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Cinquefrondi, il sindaco Michele Conia si prepara al rush finale Confermati gli assessori e redistribuite le deleghe. Tutta la maggioranza chiamata a tirare la volata di fine consiliatura

Cinquefrondi, il sindaco Michele Conia si prepara al rush finale Confermati gli assessori e redistribuite le deleghe. Tutta la maggioranza chiamata a tirare la volata di fine consiliatura
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di Giuseppe Campisi

Cinquefrondi – E’ parso ora più chiaro come le travagliate dimissioni dell’“ingombrante” consigliere Giuseppe Longo abbiano riverberato sul civico consesso una serie di effetti non secondari per la prosecuzione della sindacatura a guida Rinascita, paradossalmente, uscita da questo ciclone polemico iniziato nel marzo dello scorso anno numericamente più rafforzata che pria. Ecco allora – ancor prima, durante e dopo il “gran rifiuto” di Totò De Mujà – che strategie, tatticismi, fiuto per i numeri, attendismo e vendette politiche si sono, al pari, consumate ed amalgamate in una miscela che come prevedibile (e peraltro atteso) ha portato il sindaco Michele Conia sulla via del rimpasto di deleghe e competenze in dote ai suoi consiglieri. Una fisionomia cangiante per una squadra che assume – in questo arco temporale che si avvia a meno di un anno dalla conclusione della consiliatura – le sembianze di una governance premiale e partecipativa, atteso che della giunta faranno parte oltre al primo cittadino anche i fedelissimi assessori Giada Porretta (delegata a Cultura, Spettacolo, Eventi, Partecipazione, Comunicazione, Pari opportunità e Politiche di genere, Toponomastica, Ambiente, Politiche energetiche ed energie rinnovabili, Beni storici e archeologici, Turismo), Flavio Loria (delegato al Bilancio e Tributi, Commercio, e attività produttive, Contenzioso, Rapporti con Ente Parco, Regolamenti amministrativi, Pubblicità e affissioni, Trasparenza, Artigianato, Gestione rifiuti) e l’assessora esterna Roberta Manfrida (delegata a Politiche Infanzia – Terza Età- Diritti dei bambini, Giovani e Politiche giovanili, Volontariato, Associazionismo, Integrazione, Solidarietà Sociale, Tutela Animali, Pace e cooperazione internazionale).

Confermato il vice, Rocco Furiglio (a cui sono state demandate le funzioni di cura al Decoro e arredo urbano, Pubblica illuminazione, Verde pubblico, Manutenzione ordinaria, Servizi cimiteriali, Igiene città, Politiche della casa, Polizia municipale, Protezione civile, Difesa del suolo, Tutela delle montagne e dei boschi, caccia, Sviluppo e recupero periferia, Tutela delle acque, Viabilità) mentre nuovi incarichi sono andati ai consiglieri di maggioranza Fausto Cordiano (già capogruppo di Rinascita in Consiglio e delegato ai Rapporti con altri Enti – Promozione della Cultura della Legalità – Città Metropolitana – Beni Confiscati –Formazione Professionale), Giuseppe Albanese (Risorse agricole – PSR – Floricoltura, Politiche della salute, Tutela delle acque) e al neo consigliere Giuseppe Luciano (delegato a Sport, Abbattimento barriere architettoniche, Mobilità, Parco mezzi comunali). Rimaste ancora saldamente nella mani del sindaco deleghe pesanti quali quelle ai Lavori pubblici, Urbanistica, Personale e Pubblica Istruzione.

A completare il quadro, Maria Annunziata D’Agostino al timone del Consiglio Comunale con il cui incarico praticamente tutti i consiglieri di maggioranza sono stati chiamati a recitare un ruolo attivo in seno all’amministrazione della cosa pubblica cittadina. Un segnale non trascurabile, all’indirizzo di opposizioni ed avversari, di chiara matrice politica prima che amministrativa che minoranze attente farebbero bene a non sottovalutare. Perché se in lontananza si sente l’eco flebile del richiamo delle urne, la lotta per occupare le stanze dei bottoni induce a pensare che lo spoil system politico potrebbe anche rivelarsi uno sport non così scontato.

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