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Centro dialisi Taurianova, dal 9 agosto rischio paralisi Il comitato guidato da Pino Pardo incalza le istituzioni per la risoluzione delle criticità

Centro dialisi Taurianova, dal 9 agosto rischio paralisi Il comitato guidato da Pino Pardo incalza le istituzioni per la risoluzione delle criticità
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Riceviamo e pubblichiamo

Posto, innanzitutto, in evidenza che il trattamento emodialitico è una prestazione sanitaria “salvavita” per i pazienti che ne hanno necessità e, pertanto, non può essere interrotto o sospeso; valutato che ormai, nel Centro Dialisi di Taurianova, è rimasto, in attività lavorativa, un numero di Dirigenti Medici insufficiente per assicurare la regolare rotazione nei turni di servizio, con il rischio di non poter dare continuità al mantenimento dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) per l’attività emodialitica. Il Comitato di Tutela “Pro-Centro Dialisi”, per “voce” del suo Presidente dr. Pino Pardo, ancora incalza le Istituzioni per esigere il diritto alla salute e fà presente che, così come il Comitato è stato benevolo ad accogliere le promesse di risoluzione delle criticità relative alla carenza di personale medico, non è per nulla disposto a farsi, ulteriormente, “svigorire” o, peggio, a “farsi prendere per i fondelli”. Alle promesse devono seguire i fatti. E rapidamente!

In caso contrario ci sono migliaia di persone del comprensorio disposte a “scendere in piazza” insieme ai 4.287 aderenti al Comitato. Per la nomina dei Medici per il “Centro” sono disponibili diverse graduatorie, e se è vero, come è vero, che c’è, in particolare, una graduatoria da cui attingere medici per l’assunzione, cosa si aspetta ad attivarla? La Graduatoria di Nefrologia e Dialisi c’è, con in essa indicati i nomi dei medici nefrologi, tra gli altri, le Dott.sse Naso Graziella e Bono Caterina, le quali, contattate dal Presidente, si sono dichiarate – al dr. Pardo – pronte a prendere servizio; disponibilità che Pardo, nella qualità, ha tempestivamente comunicato al Dott. Salvatore Barillaro, Direttore Distretto Area Tirrenica Sanità. La Graduatoria, dal titolo “Area Medica-Disciplina di Nefrologia e Dialisi”, è del 15/05/2019 ed è sottoscritta dai quattro componenti la Commissione. Le emergenze si superano prima di ogni altra cosa spazzando l’inerzia burocratico-amministrativa! La Sanità non può basarsi sui comportamenti dei due soli medici superstiti al Centro Dialisi di Taurianova.

Il dr. Pino Pardo confida sul fatto che anche S.E. il Prefetto voglia, fortemente, che quanto è stato stabilito – giorno 3 maggio u.s., nel Palazzo del Governo di Reggio Calabria – venga effettivamente fatto ed a tal fine, vista l’assoluta inerzia amministrativa dell’ASP, ha chiesto nuova udienza a S.E. il Prefetto Massimo Mariani per richiamare chi si è assunto l’onere di portare a compimento la soluzione delle criticità che tormenta ormai da tempo il Centro Dialisi di Taurianova in base a quanto, a suo tempo, pattuito in quel “tavolo”. Sono già passati quasi tre mesi da quell’incontro e la marcia della procedura si è inceppata, ci si chiede dove e per quale motivo. Per sboccarla, forse, c’è urgente bisogno di “eliminare la ruggine” che di fatto paralizza l’Ufficio che gestisce le assunzioni del personale oppure a quell’Ufficio non giungono le necessarie disposizioni? se così fosse, perché? Non si può più transigere! E’ tempo di agire!

Il Presidente Pardo auspica l’apertura del dialogo, per affrontare serenamente e costruttivamente le problematiche del “Centro” nell’interesse supremo degli ammalati e porre, finalmente, fine alla logorante avventura.
Urge, d’altra parte, far presente che il Centro Dialisi di Taurianova, dal 9 agosto p.v., si troverà ancora in maggiore criticità per la ulteriore carenza del Personale Medico. Dalla sopra indicata data, la Dott.ssa Valeria Canale lascerà il “Centro” per trasferirsi presso l’Ospedale di Cetraro (CS). Di conseguenza si rischierà di non “coprire” i turni di servizio nel mese di agosto, tenendo conto che, i due medici rimasti in servizio (Bruzzese e Conti), oltre ad usufruire dei benefici della legge 104, hanno diritto a godere dei 15 giorni di ferie di già pianificate e previste per legge.

La situazione è drammatica nonostante la dichiarata disponibilità dei Medici del centro dialisi di Scilla a “coprire” alcuni turni, compatibilmente alla loro “turnazione di servizio” riguardante il proprio centro di appartenenza. Quindi, è altamente probabile che si possano verificare delle improvvise situazioni da far sì che i turni del personale medico del “Centro” rimangano “scoperti” per cause di forza maggiore. Occorre, inoltre, precisare che ci sono attualmente tante persone con gravi malattie renali che ancora non sono dializzati e che dovranno esserlo a breve termine, ma causa la carenza di personale non potranno essere accolti in dialisi; si deduce che il “malato” da curare è in primis il Centro Dialisi di Taurianova.

