Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image
Torna su

Torna su

 
 

Campioni di incassi e di sfortuna: l’Abc dell’empatia da film Brama di ricchezze, desiderio di cambiamento e sfortuna cosmica vanno spesso a braccetto nei film campioni di incassi al botteghino

Campioni di incassi e di sfortuna: l’Abc dell’empatia da film Brama di ricchezze, desiderio di cambiamento e sfortuna cosmica vanno spesso a braccetto nei film campioni di incassi al botteghino
Testo-
Testo+
Commenta
Stampa

Si tratta di una ricetta tremendamente reale, che in gergo social potremmo definire ‘acchiappa-like’. Anche perché, più o meno inconsciamente, mentre guardiamo un film tendiamo a prendere subito le parti di quel personaggio (o anche più d’uno naturalmente) che appare più debole e bisognoso di aiuto. Nei suoi confronti proviamo un’istantanea simpatia e ci piace molto vedere come la dea bendata – man mano che la storia si dipana – alla fine finisca per accorgersi di lui.
E’ un po’ quello che anche tutti noi desideriamo: una svolta in positivo o un colpo di fortuna all’improvviso, visto che in genere essere baciati dalla cattiva sorte non piace proprio a nessuno. Il cinema è insomma il posto giusto per un’iniezione di ottimismo e positività, che passa attraverso l’estro del regista e il carisma di attori più o meno di grido.
Ne è un ottimo esempio ‘Cooler’, pellicola targata 2003 per la regia di Wayne Kramer, interpretata da William Macy, Alec Baldwin e Maria Bello. Il titolo rivela già molto della trama, dal momento che la persona che venga definita appunto ‘cooler’ ha una funzione ben precisa, ovvero quella di far perdere tutti gli altri giocatori seduti al tavolo del casino blackjack. E Bernie Lootz (Macy) ha un talento naturale per questo: viene assoldato da una grossa struttura di Las Vegas – capitale mondiale dell’azzardo – per impedire ai clienti di vincere, generando così un profitto per il direttore del casino. Lootz, insomma, funge da ‘naturale portasfortuna’.

Ascesa e declino di un perdente professionista

La location ideale del film non poteva che essere Las Vegas: è qui, in questa città da sempre sovrastata di luci e colori, che la maggior parte delle storie che ruotano intorno al pianeta dei casino – commedie, film d’azione o drammatici – si svolgono. Un centro nevralgico, con la ‘strip’ luminosa che non dorme mai ed è riconosciuta come uno dei simboli del ‘sogno americano’.
Qui Bernie Lootz vive la sua (dis)avventura da perdente professionista: il fatto di portare sfortuna gli fa guadagnare un posto da ‘cooler’ al casino ‘Shangri-la’ ma ben presto ciò lo porterà a essere coinvolto in affari loschi e nei traffici della mafia locale. Poi all’improvviso succede: arriva la svolta, il colpo di fortuna improbabile che stravolge tutto. L’amore per una cameriera speciale e bellissima permetterà al disilluso Bernie di entrare in una grande scia di fortuna inattesa: inutile dire che per le puntate al casino blackjack saranno guai. Una straordinaria favola moderna, che parla di redenzione e giustizia, di decenza e sregolatezza: mai banale.
Questo film, che ha raggiunto i 17 anni di età, come spesso è avvenuto con altre perle del cinema internazionale tipo ‘Paura e delirio a Las Vegas’ è stato rivalutato e celebrato solo tempo dopo l’uscita nelle sale. La tematica del gioco d’azzardo è stata sovente utilizzata da Hollywood (vedi più di recente il successo della saga ‘Ocean’s Eleven’), forse anche per quell’aura di fascino e mistero che circonda le cose proibite.

Partecipa alla discussione

Change privacy settings