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Caso Falleti, Scionti difende Taurianova da macchie e ombre Il primo cittadino, nella conferenza convocata in mattinata, ha precisato i motivi che lo hanno portato a chiedere le dimissioni del consigliere comunale

Caso Falleti, Scionti difende Taurianova da macchie e ombre Il primo cittadino, nella conferenza convocata in mattinata, ha precisato i motivi che lo hanno portato a chiedere le dimissioni del consigliere comunale
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di Nelly Dogali

Dopo il caso giudiziario che ha coinvolto nelle ultime settimane l’ex capogruppo del Pd locale Pino Falleti, il sindaco Scionti stamattina in conferenza stampa ha deciso di rilasciare dichiarazioni importanti sulla vicenda: “È importante informare i cittadini sulla posizione del loro sindaco”. Nel caso mediatico che l’ha coinvolto a livello personale e familiare, oltre che professionalmente, è parte offesa: infatti, sembrerebbe essere stato proprio Pino Falleti, uno dei principali sostenitori della vittoria del leader di “Taurianova Cambia”, ad aver inviato le tanto discusse lettere minatorie. Il fatto, che compromette inevitabilmente Falleti e la sua posizione all’interno del consiglio comunale, è stato accertato dalle indagini dei Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro e sembrerebbe essere stato fatto con il fine di mantenere in vita una maggioranza allora traballante. A seguito di questi accertamenti, il primo cittadino non si era ancora espresso, ma il 25 giugno, con una nota ufficiale, aveva richiesto le dimissioni del consigliere coinvolto nella vicenda, e il 6 luglio, a seguito della sua autosospensione dal Partito Democratico, ne ha richiesto il non riconoscimento in maggioranza, date le richieste disattese. Poco prima che la conferenza iniziasse è arrivata la comunicazione delle dimissioni ufficiali di Falleti dal Consiglio comunale.

“La sede del Consiglio comunale non è un’aula di processo, alcune cose vanno dimostrate nelle sedi opportune” ha dichiarato il sindaco pochi minuti dopo che il consigliere aveva finalmente accolto la sua richiesta di qualche giorno prima. “Ho preteso le dimissioni – ha spiegato il sindaco Scionti – perché sono il tutore dell’amministrazione e dell’intera comunità. Abbiamo svolto un percorso faticoso, venivamo da un Comune che aveva subito tre scioglimenti, il pre-dissesto nel 2011 e il dissesto da quasi due anni, ma è stato un percorso virtuoso, svolto in trasparenza e nel rispetto delle regole. Non ho personalmente un problema con Falleti, che un domani dimostrerà la sua estraneità ai fatti, ma l’allontanamento è volto a non macchiare il percorso virtuoso fatto in questi quasi quattro anni”.

Il sindaco ha ricordato di aver deciso di intraprendere questa strada per ridare dignità alla comunità, non senza affrontare difficoltà di vario genere e non senza affrontare sfide politiche, come quest’ultima che ha coinvolto l’intera amministrazione. Ma l’obiettivo era fornire servizi in totale trasparenza ed è stato raggiunto pienamente, grande vanto del primo cittadino e dell’amministrazione. Alla fine il sindaco Scionti ha lasciato un commento che lascia presagire un futuro incerto per la candidatura alle prossime elezioni comunali: “Mi mancherà questo stress continuo”.

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