Il territorio della Piana di Gioia Tauro è “piagato” da profonde ed irrisolte problematicità sanitarie, che infliggono un’ulteriore ed “insanabile lesione” al carattere democratico identificante, nella salute, un diritto costituzionalmente e universalmente riconosciuto; viviamo in una Regione dove vedere riconosciuti i più elementari diritti diventa complicato, se non addirittura impossibile. Sembra non di meno importante rammentare l’inevitabile impatto che, un eventuale blocco della struttura taurianovese, potrebbe determinare sul vasto e differenziato immaginario collettivo. Si può credere che sia così? Spero non sia nelle intenzioni di nessuno, ma tutto il resto, purtroppo, lo fà presagire!

Il Commissario della Sanità calabrese Dr. Saverio Cotticelli, il Direttore U.G.R.U. (Ufficio Gestione Risorse Umane), la Commissione Straordinaria e il Direttore del Distretto dell’Area Tirrenica, rappresentano – in materia di sanità, nel territorio – lo Stato. Queste Autorità preposte devono rispettare le leggi dello Stato, la Costituzione riconosce al cittadino il diritto alla sanità, chi non ci riconosce questo diritto vìola le leggi dello Stato! I Pazienti non cercano la pietà di nessuno o la rincuorante pacca sulla spalla, ma, attraverso le Istituzioni, il riconoscimento del diritto di essere tutelati e curati: È preciso dovere costituzionale! I vertici della sanità non sono per noi del Comitato nemici da combattere, noi li vogliamo accanto alle nostre sofferenze con la “passione verso l’uomo” e capaci di superare ogni steccato burocratico per far prevalere il buon senso.

Il Centro Dialisi di Taurianova [“la prima “seduta” di emodialisi effettuata nel “centro” risale al 29.09.1987 in una realtà specialistica fin allora inesistente”] struttura sanitaria “territoriale”, è ormai diventato “Patrimonio della Piana di Gioia Tauro” ed è dovere di tutti custodirlo, perciò il comitato “Pro-Dialisi” invita, chiunque ha potere decisionale, di individuare, finalmente, soluzioni, concrete sulle dette problematiche sanitarie, e recepire le “voci dolenti” dei malati non con l’orecchio soltanto, ma con il cuore per dare così, dopo decenni di sofferenze, un poco di serenità a noi sventurati, mortificati utilizzatori delle prestazioni, garantendoci la continuità dei trattamenti. È necessario si tenga ben presente che questa malattia sconvolge la vita dell’ammalato e della famiglia di appartenenza. I pazienti sono cittadini residenti nel comprensorio dei comuni della Piana che chiedono di ricevere cure puntuali ed esaustive “a casa loro”, senza l’aggiunta di ulteriori tribolazioni alla loro sorte già dura, scaturenti senza dubbio dalla necessità di raggiungere un altro improbabile Centro Dialisi, più o meno lontano, in grado di ricevere i pazienti rimasti “senza casa”.

Il Comitato costituito – al quale hanno aderito migliaia di persone dando vita ad una vera e propria mobilitazione partita dal basso – a nome di tutti gli ammalati (dializzati, trapiantati ed in “conservativa renale”) ed a mio nome, prega, con il cuore in mano, con umida commozione, affinché, con le benevoli decisioni, le attese e le umane speranze lascino il posto alla certezza (senza la logorante angosciosa preoccupazione) di avere un luogo dove potere curare le nostre malattie e di trovare sempre un Medico che possa guidarci nel nostro segnato percorso di vita residuale ed al fine riavere, forse, la dignità perduta, ricordando che la salute del cittadino è un bene comune prezioso che deve essere salvaguardato. Tutti noi abbiamo fede nel concreto aiuto delle Istituzioni.

Da cittadino, da dializzato e da trapiantato renale, ringrazio per quanto si riuscirà fare… Se, come disse V. Hugo: “nulla è più potente di un’idea per cui sia maturato il tempo”, dopo diversi anni di promesse fatte e mai mantenute, ora, che il tempo è maturato, Vi esorto ad operare! Il Comitato è desideroso giungere alla conclusione della vicenda “dialisi” senza risentimenti, ed intende, per quel che può, costruttivamente favorire la soluzione. Intanto constata che sia la società civile come il mondo politico (bipàrtisan) continuano ad inviare concreti segnali di adesione al Comitato.

Dall’imminente incontro con S.E. il Signor Prefetto, è mia speranza si esca con “fatti concreti”, perché ormai nulla è più dilazionabile per le criticità strutturalmente persistenti al punto da incidere sulle molteplici dinamiche del sistema organizzativo del “centro”. È necessario venga detto – a chiare lettere, apertamente, senza reticenze – a noi del Comitato, che, oltre ai pazienti, rappresentiamo migliaia di persone, cosa si voglia fare del CENTRO DI ATTIVITÀ NEFRO-DIALITICA DI TAURIANOVA; si vuole tenerlo in attività? Allora è urgente porre rimedio, alla criticità per la carenza di personale Dirigenti Medici Nefrologi, mediante l’immediata assunzione del personale medico indispensabile.

Pino Pardo
Presidente del Comitato, già dializzato e trapiantato del rene

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