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Consiglio regionale, conclusi i lavori della terza commissione

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Sentiti il Dirigente generale del Dipartimento “Tutela della Salute”, Gianluigi Scaffidi, il Dirigente del Settore “Piano di Rientro” e di Antonio Belcastro, iil Direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria, “Mater Domini” di Catanzaro e  la terza Commissione consiliare “Attività sociali, sanitarie, culturali e formative”, presieduta da Nazzareno Salerno (Pdl)

Consiglio regionale, conclusi i lavori della terza commissione

Sentiti il Dirigente generale del Dipartimento “Tutela della Salute”, Gianluigi Scaffidi, il Dirigente del Settore “Piano di Rientro” e di Antonio Belcastro, iil Direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria, “Mater Domini” di Catanzaro e  la terza Commissione consiliare “Attività sociali, sanitarie, culturali e formative”, presieduta da Nazzareno Salerno (Pdl)

 

REGGIO CALABRIA – Con l’audizione di Antonino Orlando, Dirigente generale del Dipartimento “Tutela della Salute”, di Gianluigi Scaffidi, Dirigente del Settore “Piano di Rientro” e di Antonio Belcastro, Direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria, “Mater Domini” di Catanzaro, la terza Commissione consiliare “Attività sociali, sanitarie, culturali e formative”, presieduta da Nazzareno Salerno (Pdl), ha concluso i lavori odierni.

Ampio ed articolato il dibattito sul tema della sanità. Nel corso della seduta sono stati anche ascoltati il Presidente dell’Associazione Fenice Calabria, Domenico Pupa che è intervenuto in merito ai disturbi del comportamento alimentare; ed ancora, il Presidente dell’ANDI (Associazione nazionale dentisti italiani), Vincenzo Fuscà e Salvatore De Filippo, in rappresentanza della CAO (Commissione Albo odontoiatri). Fuscà e De Filippo hanno manifestato “la loro disponibilità a collaborare con l’amministrazione regionale per affrontare e risolvere le problematiche del settore, in particolare con riferimento ai regolamenti che normano l’esercizio dell’attività professionale”.

La prima parte della seduta odierna è stata invece dedicata all’audizione dei rappresentanti sindacali in merito ad un progetto di legge all’esame della Commissione che contiene norme per la stabilizzazione del personale impegnato in attività socialmente utili e di pubblica utilità – d’iniziativa dei consiglieri Ferdinando Aiello, Salerno, Guccione, Censore, Parente, Chiappetta e Gallo).

Sono intervenuti per l’USB (Unione sindacale di base), Aurelio Monti; per la Cgil, Claudia Cardino; per la Uil, Luciano Prestia ed in rappresentanza dei sindaci, Luigi Stasi, sindaco di Longobucco. In rappresentanza dell’Avvocato Calvetta del Dipartimento Assessorato al Lavoro, è stato audito il dirigente Giuseppe Mancini. In merito alla proposta di legge per la stabilizzazione, così come per le altre proposte normative all’ordine del giorno dell’organismo, il Presidente Salerno ha fissato per il 28 dicembre la data di scadenza per la presentazione degli emendamenti.

“La Commissione – ha detto il Presidente Salerno –  ha anche approvato un atto di indirizzo per la proroga di tutti i precari (in scadenza il 31 dicembre e nei primi mesi del 2011), impegnati nelle Aziende sanitarie provinciali ed ospedaliere che rivestono particolare importanza in quanto contribuiscono a garantire servizi ospedalieri importanti nonchè i servizi di 118 e della rete di emergenza-urgenza (Pronto soccorso – Cardiologia). Questo atto di indirizzo – ha concluso Salerno – sarà sottoposto all’attenzione del Presidente Scopelliti, Commissario per la sanità, il quale comunque si sta già occupando del problema”.

Infine, l’organismo ha approvato il seguente atto d’indirizzo: “Premesso che con decreto del Commissario per l’attuazione del Piano di rientro è stata disposta la disattivazione dei punti nascita degli ospedali di Acri e San Giovanni in Fiore, riconosciuti nel piano di rientro quali ospedali montani; che entrambi i nosocomi si trovano collocati in comunità popolose, attorno alle quali ruotano molti comuni più piccoli, con difficoltà di collegamento verso ospedali di maggiori dimensioni soprattutto durante la stagione invernale; che, pertanto, la chiusura degli stessi reparti porrebbe seri problemi in termini di garanzia dei livelli essenziali di assistenza, con pericolo di sovraccarico degli ospedali vicini ed il pericolo di ricorso eventuale anche a strutture private accreditate; i componenti della terza Commissione ritengono necessario che la decisione assunta venga rivalutata dal Commissario ad Acta, proponendo la sospensione di un anno dalla chiusura dal punto nascita, affinché si possa, eventualmente valutare l’opportunità di preservare le suddette strutture”.

Hanno preso parte alla seduta i componenti, Parente (Scopelliti presidente), Giordano (IdV), Ciconte (Autonomia e diritti), Ferdinando Aiello (Fed della sin.), Chiappetta, (PdL), Gallo (Udc), e i consiglieri Battaglia (Pd), Guccione (Pd), Imbalzano (Scopelliti presidente), Tripodi (Udc); Caputo (Pdl), De Gaetano (Fed. della sin.), Nucera (Pdl).

 

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