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Chiusura svincolo Bocale, le richieste del sindaco Verduci Il primo cittadino di Motta San Giovanni chiede che il tavolo tecnico istituito da Falcomatà e Anas si interessi del tratto Reggio Calabria- Capi D’armi

Chiusura svincolo Bocale, le richieste del sindaco Verduci Il primo cittadino di Motta San Giovanni chiede che il tavolo tecnico istituito da Falcomatà e Anas si interessi del tratto Reggio Calabria- Capi D’armi
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“Il tavolo tecnico istituito presso il Comune di Reggio Calabria potrà individuare le più opportune soluzioni per limitare i disagi alla circolazione e scongiurare ripercussioni negative sugli insediamenti produttivi, il tutto senza sacrificare o rinunciare alla necessaria sicurezza della SS.106”.

Commenta così Giovanni Verduci, sindaco di Motta San Giovanni, la chiusura dello svincolo di Bocale e l’esito della riunione tenutasi presso gli uffici della prefettura.

“Ho chiesto al sindaco Giuseppe Falcomatà – aggiunge il primo cittadino di Motta San Giovanni – di poter partecipare ai lavori del tavolo tecnico per trattare, nell’interesse di tutti, il tema più in generale della sicurezza della SS.106 nel tratto compreso tra Reggio Calabria e Capo d’Armi”.

“Riconoscendo ad Anas il quotidiano impegno, la particolare predisposizione al confronto e la giusta sensibilità verso il tema della sicurezza – continua Verduci – appare tuttavia evidente che la necessaria chiusura dello svincolo di Bocale crei notevoli disagi alla comunità, alle attività imprenditoriali e artigiane della zona e, pur ricadendo nel territorio di Reggio Calabria, influisca negativamente sulla viabilità comunale di Motta San Giovanni. Inoltre, le possibili soluzioni, penso alla rotatoria di Bocale, alla rotatoria di località Campoli e agli attraversamenti pedonali, potrebbero rappresentare opportunità di sviluppo e di conurbazione per i due territori interessati”.

“Negli ultimi anni – ricorda quindi il sindaco – l’Anas è intervenuta a Lazzaro per una migliore regimentazione delle acque meteoriche, per la segnalazione luminosa dei tratti più pericolosi, per la realizzazione di alcune rotatorie. Adesso è necessario rivedere gli interventi già realizzati, in particolare ripensare la rotatoria in uscita da Lazzaro che oggi prevede direzione obbligatoria verso Reggio Calabria, realizzare la rotatoria già progettata in località Sant’Elia, prevedere un’ulteriore uscita della rotatoria di Lazzaro consentendo così l’accesso al lungomare Ottaviano Augusto, mettere in sicurezza la rupe di Capo d’Armi”.

“L’Amministrazione comunale di Motta San Giovanni – conclude quindi Giovanni Verduci – presta molta attenzione alle problematiche della mobilità e ripone molta fiducia sull’esito degli incontri che ci saranno nei prossimi giorni”.

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