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Chiusura ufficio giudice di pace Taurianova, rammaricati i Cristiani democratici uniti "Per salvarlo bastava mettere a frutto il complessivo impegno profuso in passato dall’Amministrazione Romeo, incoraggiando gli incontri con i comuni coinvolti nella progettata convenzione, volti a ufficializzare i relativi carichi"

Chiusura ufficio giudice di pace Taurianova, rammaricati i Cristiani democratici uniti "Per salvarlo bastava mettere a frutto il complessivo impegno profuso in passato dall’Amministrazione Romeo, incoraggiando gli incontri con i comuni coinvolti nella progettata convenzione, volti a ufficializzare i relativi carichi"
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E ben noto alla cittadinanza che, l’impegno profuso dall’Amministrazione comunale a guida Romeo, affinché l’Ufficio del Giudice di Pace non venisse soppresso, è stato riconosciuto dal Ministero di Grazia e Giustizia. Lo stesso Ministero – grazie a una delibera del consiglio comunale – aveva esplicitamente inteso concedere la possibilità di preservare l’istituzione, non solo approvando uno schema di convenzione finalizzata al suo mantenimento, ma allo stesso tempo considerando l’amministrazione taurianovese comune capofila, unitamente agli interessati comuni di Cittanova, Rizziconi, Molochio e  Terranova Sappo Minulio. Tale schema è nato dopo diverse e concordate riunioni, tenutesi presso il Palazzo Municipale, nel segno di una dialettica feconda che ha tenuto presente – unicamente e costantemente – l’orizzonte della costruzione del bene comune. L’idea della gestione associata dell’ufficio del giudice di pace, interessante i surriferiti comuni, è stata – detto in altre parole – il risultato di una forte corresponsabilità politica e democratica, a favore delle esigenze e dei diritti dei cittadini. Vi è da aggiungere, tra l’altro, che la convezione in questione è stata giudicata tra le migliori proposte in Italia, anche perché richiedeva la necessità di adempiere – grazie a un sollecito senso di responsabilità – all’impegno preso fornendo personale comunale e ulteriori accorgimenti: in termini di collaborazione e condivisione delle spese di sostentamento. Si trattava, in definitiva, di mettere a frutto il complessivo impegno profuso in passato dall’Amministrazione Romeo, incoraggiando gli incontri con i comuni coinvolti nella progettata convenzione, volti a ufficializzare i relativi carichi. Il partito del CDU, alla luce di quanto detto, non può non manifestare un senso di rammarico nel costatare che non si è registrato alcun impegno da parte della commissione straordinaria che, al momento, amministra il nostro territorio. Lo stato di disinteresse è stato colto e sollevato anche da una delle figure più autorevoli della nostra comunità, vale a dire l’emerito difensore civico, Avv. Sorace, che in un suo recente intervento non ha esitato a rappresentare – con la consueta e puntuale oggettività – la verità dei fatti. L’Avv. Sorace, difatti, ha posto un ineludibile quesito, che dovrebbe far riflettere le autorità competenti, oltre che le locali rappresentanze politiche.. Fa riflettere, in questo stesso contesto, l’eterna contraddizione che mortifica la collettività taurianovese. Da una parte essa è stata destinataria del decantato scioglimento comunale – a motivo di presunti condizionamenti mafiosi – dall’altra tale provvedimento non ha prodotto, da parte delle Autorità, un minimo d’interesse volto a incoraggiare la permanenza dell’istituto del Giudice di Pace, oltre che del Comando della Guardia di finanza: entrambi vitali presidi di legalità. E’ pur vero che la storia di Taurianova è piena d’incoerenze e discordanze. Come, ad esempio, quelle manifestate da qualche esponente politico, che ogni tanto si esibisce presso la locale emittente televisiva, nel tentativo di caricare il tutto di ulteriori effetti negativi – frutto di fantasia – per mezzo della lettura di taluni passaggi desunti dalla relazione della commissione di accesso: di cui la relativa copia è stata, ovviamente, negata a chi ha il legittimo diritto di esercitare la difesa. Prima di presentarsi nelle trasmissioni televisive, per dichiarare premeditate inesattezze, dovrebbe spiegare ai cittadini come mai abbia deciso di amministrare con tutti gli organi politici – che hanno gestito il paese di Taurianova – per poi improvvisamente ripudiarli, senza un nesso logico tra il suo apporto iniziale e il suo “gravare in senso distruttivo” conclusivo! Come partito abbiamo ritenuto opportuno precisare anche quest’ultimo aspetto, perché sembra che negli incubi ricorrenti dello stesso personaggio vi sia perennemente – quale funesta presenza – l’immagine dell’ex sindaco Domenico Romeo. Consiglieremmo, dunque, una seduta “straordinaria” con la sua coscienza – più che con la Commissione Straordinaria – per evitare di continuare a gettare fango su una città che, nonostante tutto, vuole tornare a vivere. Dopo aver chiarito l’aspetto più importante, ovvero il sacrificio inutile della chiusura degli Uffici del Giudice di Pace – di cui, a dimostrazione del fatto che si era giunti a una conclusione positiva e soddisfacente, si possono fornire atti documentali – ci auguriamo che la commissione straordinaria inizi a dare impulso a tutti i lavori pubblici che l’Amministrazione Romeo ha lasciato già pronti.

PARTITO  CRISTIANI DEMOCRATICI UNITI TAURIANOVA

 

 

 

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