi Ecco i suggerimenti del dott. Amuso per praticare sport in estate in tutta tranquillità

Caldo e sport, ecco le regole per gli sportivi Ecco i suggerimenti del dott. Amuso per praticare sport in estate in tutta tranquillità
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Il caldo e quindi l’estate con la sua canicola non ferma il popolo degli sportivi.
Chi pratica sport non desiste neppure di fronte alle temperature tropicali, importante è osservare alcune regole per non cadere in fastidiosi e a volte gravi effetti collaterali.
Pertanto, diciamo si allo sport anche sotto il solleone, a condizione di curare rigorosamente l’alimentazione, che deve essere equilibrata e capace di fornire sostanze utili al lavoro muscolare. E di bere tanta acqua.
L’alimentazione deve essere semplice e di facile assimilazione per non affaticare i meccanismi digestivi e deve contenere tutti i nutrimenti essenziali, dai carboidrati alle proteine, dai grassi, alle vitamine.
L’attività sportiva praticata nei mesi estivi comporta notevoli perdite di acqua attraverso la sudorazione. E, insieme all’acqua, si perdono anche discrete quantità di sali minerali, fondamentali per il buon funzionamento dell’organismo.
Generalmente si eliminano in abbondanza cloro e sodio e in quantità minore magnesio e potassio. Quando le perdite idrosaline diventano eccessive, si rischia il classico colpo di calore o uno stato di disidratazione.
Ecco perché acqua e sali minerali devono essere costantemente reintegrati, bevendo piccole quantità d’acqua durante la sessione sportiva (ogni 15-20 minuti) e assumendo almeno due litri di acqua al giorno.
Un regolare consumo di frutta fresca aiuta inoltre ad avere un costante rifornimento oltre che di acqua e sali minerali, anche di fruttosio e vitamine.
Consigliati sono gli integratori, che consentono il riequilibrio dei livelli idrosalini e il recupero dei nutrienti perduti con la sudorazione, prevengono crampi, debolezza muscolare e neutrlizzano i radicali liberi la cui produzione tende ad aumentare durante l’attività fisica.
Quindi per chi pratica corsa, bicicletta, tennis, calcetto, beach volley, nuoto, per non trasformare il momento dedicato al piacere dello sport in una lunga, estenuante (e pericolosa) attività, in modo assoluto bisogna evitare le ore troppo calde.
In estate bisogna perdere per alcuni individui, la cattiva abitudine di ridurre drasticamente le calorie, ricordate che il nostro organismo non si comporta solo di conseguenza al consumo calorico quotidiano ma tramite risposte ormonali a cascata determinati dall’assunzione degli alimenti, tagliare le calorie in modo repentino significa anche rallentare il metabolismo.
Altro spiacevole errore, l’eccesso di attività sportiva aerobica, dopo circa 20 minuti di attività sportiva si iniziano a bruciare prevalentemente grassi, ma molto spesso ci sono persone che corrono per ore, senza alcun risultato utile se non quello di essere indotti a consumare bevande che, sebbene simili ad integratori, sono ricche di zuccheri semplici e quindi ad alto Indice Glicemico.
Secondo studi recenti è opportuno alternare lavoro aerobico ad attività anaerobiche lattacide, per favorire il mantenimento di un metabolismo elevato e favorire la lipolisi (ovvero il consumo di grassi)
E’ evidente che estate e sport, è, un binomio non del tutto semplice da gestire.
Ancora ad esempio: il 79% degli atleti (professionisti e non) non applica alcuna crema protettiva, mentre il 17% dichiara di non farlo perché non ha tempo.
Guardiamo nello specifico alcuni sport:
Corsa, ha il vantaggio di potere essere praticata ovunque, ma se non si è allenati, occorre procedere con gradualità.
Quando si corre sulla spiaggia è bene preferire farlo in prossimità della battigia dove il suolo è più compatto.
Evitate di correre sull’asfalto e su terreni in forte pendenza, poiché sollecitano eccessivamente le articolazioni di ginocchio e caviglia.
Utilizzare sempre, anche al mare, calzature specifiche.
Non è una disciplina adatta alle persone obese.
Nuoto, si dice lo sport salutare per antonomasia, pur tonificando la muscolatura di tutto il corpo, non sovraccarica le articolazioni e può essere praticato a tutte le età e persino quando si hanno parecchi chili di troppo.
Consigliato anche per chi soffre di artrosi lombare e alle ginocchia, purché non pratichi rana o delfino, e per chi soffre di osteoporosi e disturbi circolatori.
Qualora si frequentano piscine, importante l’utilizzo di ciabatte sia in spogliatoio, sia per il tragitto dallo spogliatoio al bordo vasca, per evitare il proliferare dei funghi della pelle.
Ciclismo uno sport che, come la corsa, deve essere affrontato gradualmente.
Per non creare problemi alla schiena o irrigidimenti del collo è indispensabile regolare manubrio e sella in modo tale da non avere troppo flesso in avanti il rachide e avere una pedalata equilibrata, con estensione completa del ginocchio.
Per proteggere la prostata , utile il sellino adatto.
Calcetto e Beach Volley , in estate 2 sport che vanno per la maggiore su tutte le spiagge del mondo. Non bisogna esagerare per possibili, distorsioni al pollice, alla caviglia e fratture del polso,scottature e rischio di disidratazione.
Bene controllare che il campo di calcetto, sia privo di buche, usare bendaggi a livello della articolazione tibio-tarsica, proteggersi dal sole con creme solari e munirsi di bottiglie d’acqua da sorseggiare durante la pratica sportiva.
Sono due sport non indicati a ci è in sovrappeso o è affetto da lesioni articolari.
Tennis , notevole impegno cardiorespiratorio e in grado di tonificare tutta la muscolatura.
Attenzione alla tendinopatia del gomito, per evitarla è utile un buon riscaldamento e tendere meno le corde della racchetta. Non crea alcun problema al rachide e al normale sviluppo dei ragazzi che lo praticano.
Surf ,sconsigliata è l’improvvisazione, poiché alla base vi deve possedere una buona preparazione atletica, oltre che tecnica.
I possibili danni possono essere, lesioni acute dell’apparato osteoarticolare o dell’apparato mio-capsulo-legamentoso, le lesioni croniche, tra cui le rachialgie posturali, le tendinopatie inserzionali e le borsiti.
Per chi fa escursioni in montagna è necessario:programmazione a tavolino con la valutazione della difficoltà e lunghezza dell’itinerario.
La difficoltà dovrà essere in funzione delle capacità tecniche individuali e alla esperienza.
La lunghezza è in funzione delle condizioni fisiche individuali e di quanto si è allenati.
Nello zaino,un oggetto da non dimenticare è la cartina dei sentieri.
Non dimenticare di portare qualche alimento energetico e dell’acqua, qualche cerotto (compresi quelli per le vesciche ai piedi), una piccola bottiglietta di disinfettante ed un piccolo coltellino tascabile.
L’abbigliamento, bisogna sempre tenere conto che in montagna il tempo può variare molto rapidamente. Consigliamo pertanto di indossare un abbigliamento a strati, che consenta di adattarsi alla variabilità del meteo e di portare sempre nello zaino un indumento impermeabile da usare in caso di emergenza.
Particolare attenzione va data alle calzature: scarpe da montagna con suola adatta al tipo di escursione. E’ fondamentale avere una buona aderenza al terreno (ottime le suole in vibram) e mantenere la sensibilità del piede.

Occhiali da sole e cappello possono risultare utili in alta montagna, dove i raggi del sole possono essere molto intensi.

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