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Conte, “Fase 2”, “le ordinanze contrarie al Dpcm sono illegittime” Il presidente del Consiglio lo afferma durante il suo intervento alla Camera sulle misure di contenimento della pandemia

Conte, “Fase 2”, “le ordinanze contrarie al Dpcm sono illegittime” Il presidente del Consiglio lo afferma durante il suo intervento alla Camera sulle misure di contenimento della pandemia
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“Misure meno restrittive non sono possibili”, così il presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte durante il suo intervento a Montecitorio in merito alle misure contenitive dell’emergenza pandemica.
Il premieri ha rimarcato, “Non possiamo permettere che gli sforzi compiuti risultino vani per imprudenze compiute in questa fase così delicata. Qualsiasi atteggiamento ondivago, come passare dalla politica del ‘chiudiamo tutto’ al “riapriamo tutto”, rischierebbe di compromettere in maniera irreversibile questi sforzi”. E poi, “Non ci sarà un piano rimesso a iniziative improvvide di singoli enti locali ma basato su rilevazioni scientifiche. Iniziative che comportino misure meno restrittive non sono possibili, perché in contrasto con le norme nazionali, quindi sono da considerarsi a tutti gli effetti illegittime”.
Da ricordare che la presidente della giunta regionale, ieri sera (dopo cena a stomaco pieno), aveva emanato un’ordinanza di apertura discutibilissima e al limite della improponibilità, e non si comprende se tale sia una strategia politica leghista. Forse perchè il partito del Carroccio sta calando nei sondaggi e quindi avere qualche consenso in più? Considerando che nella sua pagina social, ha rivendicato come sue tali scelte.
Tale condizione ovviamente rischia di aprire un conflitto costituzionale a seguito dell’art. 120 della Carta, dove le regione si devono adeguare e non “stravolgere” gli indirizzi del governo centrale.
Il premier poi ha anche detto che “Nelle prossime ore il ministro della Salute emanerà un provvedimento per definire criteri e specifiche soglie di allarme per una valutazione accurata della tendenza al contagio in ciascuna area del Paese. Una volta che saranno definiti questi criteri sarà possibile anche un allentamento delle misure restrittive circoscritto su base territoriale, dove la situazione epidemiologica appare meno critica”.
Bisogna solo attendere, rispettare le prescrizioni ed essere responsabili, altre due settimane per capire l’evolversi del contagio e quindi iniziare con delle aperture più permissive.

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