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Civico consesso Taurianova, Scionti chiede dimissioni Falleti Il leader del Pd locale assente alla seduta odierna del Consiglio comunale. Alcuni voti di consiglieri di minoranza decisivi per l'approvazione del Dup e del bilancio di previsione

Civico consesso Taurianova, Scionti chiede dimissioni Falleti Il leader del Pd locale assente alla seduta odierna del Consiglio comunale. Alcuni voti di consiglieri di minoranza decisivi per l'approvazione del Dup e del bilancio di previsione
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La vicenda che ha travolto il consigliere comunale Pino Falleti ha avuto inevitabili ripercussioni nella seduta mattutina del Consiglio comunale. Lo stesso esponente Pd, infatti, con comunicazione Pec inviata a Fausto Siclari, presidente del civico consesso, ha disertato la seduta perché, come scritto nella missiva, «la mia presenza potrebbe creare problemi nel confronto politico visto che si traccerà la Taurianova del domani». Questa presa di posizione è una diretta conseguenza di una riunione intercorsa nella serata di ieri durante la quale il sindaco Fabio Scionti ha chiesto al “piddino” di non presenziare in aula e di valutare la possibilità di dimettersi dai banchi della maggioranza: «Questa non è un’aula di tribunale – ha dichiarato il primo cittadino – e ringrazio Falleti per la decisione presa. Si approva infatti un bilancio dopo il dissesto. Ho invitato Falleti a dimettersi, deve essere libero di difendersi. Oggi evitiamo processi, ma questi fatti hanno toccato istituzioni e famiglie».

Le reazioni della minoranza consiliare in merito al presunto invio effettuato dallo stesso Falleti sulle lettere minatorie ricevute non si sono fatte attendere. Particolarmente duro l’ex sindaco Roy Biasi che ha voluto smontare quelle patenti di moralità che erano arrivate nelle settimane scorse dalla maggioranza: «Nei miei dieci anni di amministrazione – ha incalzato il leader degli “Innamorati” – ho sùbito campagne mediatiche e processi solo con lo 0,01% di quello che è uscito in questi tre anni e mezzo. Se vengono accertati dei fatti perché Falleti non è indagato? Il ministro dell’Interno dovrà darmi delle risposte. Non sopporto chi commette errori e poi si erge a verginella. Altre amministrazioni sono state sciolte per mafia per fatti meno gravi. Oggi, però, daremo testimonianza della responsabilità della minoranza». Raffaele Scarfò e Cettina Nicolosi hanno auspicato la giustizia possa fare il proprio corso e dirimere la torbida questione mentre Maria Stella Morabito, ex alleata di “Taurianova Cambia” voleva che Falleti ci mettesse la faccia dinanzi all’aula consiliare: «Se il fatto venisse confermato – ha affermato la Morabito – sarebbe molto grave e sconvolgerebbe completamente l’andamento dell’amministrazione. Avrei voluto ascoltare una giustificazione politica di Falleti. Il sindaco dovrebbe essere risentito di queste problematiche ed informarci se ci sono situazioni che ledono il Consiglio comunale».

La discussione sulle vicende extra politiche ha lasciato spazio ai lavori dell’aula. L’approvazione dei verbali delle sedute precedenti è stata accompagnata dall’analisi di due argomenti chiave per la stabilità dell’ente: documento unico programmazione e bilancio di previsione 2019-2021. Le tematiche, relazionate entrambe dal responsabile Crocitti, sono state caratterizzate dall’alto senso di responsabilità di alcuni esponenti dell’opposizione, i quali, facendo comunque le pulci su molti aspetti della pianificazione varata dal governo di centrosinistra, hanno deciso di sostenere con un “sì” una maggioranza che non aveva i numeri per approvarli a causa della defezione autoimposta di Falleti. Il sindaco ha messo in risalto la programmazione e le risorse impiegate per le opere pubbliche e l’assunzione di 31 nuove unità, tra cui 19 lavoratori ex Lsu-Lpu, aspetto questo che ha portato il consigliere Sposato a votare favorevolmente i due punti, consigliando, inoltre, all’amministrazione locale di evitare la nomina dei due assessori ed impiegare i soldi per aspetti prioritari alla comunità. Lazzaro, Scarfò Biasi, Perri, Morabito e Nicolosi, lamentando comunque a vario titolo perplessità su alcuni aspetti inseriti nelle varie voci di Dup e bilancio, hanno voluto mettere in risalto l’atto di coraggio degli avversari politici di dar fiducia ad una maggioranza che tra carte d’inchieste e malumore dei cittadini dovrebbe riflettere sulla possibilità di porre fine al cammino amministrativo e restituire la parola alle urne. Il Dup è passato con tredici voti a favore e le astensioni dei consiglieri Morabito, Versace e Nicolosi.

L’ok al bilancio di previsione è stato preceduto dalla replica del sindaco del “cambiamento” all’invito rivolto dai colleghi della minoranza, in particolar modo da un accorato intervento di Roy Biasi, di dimettersi dallo scranno più alto. Il consigliere metropolitano, però, ha rivendicato il suo agire nell’interesse unico di Taurianova chiarendo i motivi che lo spingono ad andare avanti: «Abbiamo onorato la città – ha proferito il sindaco – in tre anni e mezzo. Fossi coinvolto in prima persona in aspetti che non riguardano la politica sarei il primo a dimettermi, ma sento forte la responsabilità che mi è stata data dai cittadini. Con questo bilancio cambieremo davvero la storia di Taurianova». L’assenza di Falleti si è rivelata fondamentale per accogliere il parere favorevole di Sposato, altri consiglieri hanno calcato la mano su provvedimenti non congrui all’atto, ma il risultato finale ha dato il disco verde al bilancio di previsione con 13 voti a favore e tre astenuti. Ritirata, nel finale, la variazione di bilancio inerenti i fondi per l’assistenza da fornire ai disabili perché è stato superato il termine di 60 giorni utile per l’approvazione. La tematica ritornerà in giunta e verrà discussa al primo Consiglio comunale utile.

(C.N.)

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